"Il lavoro? Va conquistato"Aspre critiche sulla Fornero

L'intervista al <em>Wall Street Journal</em> scatena un putiferio: "Il lavoro non è un diritto? Va guadagnato". Critica l'opposizione. Lega Nord: "Ha giurato sul Topolino?"

"Il posto di lavoro non è un diritto, deve essere guadagnato". Le dichiarazioni della Fornero al Wall Street Journal hanno scatenato un putiferio. Nello stesso giorno in cui il disegno di legge sul lavoro passa alla Camera, il ministro del Lavoro risponde al quotidiano, che aveva definito inconcludente la riforma in via di approvazione e in un'intervista specifica l'intento dell'esecutivo.

Le dichiarazioni del ministro si trovano contro un fronte compatto di critiche. Da Di Pietro, che lo mette sul suo blog, a Paolo Ferrero di Rifondazione Comunista, fino alla Lega Nord, tutti fanno notare che i ministri giurano sulla costituzione. E che senza andare troppo avanti nella lettura del testo, è il primo articolo a parlare di una Repubblica fondata sul lavoro. 

"La badessa Fornero ha riscritto, tutta da sola e senza chiedere il permesso a nessuno, l'articolo 1 della Costituzione", scrive Di Pietro. "Si rilegga gli articoli 1 e 4", incalza Ferrero. E Gianvittore Vaccari, senatore del Carroccio, si chiede se il ministro del Lavoro abbia giurato "sulla Costituzione o su Topolino".

Ma per la Fornero l'intera discussione è basata su un malinteso. Il ministro replica a quanti la criticano e tenta di correggere la rotta, sottolineando come  intendessi dire che bisogna "proteggere le persone, non i loro posti", perché il lavoro "deve essere guadagnato".

A difendere il suo punto di vista ci pensa il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo, che rincara la dose e risponde alle critiche dell'opposizione: "Non c'è dubbio che la Costituzione riconosca il diritto al lavoro, ma questo diritto va sostanziato perchè ahimè in un’economia di mercato non basta fare appello alla Costituzione".

Idv e Lega hanno presentato singolarmente due mozioni di sfiducia contro il ministro del Lavoro, che saranno esaminate nella settimana dal 2 al 6 luglio, con discussione il 3 e voto il 4.

Intanto la Camera ha dato il via libera definitivo alla riforma, con 393 voti favorevoli, 74 contrari e soltanto 46 astenuti.

Commenti
Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Mer, 27/06/2012 - 18:22

Questa signora si deve dimettere, le sue gaffe sono terribilmente irritanti, dopo il pianto del coccodrillo questa uscita. E meno male che insegna, poveri studenti, e le rette universitarie sono anche care. Il cucù di Berlusconi alla Merkel è veramente un granellino di polvere in confronto. Fornero si dimetta non è il suo mestiere questo.

zio Fester

Mer, 27/06/2012 - 18:36

"Il posto di Ministro non è un diritto, deve essere guadagnato". C'é qualcosa che non va cara (nel senso di costosa) professoressa pasticciona?

fer 44

Mer, 27/06/2012 - 18:28

Mettiamo le cose in chiaro: cosa ha detto la Fornero Il posto di lavoro non è un diritto o il lavoro non è un diritto ? Mi pare che fra le due affermazioni ci sia una grossa differenza!!!! Il lavoro è un diritto, lo dice la Costituzione e tutti siamo d'accordo! Il posto di lavoro è tutta un'altra cosa, e la Fornero ha pienamente ragione! I "fancazzisti" i "mangia pane a tradimento" i "furbetti" e chi più ne ha più ne metta....A CASA!!!!!

pittariso

Mer, 27/06/2012 - 18:38

Art. 4, è un dovere per concorrere al progresso della società e da diritto (art.36) a una giusta retribuzione garantita per legge nei minimi. La retribuzione deve essere "proporzionata alla quantità e qualità" del lavoro svolto.Quindi dovere di lavorare secondo le proprie possibilità ( capacità) con corrispondente diritto ad una giusta retribuzione.Ergo le retribuzioni di chi non effettua le prestazioni dovute (fannulloni o truffatori che timbrano il cartellino e si assentano o producono falsi certificati medici) son "anticostituzionali". Siete a conoscenza di qualche caso ?

Ritratto di antoni55

antoni55

Mer, 27/06/2012 - 18:40

Buona sera a voi.E che diamine tutti arrabiati!!Per una volta chè la Elsa ha detto una cosa giusta ai sinistri,chè gli hanno votato anche la fiducia,e mica è stata chiamata per darvi le caramelle!!ha detto chè sono finite......

pittariso

Mer, 27/06/2012 - 18:42

A completamento del mio commento precedente devo dire che sono "anticostituzionali" anche quelle retribuzioni che non retribuiscono adeguatamente certe prestazioni fornite da quella parte di lavoratori che svolgono il loro lavoro con coscenza,competenza e serietà. Ma forse questo è dovuto proprio dal fatto che altri (la maggioranza)non lo fanno.

