L'amara fine della Città dei fiori

Era nata nel 1970, doveva accoglierei lavoratori ed i costruttori della centrale nucleare di Chernobyl, con le loro famiglie, la qualità della vita era alta, rispetto al resto dell'Unione Sovietica, nel 1986 si contavano 47mila abitanti. Qui tutto era moderno e funzionale: due ospedali, di cui uno pediatrico, due hotel, un centro commerciale, tanti ristoranti, bar, cinema, teatro, piscina coperta ed aiuole. Tante aiuole, era la Città dei fiori, come Sanremo. Poi la tragedia. Nonostante la sua fama apocalittica e radioattiva, era diventata comunque una delle dieci mete preferite dai turisti. Adesso non più. Ha solo fermato il tempo.