«L'antisemitismo non è morto Ha un altro volto»

«L'antisemitismo è il principale pregiudizio etnico di tutti i tempi, e con la globalizzazione è diventato mondiale». Il nuovo libro di Daniel Goldhagen The Devil that never Dies è, come il suo celebre I volenterosi carnefici di Hitler (1996), un testo che schiaccia il lettore sotto una valanga di informazioni e dati che provano una tesi scandalosa quanto evidente: e cioè che l'antisemitismo non è un fenomeno da affidare alla memoria del passato, relegare nei libri. No, il male esiste ancora, il «demonio» resiste. Ha le stesse caratteristiche genocide di un tempo e, naturalmente, minaccia in primis lo Stato di Israele, l'ebreo collettivo.

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