Ritratto di mark 61

mark 61

Mer, 27/06/2012 - 18:46

e i due lavori di sua figlia come se li è guadagnati ????

pittariso

Mer, 27/06/2012 - 18:47

Di Pietro più che rileggere dovrebbe capire( operaszione difficile e improbabile) gli articoli 1 e 4 ,anche alla luce dell'art.36 alla lettura del quale forse non è ancora arrivato vista la difficoltà ad interpretare il contenuto dei primi 4.

bruno49

Mer, 27/06/2012 - 18:51

Siccome adesso vi fa comodo attaccare il governo, criticate la Fornero. E allora, quando Brunetta voleva cambiare l'art. 1 della Costituzione in "L'Italia è una repubblica democratica fondata sul MERCATO", anziché sul LAVORO, dove stavate? Comunque io penso che la Fornero e Brunetta e tanti altri dicano sciocchezze per il semplice motivo che mettono al centro della loro visione del mondo la materia di cui si sono sempre occupati, mostrando tutto il loro limite, il loro, per così dire, integralismo. C'è una frase latina che dice: "Timeo lectores unius libri" cioè "temo quelli che leggono un solo, o un solo tipo, di libro". Come quelli che leggono solo la Bibbia o solo il Corano. Sono cioè, integralisti. E bisogna temerli, perché sono pericolosi. Aveva ragione Platone quando diceva che a capo della cosa pubblica dovevano essere i "filosofi". E filosofi non sono certo i nostri politici, o i tecnici. Perciò non riescono a risolvere i problemi. Ci vogliono le idee, e il loro confronto!

gianni.g699

Mer, 27/06/2012 - 18:52

Tipica risposta di chi non ha mai lavorato in vita sua e non ha mai avuto bisogno di far quadrare il bilancio per arrivare alla fine del mese ... una risposta vigliacca ipocreta e priva di rispetto nei confronti di chi non ha più da mangiare per colpa di gente come lei che ruba 20000 euro al mese ai contribuenti per prendere in giro il popolo !!! in altri tempi avremmo detto "al rogo !!!" ... oggi gli idioti valgono più dei buoni !!! ... continuiamo a spararci nei co.gl..ni !!! da bravi italiani !!!

mimicaro2005@li...

Mer, 27/06/2012 - 19:02

Ma è tanto sicura che i suoi figli il "posto" se lo siano guadagnato? A me sembra, invece, che si siano avvalsi del "nome" della illustre genitrice. Così come i figli&parenti di Napolitano o della Severino, ma ce ne sono tantissimi altri che ora s'atteggiano a moralisti. Ero di DESTRA, amici carissimi del Il Giornale, ma ora non so più che fare. Non sono stato garantito in questi anni con il Cav., ho 2 figlie laureate nei teminni con il massimo dei voti &lode e sono disoccupate, lì a chiedersi dov'è la meritocrazia dopo aver inculcato loro i vantaggi del liberismo! amiici scusate lo sfogo! mimicaro

roberto.morici

Mer, 27/06/2012 - 18:57

Come ho già avuto l'occasione di notare: più si chiacchiera più aumentano le probabilità di dire castronerie. Questa, ormai, è persa. Non imparerà più...

cyclamen

Mer, 27/06/2012 - 18:52

La Fornero è di quelle persone che quando parlano dovrebbero stare zitte...

laghee

Mer, 27/06/2012 - 18:59

ha ragione ! non è il lavoro che è un diritto, ma lo STIPENDIO !

duxducis

Mer, 27/06/2012 - 19:10

Qualsiasi cosa faccia o dica la Fornero non conta piu' nulla. Negli ultimi mesi il governo Monti ha impostato il paese per schiantarsi sul muro del debito. Ora il paese e' veramente in fallimento e non c'e' praticamente piu' modo di convincere gli inestitori a prestare soldi allo Stato.

oranjeboven

Mer, 27/06/2012 - 19:09

Che il lavoro sia un diritto, lo sa bene anche la Fornero (mi pare conosca la costituzione). Sono convinta che intendesse che "il posto" non è un diritto e mai lo sarà. (Volutamente) mal interpretato? (Volutamente) mal tradotto? Basta che possiate creare un "putiferio" e siete tutti contenti! I datori di lavoro non assumono però. E mai assumeranno (a t.i.) alle condizioni imposte dai sindacati. Fate voi. Bravi, ma non vi fanno schifo quelli che hanno "il posto" e non fanno nulla??

carlopriori

Mer, 27/06/2012 - 19:13

Ma da dove lo hanno tirato fuori 'sto rastrellone, sempre alla ribalta con le sue *******. se questi sono i tecnici in grado di governare la nazione, si salvi chi può, ancora non è chiaro quanta gente abbia lasciato senza stipendio e senza pensione a seguito delle sue prodezze.

diegom

Mer, 27/06/2012 - 19:12

Mi dispiace per la Fornero (che ormai ci ha abituati alle sue "sparate"), ma la pezza è peggio del buco: la Costituzione non fa alcun riferimento al fatto che il cittadino si debba "meritare il lavoro". Semplicemente perché il diritto al lavoro è considerato un diritto fondamentale del cittadino, e questo tra l'altro va ben al di là della Costituzione italiana. I diritti fondamentali non li acquisisci per merito: li hai in quanto cittadino e in quanto essere umano. La parte relativa al merito è semmai sulla qualificazione del lavoro: diventi ingegnere se lo meriti, sei promosso se lo meriti... Ma questo non c'entra nulla col discorso fatto dalla Fornero. "Difendere le persone, non i loro posti, perché il lavoro va guadagnato" non è spiegazione accettabile: lo Stato sociale non sostituisce il lavoro. Se un lavoratore non è più in grado di "meritarsi" le mansioni che svolge sta a un buon manager proporgli qualcosa di più adatto, non puoi semplicemente licenziarlo.

