L'agenda delle vacanze adesso la «detta» Fido

Una vacanza da cani, quella non la auguriamo a nessuno. Una vacanza con i cani, invece, è il sogno di molti. Di quelli che Fido a casa ad agosto - affidato alle cure di un amico volenteroso e di un dog-sitter a pagamento - non vorrebbero proprio lasciarlo, ma sono spesso spinti a farlo dalla scarsità delle strutture turistiche pet-friendly e dalla giungla burocratica in cui si trova imprigionato chi vuole far viaggiare su un treno, su una nave o, peggio, su un aereo il proprio amico a quattro zampe, quando non addirittura farlo espatriare. In questi caso non è ammesso il last minute: è meglio informarsi con largo anticipo sulle condizioni di trasporto del vettore e sulle formalità di ingresso nei Paesei stranieri anche in termini di obblighi sanitari.
Ma anche farsi un tuffo con Fido non è cosa agevole. In Italia gli stabilimenti balneari che consentono l'accesso agli animali sono qualche decina in tutto e quasi tutti concentrati nelle regioni costiere del Nord e del Centro. Al Sud per il cane in spiaggia non c'è davvero posto. Di Bau-beach ce n'è di due tipi: quelle in cui la presenza del cane è semplicemente ammessa e quelle in cui è addirittura incoraggiata con una serie di attività ad hoc, anzi ad dog. Anzi, in molti casi gli umani sono ammessi ai bagni solo se canemuniti. Una delle più all'avanguardia è il Bau Beach di Maccarese nel litorale romano, che ai suoi clienti offre tra le altre cose un corso di vela per adulti con cane al seguito (bauskipper) al costo di 220 euro per sei uscite, un corso per insegnare ai cani che non abbiano confidenza con l'acqua a socializzare, a convivere con gli altri animali e con gli umani in spiaggia, a nuotare in sicurezza, a salvare e - perché no - anche a essere salvati, una scuola di fotografia in cui Fido diventa il soggetto prediletto («Bauphotobeach»).
La regione in cui l'accoglienza villeggiante+cane è più sviluppata è la Romagna, dove il sito specializzato www.vacanzeanimali.it censisce 30 strutture, più o meno la metà di quelle in tutta Italia. Ecco il Bagno 81 No Problem di Rimini, dove si può scegliere tra ombrelloni classici o circondati da un recinto. E se il cane si annoia può sempre fare un po' di amicizia nell'area agility. Ecco il Bagno Egisto 38 a Viserba, dove c'è un gelato a più gusti per i quattrozampe più golosi. Ecco il Bagno Corallo di Cesenatico, in cui nella «dog beach» ogni ombrellone è circondato da un telo ombreggiato che consente ai cani di non vedersi tra loro. Cinofila anche la Toscana: nella Playa del Can a Orbetello agli animali è consentita anche la balneazione in un'area apposita delimitata da boe. Gazebo molti intimi e anche un po' snob sono la proposta top della Pascià Glam Beach di Riotorto nel comune di Piombino. Un grande gonfiabile che raffigura il personaggio dei Peanuts è l'icona della Spiaggi di Snoopy a Grado, nel litorale friulano, e nella stessa regione la Doggy Beach di Lignano Sabbiadoro offre anche la tolettatura self service.
E gli alberghi? Non è più così difficile trovare hotel pet-friendly, ma sono sempre una minoranza. Abbiamo fatto un tentativo: siamo andati sul sito Tripadvisor e abbiamo scoperto che a Roma su 1262 strutture selezionate solo 229 ospitano anche animali (circa il 18 per cento), a Venezia 90 su 388, a Firenze 190 su 470, a Milano 150 su 434, a Napoli 56 su 196, a Palermo 27 su 96. Dove l'accoglienza degli animali è vera arte è in montagna: all'Hotel Lupo Bianco di Canazei, in Trentino, si fanno passeggiate di Nordic Walking con cani al seguito. E tra i campeggi una nota di merito per l'Altanea di Caorle, in provincia di Venezia: qui cani e gatti non solo sono benvenuti ma addirittura non pagano. Bau!