L’INCHIESTA

Presto potrebbero salire ad un trentina gli indagati nell’inchiesta della Procura di Ferrara sui quattro operai morti nei crolli dei capannoni di tre aziende, a Sant’Agostino e Bondeno, durante il terremoto del 20 maggio. «Si tratta di chiamare tutte le persone potenzialmente coinvolte, perché tutti abbiano la possibilità di esercitare i propri diritti», ha spiegato un inquirente. Si tratta anche di concludere l’individuazione delle figure tecniche che hanno seguito progettazione e costruzione dei capannoni. Questo perché occorrerà diversificare il ruolo dei collaudatori: tra quelli delle fondazioni e dei capannoni e dunque anche le distinte ditte di costruzione che hanno realizzato fondazioni e capannoni stessi.
Intanto l’altra inchiesta sulle morti nei crolli, quella della Procura di Modena, che indaga su 13 decessi nel sisma del 29 maggio, si è vista complicare il lavoro dalla scossa di ieri sera di magnitudo 5.1, che ha interrotto alcuni canali telematici. «D’altra parte lavoriamo sotto i terremoti - ha spiegato il Procuratore».