Ettore41

Mer, 27/06/2012 - 19:13

La Fornero ha solo detto che il Re e' nudo e questo non piace. Smettiamola con queste ipocrisie. Il lavoro e' cosa troppo seria; non solo va guadagnato ma te lo devi anche meritare e mantenere . Il diritto al lavoro e' solo un'ipocrisia comunista che permette di non lavorare affatto. Salerno Reggio Calabria docet ( solo uno dei tantissimi esempi).

tacitus

Mer, 27/06/2012 - 19:19

Una volta che la Fornero dice una cosa giusta....

semprepiusconcertato

Mer, 27/06/2012 - 19:16

Cari Amici del Giornale, avete il diritto a fare una GIUSTISSIMA campagna mediatica per questo essere ..........tentate di salvarCi.........

diegom

Mer, 27/06/2012 - 19:22

... e in quanto alla precisazione del sottosegretario Polillo: certo che non basta fare riferimento alla Costituzione, ma nemmeno la si può sostituire con il mercato. Il diritto va "sustanziato", certo, ed è per questo che si fanno dei governi: altrimenti non servirebbero né governi né parlamenti, e le norme si creerebbero da sè, nascerebbero dal mercato. Per definizione, invece, le norme servono a contenere gli effetti della realtà sottostante. Seguendo il suo ragionamento, si potrebbe dire "certo che la legge vieta lo spaccio di droga, ma il divieto va sustanziato, non basta fare riferimento alla legge". Ribaltando il discorso, direi invece: certo che c'è lo spaccio e non tutti possono essere arrestati, ma non per questo si deve ignorare il divieto. Cioè: certo che è difficile garantire il lavoro a tutti in un'economia di mercato, ma non per questo lo Stato può rinunciare al suo compito primario, che certo non è quello di assumere, ma di garantire il diritto al lavoro.

frapepito2

Mer, 27/06/2012 - 19:23

non ho ancora capito se è cattiveria o ignoranza, E' comunque "inadatta" , quindi una disadattata

lallo1045

Mer, 27/06/2012 - 19:35

Ma questa è fatta.- Non necessitanop commenti ma ricoveri!

lallo1045

Mer, 27/06/2012 - 19:42

Con l'art. 18 approvato sarà la Fornero che provvederà ad assumere. Es.: Oggi mi faccio assumere, sono bravo, so fare il mio lavoro, sono simpatico anche e l'imprenditore decide per l'aqssunzione. Stappo champagne! Domani lavoro correttamente, ma dopodomani mando a F...c...o qualcuno per cui vengo licenziato con 18÷25 mensilità. Una manna per gli extracomunitari. E noi c...ni paghiamo per una tecnica incompetente che fa solo(fino ad oggi) BOIATE.

Perrucci Antonio

Mer, 27/06/2012 - 19:48

Ci spieghi questa moralista come la figlia ha guadagnato il suo di posto di lavoro. E' realmente inadatta ad occupare quel posto, starebbe meglio a casa a sferruzzare o all'università a pontificare dalla sua cattedra, anche quella guadagnata?

ntn59

Mer, 27/06/2012 - 19:55

Ma alla Fornero che glie ne importa degli Italiani? Mica ce l'hanno messa loro a fare il ministro. Lei protegge e rispetta solo coloro che l'hanno voluta ministro: i poteri forti, quei poteri a cui il cav si è piegato, non senza profitti (vedi la sentenza di oggi e le ultime: guarda caso tutte assoluzioni...).

Mario-64

Mer, 27/06/2012 - 20:00

La Costituzione dice che il lavoro e' un diritto...peccato pero' che da quando esiste la Costituzione questo diritto e' rimasto sulla carta ,una pia illusione. Meglio una bella bugia o una brutta verita'?

Ritratto di claudio52

claudio52

Mer, 27/06/2012 - 20:10

E sì! Come lo ha guadagnato sua figlia con i meriti di mamma e papà! Ma questa, ..........quando ha giurato sulla costituzione hanno tolto l'articolo 1. Monti ad una TDC così fatta perche non gli tappi la bocca? Basta ! questo è troppo o SBROCCO o EMIGRO! CCCCCCCCCCCaaaaaaaazzzzzzzoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!@@@@@@@@@@@#####

DamyEku

Mer, 27/06/2012 - 20:02

Sera tutti!? Concordo tutto con la Fornero.Una voo perchè non darle ragione?.Nel mio paese si è vissuti o campati o sse campa con il precariato,è abbastanza ricco.Il posto deve essere di diritto? Ok! Ma solo per chi lo merita.Certo che ai sinistrati non conviene,lo hanno sempre optato x posti fissi truccati da concorsi.Vedasi tutta l'Amministrazione Pubblica,ma che hanno capito questi signori sinistrati,che il privato li deve sempre dare a campà? Basta mantenere questa categoria,è ora che si rimbocchino le maniche.Non è giusto,che sono mantenuti dai privati e hanno tanti privilegi tipo:pensione più alta,ferie,lavori timbracartellino,doppio lavoro in nero,spreco,portano a casa tutto ciò che non è loro,tutelati a far tutto ciò che il privato sse sogna,non possono essere licenziati,mme fermo?OK!!!(BAT)

asalvadore@gmail.com

Mer, 27/06/2012 - 20:03

La bufera é l'opera deilla piú pura demagogia.e della piú pura ignoranza e mancanza di logica. Il diritto all lavoro fu presentato dal socialista Mathieu alla Assemblea Costituente francese il 15 Maggio del 1848 come un emendamento al paragrafo 8 del preambolo della Costituzione La proposta fu bocciatarifutata il 15 Settembre dello stesso 1848 da Alexis de Tocqueville che in un famoso discorso ne provó l'impossibilitá di applicazione a meno che lo Stato non fosse il padrone di tutti i mezzi di produzione della Francia e potesse cosí assegnare posti di lavoro e fissare salari. Senxa entrare in dettagli asseriva pure che non c'é niente che da ai lavorarori un diritto sullo Stato e non cé niente che obblighi lo Stato a sostituirsi a la previdenza personale, all'economia e all'onestá individuale. La mozione del socialista Mathieu fu bocciata con 596 voti contr 187. (Oeuvres complertes de Alexis de Tocqueville,Etudes Economiques,Politiques et Literaires, ppg. 536..) Viva la Sra. Fornero.

