L'anatema del vescovo nella democratica Ferrara

Dopo Betori a Firenze, Caffarra a Bologna e Sepe a Napoli, continua la crociata degli alti prelati contro le amministrazioni rosso-arancioni. «Piazza del Duomo è un postribolo a cielo aperto». A tuonare stavolta è il vescovo di Ferrara, monsignor Luigi Negri (nella foto), che si è detto pronto a recintare l'area antistante la chiesa per proteggerla dagli «effetti collaterali» della movida notturna. «Vedremo cosa diranno il sindaco e le autorità» ha scandito il prelato che, dopo soli cento giorni di insediamento nella città estense, ha già fatto sentire chiara la sua posizione di dura condanna. Monsignor Negri racconta che una sera rientrando avrebbe visto «persone in atti di promiscuità» arrivando a parlare di vere e proprie orge notturne. Il sindaco Pd Tiziano Tagliani è chiamato in causa direttamente: «Cosa fanno le amministrazioni per i giovani?». «È ingiusto e fuorviante usare toni che demoliscono il dialogo», ha provato a replicare il primo cittadino. Ma il vescovo è stato perentorio: «Questo è solo l'inizio». AZ