Lavoro, tagli, legge elettorale: sono i giudici a governare

Il veto sul Porcellum, il «niet» sull'Ilva, l'altolà sulla rappresentanza sindacale in Fiat. E poi lo stop all'abolizione delle Province, il divieto di legittimo impedimento, lo sgambetto per chi vuole ritoccare le pensioni d'oro. Da anni la Consulta paralizza il Paese bocciando qualsiasi provvedimento preso da Parlamento e governo.

a pagina 2

Anna Maria Greco

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 05/07/2013 - 09:41

Una "magistratocrazia". Ma ce ne accorgiamo solo oggi?

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Ven, 05/07/2013 - 09:58

Nonostante io non sia né un costituzionalista, né un avvocato, né tanto meno un esperto del "funzionamento" della Consulta, c'è qualcosa che non riesco a capire in questa storia. E' vero che le province sono previste dalla Costituzione e che in vari articoli si parla di loro (parte II titolo V art.114, 120, 133, ecc..), ai quali vanno aggiunte le fonti primarie e secondarie che attuano tali disposti costituzionali. E' altrettanto vero che la strada per "abolire" le province non può essere quella del Decreto Legge... quindi, la bocciatura della Consulta avrebbe in teoria piena valenza e ragione. "AVREBBE"! Si perché, e questo è ciò che non capisco, qui non si stava parlando di completa "abolizione" delle province ma di un "accorpamento" di alcune di esse, di una "riduzione" del loro numero. Negli anni, il numero delle province è continuamente aumentato passando da 92 (nel 1967) alle attuali 110. Qualcuno sa dirmi quale legge costituzionale è stata usata per aggiungere queste 18 (18!!!) province? Come mai nessuna provincia (alla quale sono stati sottratti territorio, contribuenti, ecc... da una nuova provincia) si è rivolta in passato alla Consulta? Come mai molte volte in passato, le regioni e il Parlamento hanno istituito nuove province e nessuno si è messo a gridare paventando alcunché di anticostituzionale (la Consulta in primis...)? La verità è che finché l'obeso meccanismo della pubblica amministrazione agisce per moltiplicare il proprio esercito di mantenuti, per polverizzare e sperperare enormi risorse pubbliche e per dare autorità a localismi ridicoli tesi solo a creare poltrone, prebende e potere... nessuna autorità, ente, governo ha niente da dire! Appena provi a sfilare la poltrona da sotto le terga di qualsiasi burocrate mantenuto dallo Stato e porre un freno al "magna-magna" infinito e incontrollato, ecco che improvvisamente il "sistema pubblico" si rivolta e trova un sicuro alleato nella casta intoccabile e plenipotenziaria per eccellenza: la magistratura. E' ormai evidente a tutti come in Italia la "dittatura dei giudici" si sia sostituita al sistema parlamentare; il formalismo giuridico esasperato e l'ingerenza indiscutibile delle toghe (ROSSE, per la stragrande maggioranza... ricordiamolo!) ha ormai potere di veto su ogni più piccolo aspetto della nostra società, influenza e violenta la politica di chi ci dovrebbe rappresentare e da noi Popolo è stato legittimato e decide chi può agire (e come e quando) in ogni ambito politico-istituzionale-amministrativo-economico... L'Italia è ormai da lungo tempo diventata una Repubblica democratica (?!?!) fondata sul potere assoluto della magistratura! Nessun governo potrà mai fare niente per cambiare questo stato di cose; è proprio la "costruzione" della Costituzione (superata, vecchia e inadeguata) a impedire qualsiasi cambiamento che risolva questo nodo e gli altri paralizzanti ostacoli che ci vietano di diventare uno Stato moderno, dinamico, efficiente e in grado di dare risposte in tempo reale alle mutate esigenze e aspettative degli Italiani del 3° millennio che devono fronteggiare le sfide di un "oggi" spietato, difficile e competitivo... non quelle del '48. Non voglio arrendermi al pensiero che in questi giorni continua ad affacciarsi nella mia mente; non voglio accettare quel sottile senso di invidia per il popolo egiziano che, in un caos politico indirizzato dritto a situazioni da guerra civile, ha potuto contare su un esercito che ha posto fine al caos, ha "azzerato" l'esistente costituzione, destituito la "banda politica" al potere, e ha messo le basi per vere elezioni libere e la riscrittura della costituzione.... di certo hanno evitato un bagno di sangue e lo spalancamento di porte all'integralismo (che, a seconda di dove ci si trova, può essere islamico, rosso, togato, ecc...).