Bivio

Mer, 27/06/2012 - 20:19

Heila Napolitanov i tuoi ministri si divertono a sparare azzate. Pensa se l'avesse pronunciate il Berla....poi sono d'accordo, i fannulloni a casa e facciamo lavorare chi ha voglia di sudare

Roberto Casnati

Mer, 27/06/2012 - 21:26

Per una volta che la Fornero ne ha detta una giusta viene quasi linciata. Soltanto in una costituzione vetero comunista come la nostra il lavoro è un "diritto", un'imbecillità che più grande non si può. In nessuno stato moderno e liberale il lavoro è "un diritto", il lavoro, esperienza insegna, se non lo cerchi nessuno te lo viene a dare ma riconoscere questo dato di fatto è considerata dai comunisti imbecilli un'eresia. Oltre a tutto con la concezione del lavoro come un "diritto" si creano una serie di nefaste conseguenze a cascata: una caterva d'inutili dipendenti statali con il corollario d'un diffuso clientelismo, illicenziabilità dei "lavoratori" pubblici, una burocrazia che genera se stessa per creare continuamente altri falsi posti di "lavoro" pubblico a danno del lavoro produttivo che, per mantenere uno stato parassitario, vede continuamente crescere il suo costo senza alcun beneficio per i tartassati lavoratori produttivi. Il "diritto" al lavoro è una stupidaggine colossale.

Marzia Italiana

Mer, 27/06/2012 - 21:31

Di Pietro & company sono sempre pronti ad assalire - li creino loro i posti di lavoro ! Ha ragione Polillo a dire che non basta fare appello alla costituzione. Come al solito i compagni fanno solo demagogia! Veniamo ai fatti: il lavoro ce lo si deve guadagnare - parole sante. Quindi tutti quei parassiti che si sono accaparrati, x grazia ricevuta, i vari posti statali dal livello + basso a quello dirigenziale, tutti, se non rendono e non producono, devono essere mandati a casa! Perche' il "posto" non e' un diritto, soprattutto se sono gl'italiani che pagano gli stipendi. Il lavoro parassitario e' come un'altra tassa imposta, nessuno si puo' arrogare questo diritto: il "posto"lo prendi, il "posto" lo perdi se non produci. Dare la caccia ai fannulloni - non era quello che aveva detto Brunetta?

sorans99

Mer, 27/06/2012 - 21:39

La Carta Costituzionale d'Italia è un tragico risultato di un compromesso con il PCI di Palmiro Togliatti, che mirava a consegnare l'Italia all'amico Josef Stalin! "Basata sul lavoro". E' solo la richiesta di merce e servizi che crea posti di lavoro! La Fornero ha perfettamente ragione nella sua affermazione. Quelli che s'oppongono, aggrappandosi all'affermazione della Costituzione dimostrano palesemente che non saranno mai in grado di far nascere una politica di crescita economica. IdV, Lega, Rifondazione, PD ecc.

macchiapam

Mer, 27/06/2012 - 21:46

Siamo sempre lì: mentre i turchi sono sotto le mura, si discute del sesso degli angeli. Ma vogliamo piantarla e fare, una buona volta, il minimo necessario per l'interesse nazionale? Monti & C. non saranno il massimo, ma è il meglio che c'è; e dobbiamo imparare a fare le formiche, come da sempre fanno la Germania, l'Olanda e gli altri stati europei virtuosi. Per esempio, (richiamo a Napolitano) cominciamo ad attuare la costituzione, vietando lo sciopero politico.

gnurante

Mer, 27/06/2012 - 21:47

Ho letto l'articolo incriminato (come certamente avete fatto tutti) e devo dire che è molto interessante. Quelle parole sono state dette in un contesto, non è una frase buttata lì su tweeter. Vi consiglio di leggere l'articolo (in una qualunque lingua), e farvi un'opinione.

Enzolino

Mer, 27/06/2012 - 21:47

Ma tu guarda un pò cosa mi tocca leggere,la lega si indigna perchè un Ministro ha giurato sulla Costituzione(tra l`altro "il" Fornero almeno questa volta ha ragione).Cosa dire?Beh e i signori ministri della lega su che cosa avevano giurato quando si sono "assestati" a Roma?Anche loro hanno giurato fedeltà alla Costituzione ITALIANA,servire lo Stato ITALIANO e nello stesso tempo parlarne(da ministri)sempre malissimo e predicandone la secessione(anche armata).Devono soltanto ringraziare di essere in Italia,in qualsiasi altro posto chissa cosa gli sarebbe successo e di esempi se ne conoscono tanti.

giovannib

Mer, 27/06/2012 - 21:57

ma siamo proprio sicuri che i baldi e poco veritieri giornalisti inglesi abbiano tradotto bene le parole del ministro? o che i nostri baldi e variamente variegati giornalisti di casa nostra abbiano tradotto, letteralmente, dall'inglese le parole del ministro? BOH!!!!!!!! Con tutta la confusione di mezze verità, verità intere e falsi grossolani non si sa più se la stampa scrive quello che viene detto o quello che pensa il giornalista che fa o traduce l'intervista AUGURI ITALIA

leo_polemico

Mer, 27/06/2012 - 22:10

Il lavoro non è un diritto? Va guadagnato. Bene. Intanto, la figlia del ministro Silvia Deaglio classe 1974, brillante ricercatrice in genetica medica, professore associato alla facoltà di medicina dell’Università di Torino, il medesimo ateneo in cui insegnano, ad Economia, i suoi augusti genitori, mamma Elsa e papà Mario Deaglio. E giusto per non rompere la tradizione è sposata con Giovanni Ronca, responsabile dell’area Nord-ovest di Unicredit. Ma a scatenare voci maliziose è l’incarico di responsabile unità di ricerca assegnatole dalla HuGeF, fondazione che ha come mission la ricerca di eccellenza e la formazione avanzata nella genetica, genomica e proteomica umana. Una benemerita istituzione creata e finanziata dalla Compagnia di San Paolo, di cui la Fornero fu vicepresidente 2008-2010 e per conto della quale è stata designata alla vicepresidenza della banca Intesa, lasciata dopo aver ricevuto la nomina a ministro. La Deaglio è brava, eppure... ecco come ha ottenuto un ottimo lavoro

Ritratto di deliziosagrc

deliziosagrc

Mer, 27/06/2012 - 22:06

Propongo che venga inquisita la Costituzione per vilipendio alla Fornero!

