DOPO L'ALLEANZA NEL GOVERNO DI LARGHE INTESEMonti: «Accordo organico con gli azzurri non più tabù»

Una riunione franca, a sprazzi dura, quella che si è tenuta ieri mattina al Senato tra i gruppi di Scelta civica di Camera e Senato. All'ordine del giorno c'erano le valutazioni sul governo e su come è stata condotta la trattativa, ma anche sulla prospettiva politica del partito: «le motivazioni che impedivano un accordo più organico con il Pdl», avrebbe spiegato Mario Monti ai suoi, «sono venute meno» con il varo del governo di larghe intese. La strada che Scelta civica deve percorrere, dunque, è quella di un'alleanza più strategica con il partito di via dell'Umiltà. Un ragionamento sul quale in molti si sarebbero trovati d'accordo. Più malumori, espressi anche con toni accesi, suscita invece la discussione sulla trattativa per il governo. Tra i critici, oltre alla componente di Italiafutura, anche molti cattolici. «Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda che a parlare sia un ministro o un escluso», taglia corto un senatore.