Il killer ricattava il prete: paga o fingo che abbiamo una relazioneGiovane immigrato fermato per l'omicidio di un parroco in Calabria

Un sacerdote è stato ucciso a sprangate a Cassano allo Jonio - in Calabria - don Lazzaro Longobardi. Tracce di sangue sono state trovate sulla bici e sugli abiti di un 26enne romeno sottoposto a fermo. I reperti sono al vaglio del Ris. Il giovane ha negato cercando di incolpare un altro romeno, ma la sua versione, secondo l'accusa, non regge. Il fermato ha riferito che dopo la lite con un connazionale avvenuta domenica sera, è tornato a casa dove convive con una coppia. Fatto smentito dalle riprese di telecamere nelle vicinanze del luogo ove è avvenuto il delitto, che riprendono il 26ennein orari compatibili con l'ora dell'omicidio. Il movente è nel provvedimento di fermo: il giovane avrebbe cercato di ricattare il sacerdote con la minaccia di mettere in giro la voce, falsa, di un rapporto omosessuale tra loro. Questo perché Padre Longobardi si era accorto che il romeno rubava il denaro delle offerte, fino a cinquemila euro. Dalla casa era sparito anche un impianto stereo. Lo ha aggredito con un palo di ferro tolto dalla recinzione del cortile della chiesa, colpendolo più volte alla testa.

Commenti

ORCHIDEABLU

Mer, 05/03/2014 - 13:15

CHI SI SENTE SUPERIORE O IN DIRITTO DI RICEVERE GRATUITAMENTE ATTENZIONI O SOLDI PERCHE' IN DIFFICOLTA',QUESTO DI QUALSIASI PROVENIENZA QUINDI ANCHE ITALIANI NON SOLO STRANIERI,COMMETTONO ATTI VIOLENTI NEI CONFRONTI DI CHI E' PRESO DI MIRA,QUINDI ANCHE AMICI.L'EGOISMO SMISURATO PORTA A SENTIRSI IN DIRITTO DI AVERE INVECE DI CHIEDERE O AIUTARE E COLLABORARE COME FACEVANO MOLTI POVERI UN TEMPO,CHIEDEVANO E NON PRETENDEVANO DAGLI ALTRI I PROPRI BENI ANCHE SE AFFAMATI.