Roberto C

Mer, 27/06/2012 - 22:13

Non c'è niente da fare,è un dialogo tra sordi.Il lavoro va guadagnato? Ok, sarei anche d'accordo anche se non accetto questa paternale da chi il lavoro lo ha trovato negli anni 70 - 80 - 90 e oggi magari guai a chi gli tocca la pensione... Ma se lo Stato garantisce il diritto o quanto meno delle vie molto preferenziali al lavoro a certe categorie di persone(under 35,categorie protette,iscritti alla mobilità,quote rosa,aree disagiate - ovvero mezzogiorno)è chiaro che ciò si traduce nel fatto che per una fetta comunque ancora assai larga - e non certo la meno meritevole,anzi,secondo me la + potenzialmente produttiva - del paese,trovare un lavoro è più difficile che vincere a una lotteria.Aggiungiamo che se qualcuno segue l'altro sbandierato consiglio"(reinventatevi,rimboccatevi le maniche)appena lo fa deve prendere P.IVA,dare ogni anno allo Stato 3200 €,passare x le forche caudine degli studi di settore...Se vuol farci questa morale,prima deve cambiare radicalmente la legge...

Ritratto di r.peddis

r.peddis

Mer, 27/06/2012 - 22:27

questa qui si è bevuta il cervello e dimentica quanto scritto nella costituzione, esempio L'art. 4 dice che i cittadini hanno diritto al lavoro. quindi penso che questa affermazione va intesa nel senso che lo Stato si deve impegnare a intervenire nel sistema economico per creare possibilità di lavoro per i cittadini; interventi di questo tipo sono perciò un obbligo per il nostro Stato per non parlare dell'art 1 o dell' 35 36 37, 38, 39 e 40. Fornerooooooooo ARRIPIGLATE e vai a zappare, non è un tuo diritto ma un tuo dovere .....

tony42

Mer, 27/06/2012 - 22:27

Lapalisse non era un genio, ma solo un uomo perspicace capace di vedere la realtà e chiarirla al volgo, che nei secoli ha sempre storto il naso, intimamente ipocrita, nel tentativo di sublimarla con parolette acconcie, ma infine l'ha dovuta accettare proprio come lui aveva detto, fingendo quasi che la realtà fosse naturalmente comprensibile per un normale pensiero, definendo la cosa infine compresa, con il termine "lapalissiano". Così questa disastrosa Fornero che fa tanto scalpore con le sue scoperte non ha fatto che inventare l'acqua calda, dopo che gli stregoni avevano combinato tutti gli elementi per creare quel che è semplicemente la realtà ed i sindacati e la Confindustria, comprimari nella stregoneria, l'avrebbero dovuto comprendere che in una nazione che tale non è più avendo perso la sua sovranità con la globalizzazione il lavoro non è più un diritto, come prevede la nostra Costituzione, ma è un privilegio per chi se lo sa conquistare. La realtà è questa pur senza la Fornero.

Marco88

Mer, 27/06/2012 - 22:35

Il ministro Fornero ha detto che bisogna tutelare il lavoratore e non il posto di lavoro.Inoltre, ha specificato che il lavoro non è un diritto, ma deve essere guadagnato con il sacrificio. Bè, soffermandoci su ciò che dice la nostra Costituzione, il lavoro è si considerato un diritto, ma ciò non vuol dire che ogni cittadino puà stare sdraiato a prendere il sole nell'attesa che lo Stato gli dia il lavoro!!!!!.......Con il dire che il lavoro è un diritto, si intende il fatto che lo Stato debba garantire quelle condizioni affinchè le persone possano trovare lavoro...se poi qualcuno si aspetta che lo Stato ti bussi alla porta e ti dia un lavoro, è pura demenza!!!!....Purtroppo, i politici che hanno commentato come "contro la Costituzione", l'affermazione della Fornero, non sanno neanche cosa sia la Costituzione!!!!!....

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Mer, 27/06/2012 - 22:37

Non la sopporto, ma a volte quello che dice è sacrosanto. Il lavoro, la casa, la libertà, la pace e tutte le belle cose cui tutti aspirano non sono manna che piove dal cielo. Sono invece diritti che ciascuno ha il dovere di conquistare con l'impegno e la fatica. Niente viene da niente, diceva la mia analfabeta nonna, e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Non servono le belle dichiarazioni, tantomeno la Costituzione, a garantire questi "diritti" a chi non se li guadagna, checchè ne dicano le troppe anime belle in circolazione. L'inquilino quirinalizio farebbe bene a dirlo a chiare lettere, visto che lo ascoltano come fosse il Vangelo. Saluti

sorans99

Mer, 27/06/2012 - 22:47

La Carta Costituzionale d'Italia è un tragico risultato di un compromesso con il PCI di Palmiro Togliatti, che mirava a consegnare l'Italia all'amico Josef Stalin! "Basata sul lavoro". E' solo la richiesta di merce e servizi che crea posti di lavoro! La Fornero ha perfettamente ragione nella sua affermazione. Quelli che s'oppongono, aggrappandosi all'affermazione della Costituzione dimostrano palesemente che non saranno mai in grado di far nascere una politica di crescita economica. Idv, Lega, Rifondazione Comunista, Bersanov & Co, Garanti di degrado

velenosoveleno

Mer, 27/06/2012 - 23:43

In che mani siamo !! Parlano proprio questi miserabili che per tutta la loro inutile vita hanno stramangiato alle nostre spalle . Hanno stipendi faraonici e grazie alle leccate a qualche politico hanno avuto posti d'oro con relativi stipendi rubati legalmente nelle varie università o enti di stato , senza responsabilità alcuna . Ha ragione Grillo quando dice che questa gente dovrà passare alla cassa a restituire quanto hanno rubato . Rispetto a loro i rapinatori sono dei galantuomini che rischiano di persona , contrariamente a questa irririspettabile èlite di ladroni in guanti bianchi . Vaffa voi e l'euro!

delfino47

Mer, 27/06/2012 - 23:49

Brava Ministro, proteggere le persone, non i loro posti. Almeno così dimezzeremmo la Pubblica Amministrazione !

gbsirio_1962

Mer, 27/06/2012 - 23:54

...andasse un po a raccontarlo, ad esempio, a tutti quei lavoratori precari, sottopagati e sfruttati da caporalato senza scrupoli. Secondo me una che spara simili caxxxxte non ha la minima idea di cosa significhi lavorare e sudare

gibuizza

Gio, 28/06/2012 - 00:15

E' stata votata la prima grande riforma del Senato in chiave federalista e qui si parla della frase della Fornero? Ma che importa quello che dice la signora (quando esprime suoi pareri personali), parliamo del Federalismo che avanza, a fatica, ma avanza e della diminuzione sei senatori che adesso è realtà (piccola ma reale).

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 28/06/2012 - 00:45

Si è visto cosa è successo alla Russia che seguiva il principio del diritto al lavoro. E' semplicemente fallita. Però non falliscono i trinariciuti di casa nostra. Si fanno foraggiare lautamente da uno stato democratico, qual'è appunto l'Italia, per continuare ottusamente a cianciare di teorie comunisteggianti che hanno già fallito nel mondo. Si ergono a difensori e depositari dei diritti dei lavoratori ma a nostre spese.

vittoriomazzucato

Gio, 28/06/2012 - 02:25

Sono Luca. La signorina Fornero è signora in Deaglio. Potrebbe bastare. Magari è una sessantottina. GRAZIE.

carson76

Gio, 28/06/2012 - 02:35

@ asalvadore@gmail.com ma io mi chiedo ma da dove vi pescano??? francia?? 1848?? perchè non citiamo platone che diceva che una società senza gli schiavi non si può reggere?? cosa vuoi dimostrare che i francesi sono geni, e che gli italiani che hanno redatto la costituzione sono dei babbei? il lavoro non solo è un diritto in ITALIA, ma la repubblica si FONDA sul lavoro. Il compito della Repubblica è RIMUOVERE ostacoli e promuovere il lavoro come diritto insindacabile dell'individuo. cmq ti auguro di cuore di perdere il lavoro a favore di chi non ce l'ha, gente come te venditrice di fumo se non paga sulla sua pelle non comprende l'idiozia delle sue tesi!!

umberto schenato

Gio, 28/06/2012 - 03:21

Non ho nemmeno letto tutto l'articolo. Mi basta l'affermazione della Fornero. Non si deve assolutamente pensare che siamo tutti parassiti, sarebbe terribilmente erroneo. C'e' gente che lavora e produce lavorando 60 ore settimanali e con difficolta' per garantite lo stipendio fisso a milioni di burocrati e di lavori"siediti e proteggi", questi a loro volta sopra loro hanno impiegati, dirigenti,faccendieri......... non era cosi' un tempo. Gli impieghi di siedi e proteggi da quando abbiamo accettato zingari,arabi e il moltiplicarsi anche in conseguenza di questo, i delinquenti di casa nostra inclusa la mafia , hanno creato una industria del far niente che vale piu' dell'industria produttiva. Se il corrotto parlamento osteggia la fornero auguro loro moltissimi GRILLINI.

Ritratto di palmarius

palmarius

Gio, 28/06/2012 - 05:22

Per anni ed anni di ******* i politici ne hanno dette a iosa. Bastava mettere loro davanti un microfono, una telecamera, un microregistratore e loro via a spararne di tutti i colori. Solo che loro le sanno dire, bilanciano il linguaggio da istrioni consumati, non sono un'anima candida come la Fornero che non pesa, prima di pronunciarla, l'effetto che produce una frase come quella sul diritto al lavoro, che giustamente va conquistato. Ove per lavoro e conquista si intende non solo stipendio e sicurezza ma anche produzione, profitto per chi ti affida un'opera da eseguire, idee perchè l'opera risulti vincente nel confronto con la concorrenza, e giustamente onori, carriera e guadagni. Se questo era ciò che intendeva la Fornero, non è eresia. La Fornero, che a me sta comunque sullo0 stomaco, se la caverà con qualche insulto e una mozione di sfiducia, naturalmente respinta. Ma pensate se le stesse cose le avesse dette Berlusconi, o Brunetta...

giuseppe.galiano

Gio, 28/06/2012 - 06:34

La signora Fornero, come tutta la congrega di tecnici del cacchio che ci massacra giornalmente, ovviamente non è digeribile e può anche risultare antipatica, ma in fin dei conti che ha detto? Che il lavoro va conquistato? ...e non è forse la verità? Negli anni 50 ho dovuto lottare da matti per conquistarmi quel lavoro che poi mi ha consentito di creare una famiglia, fare dei figli, farli studiare e quindi farmi una casa...il tutto a prezzo di immani sacrifici miei e di mia moglie. Sono forse cambiati i tempi? ora si può avere un lavoro con una semplice richiesta oppure basta scegliere quello che si vuol fare e via a ritirare la paga? Ma che ******* di società è diventata la nostra per criticare una ovvietà come quella detta dal ministro?

alberto51

Gio, 28/06/2012 - 06:43

ha ragione, artc.4:La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.QUESTO NON VUOL DIRE CHE LO STATO TI DEVE DARE UN LAVORO.TI DAI DA FARE E TI RENDI UTUILE NELLA SOCIETA' SENZA INVOCARE SOLDI DALLO STATO. SE HAI LA LAUREA IN SCIENZE POLITICHE E NON TROVI LAVORO I CASI SONO DUE O NON SEI CAPACE OPPURE HAI SBAGLIATO INDIRIZZO DI FORMAZIONE( CERCANO INGEGNERI) INSOMMA RABBORCARSI LE MANICHE E DARSI DA FARE. L'insistenza con la quale diversi "precari" si fanno assumere dallo Stato, e rimangono tali , non hanno evidentemente capacità tali che lo possano far rendere indipendente.SONO GLI ASSUNTI DAI POLITICI PER VOTI.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Gio, 28/06/2012 - 07:08

#31 asalvadore@gmail.com (136) Dal 1848 la società si è evoluta ed oggi si è arrivato al 50% di pressione fiscale, cioè il cittadino da il 50% allo stato e quindi gli spetta metà del lavoro assistito. Il resto è pura banalità stile wikipedia, altro che pura ignoranza.

MMARTILA

Gio, 28/06/2012 - 07:43

Non ci posso credere, non passa giorno che non ne spari una delle sue, e adesso anche il sostegno del suo degno compare di governo...fanno più ridere di Totò e Peppino!

gpl_srl@yahoo.it

Gio, 28/06/2012 - 07:45

Per la prima volta da quando è arrivata a Roma, ha espresso opinioni assolutamente condivisibili da chi nella vita ha dovuto lottare per andare avanti: il lavoro è lotta, passione, amore e di certo non puo essere assolutamente garantito da nessuna costituzione: nessun datore di lavoro si libera di un dipendente quando è bravo e per bravo si intende buona volontà, intelligenza, abnegazione alla famiglia ed al lavoro e cosi via: di certo per questi risultati il dipendente non puo boicottare una catena di montaggio e nemmenop perdewre tempo per inneggiare al suo sindacato: lo faccia nelle ore libere e fuori dallo stabuilimento: ma li , quando e li pensi al lavoro per poterlo fare con precisione e con celerità e non svogliatamente e senza pensare

ennio16

Gio, 28/06/2012 - 07:46

una volta che ha detto qualche cosa di giusto perché tante polemiche? il diritto ad avere accesso liberamente al lavoro è ovvio e sacrosanto, nel senso che nessuna autorità o entità pubblica o private deve impedire ad un persona fisica di poter lavorare. Altra cosa è come la intendono i sinistrorsi italiani cioè che lo stato deve DARE un lavoro !! E' no signori: il lavoro bisogna cercarselo, meritarselo, volerlo ed essere in grado di farlo !! Adesso capite perché la nostra Costituzione è frutto del compromesso coi comunisti di Togliatti ?? repubblica fondata sul lavoro... sì lo stato che da lavoro a tutti, capaci e idioti, buoni e cattivi, lavoratori e fannulloni !! Siamo propiro messi male !! Ma basta con queste polemiche .. anche voi giornalisti ... prendete un po di valium !!

ruggi

Gio, 28/06/2012 - 07:58

Pur non avendo simpatie per la Fornero questa volta sono con lei. Il posto di lavoro non è un diritto. Se lo devono guadagnare ed anche meritare.

lucioottavio

Gio, 28/06/2012 - 08:01

Questa ha perso completamente la bussola. Mandatela a Bossico per un periodo di riposo. Re Giorgio I° di Napoli, avrà sentito cosa ha detto la ministressa. Calpestare così sfacciatamente l'articolo UNO della Costituzione Italiana. Maestà scusate: ma dove siete andato a pescare simili cefali ???

miloruz

Gio, 28/06/2012 - 08:07

Mi dispiace ammetterlo, ma la Fornero ha ragione, il lavoro va guadagnato, anche uno spazzino (con tutto rispetto per la categoria) è un lavoro che ci si deve meritare, non lo si può avere per diritto e basta. Un lazzarone non ha il diritto di rubare il lavoro ad uno con voglia di lavorare. Questa è la prima dichiarazione sensata che sento dire dal governo Monti. E cnon è d'accordo "Vada a lavorare...." dopo esserselo guadagnato!

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Gio, 28/06/2012 - 08:09

Ha detto una cosa ovvia. Avrebbe dovuto precisare che c'è una netta distinzione concettuale tra "posto" e "lavoro". Tanti cercano un "posto", vale a dire uno stipendio, pochi cercao un "lavoro". Dagli Appennini in giù, nel belpaese, si cerca un "posto". che comporti il minimo dispendio di energie. Anzi, si cerca un qualsiasi "posto" che dia un senso alla espressione "sempre meglio che lavorare". Se poi il lavoro è pure fatica fisica, ponti d'oro e applausi agli extra comunitari. Il bello è che pochi, con lo studio serio e severo, si preparano ad un lavoro impiegatizio o dirigenziale. Conquistato un diploma, con scarso dispendio di energie ed un livello culturale da trogloditi, vogliono il "posto". E poichè in democrazia vige il principio: "ogni testa un voto", vediamo politici di ogni ordine, grado e casacca, impegnati a tempo pieno a procurare "posti". Risultato? Una burocrazia ipertrofica ed incapace.

mauroge

Gio, 28/06/2012 - 08:17

La Fornero ha ragione. Basta con i fannulloni e profittatori di ogni genere. In prima fila metterei sindacalisti e politici

rino41

Gio, 28/06/2012 - 08:14

tutto questo clamore è assolutamente fuori luogo. La Fornero sa benissimo che la Repubblica Italiana è fondata sul lavoro: quello che eventualmente le va rimproverato è di non aver avuto il coraggio di dire chiaramente CHE LO STIPENDIO NON E' diritto , ma che va guadagnato con il sacrificio e con il lavoro. Ovviamente e certe latitudini, e mi riferisco ai pupilli della triplice, "lavoro" e "sacrifici " sono termini assolutamente privi di significato .

Bozzola Paola

Gio, 28/06/2012 - 08:23

Ieri ho scritto che la Fornero è una mina vagante ed è vero. Lei dice le cose in un modo talmente sballato che anche se sono il pensiero di molti e corrispondono in parte a buoni intenti (vedi art. 18) fanno imbestialire la gente. Poi c'è il fatto che nel caso di sua figlia c'è stato il RED CARPET e quindi facciamo figi e figliastri.Il fatto che il lavoro bisogna sudarselo e fare dei sacrifici per tenerselo E' OVVIO, il fatto che in Italia ci sia il malcostume di trovare la via traversa per ottenere il lavoro a discapito di chi effettivamente se lo merita E' AlTRETTANTO OVVIO.E in finale bisogna dire che DI FANNULLONI E SCALDASEDIE che non fanno un tubo e aspettano solo il giorno di paga, l'Italia ne è piena compreso il PARLAMENTO.Solo che la MINISTRA si esprime ...come possiamo dire...PARLA COME MANGIA.

ban1

Gio, 28/06/2012 - 08:25

Ma cos'è 'sta bufera sulla Fornero. Sepolcri imbiancati! E' lapalissiano che il lavoro deve essere conquistato e non discendere dall'alto. E diciamolo: come succede in Sicilia, in Calabria, in Campania e anche in Puglia!!!! Giorgio Banino

Ritratto di cokieIII

cokieIII

Gio, 28/06/2012 - 08:54

Il lavoro non e' un diritto, ma viene dettato da una regola puramente economica: la legge della domanda e dell'offerta. Sostenere il contrario e' pura demagogia; operersi a livello statale per fare in modo che sia un diritto danneggia solo l'economia, distruggendo altri posti di lavoro. Sta ai giovani rimboccarsi le maniche e studiare per un posto di lavoro qualificato (e richiesto). Ovvio, no?

marioparcia

Gio, 28/06/2012 - 08:56

Io credo che la Fornero abbia ragione. Lavorare vuol dire creare ricchezza, per se stessi e per la comunità. Il diritto al lavoro lo ha chi riesce a farlo, riesce quindi ad essere produttivo. Chi pretende un posto per poi starsene 8 ore a chiacchierare o a giocare con il PC questo diritto non lo può pretendere. Non ha senso esigere un diritto senza poi accettare i doveri che ne conseguono. So bene che ci sono persone in difficoltà che per vari motivi hanno dei problemi a mettersi in competizione in una società sempre più complessa - queste persone possono essere aiutate dallo stato, ma solo se ci sono motivi seri. Gli altri si diano da fare.

linoalo1

Gio, 28/06/2012 - 08:59

La Fornero ha ragione!Oggi,il Lavoro,non è un diritto ma bensì un dovere!Sarebbe troppo bello che uno,quando nasce,abbia gia un posto di lavoro prenotato!Forse,questo sarà valido,ma solo nel pensiero Comunista!Per chi ragiona ed ha i piedi per terra è invece chiaro che il posto di lavoro,qualunque esso sia, se lo deve conquistare!Lino.

guido.blarzino

Gio, 28/06/2012 - 08:54

Ha ragione la Fornero, in Italia troppi diritti e nessun dovere. Ci sono giovani che accettano qualsiasi lavoro per mantenersi gli studi e questi giovani fanno strada. Altri giovani aspettano il lavoro "adatto" alle loro attese, sempre mantenuti dai genitori e intanto fanno i mammoni, fenomeno tristemente italiano. E' ora di finirla di fare polemiche quando qualcuno dice la semplice verita'.

madaiii

Gio, 28/06/2012 - 09:04

giusto giusto.. il lavoro é un diritto e un dovere.. azz io lavoro e tu te la gratti.. nooooo bello mio.. chi vuol lavorare é giusto che lo faccia e come si deve! basta paraculati, ignoranti e incompetenti in tutte le amministrazioni pubbliche che dovrebbero dare un servizio al popolo! ovviamente anche i corpi di pulizia ops polizia,caramba che sorpresa e guardami le finanze.. aggiungiamoci anche la pulizia penitenziaria.. che alle volte non si sa bene chi sia da una parte o dall'altra, visto che commerciano e sono piu informati loro all'interno che gl'altri all'esterno.. ;) se si vuol cambiare, mandate a casa innanzitutto tutti gli abbuffini che siedono in parlamento, tagliate tagliate le vostre spese inutili visto che nn producete niente che si possa vendere o che abbia mercato e poi cominciate a orientarvi sul "MERITO"! chi merita e si impegna ha, altrimenti si cerca qualcos'altro!!!

sorans99

Gio, 28/06/2012 - 09:05

La Carta Costituzionale d'Italia è un tragico risultato di un compromesso con il PCI di Palmiro Togliatti, che mirava a consegnare l'Italia all'amico Josef Stalin! "Basata sul lavoro". E' solo la richiesta di merce e servizi che crea posti di lavoro! La Fornero ha perfettamente ragione nella sua affermazione. Quelli che s'oppongono, aggrappandosi all'affermazione della Costituzione dimostrano palesemente che non saranno mai in grado di far nascere una politica di crescita economica.

sorans99

Gio, 28/06/2012 - 09:05

La Carta Costituzionale d'Italia è un tragico risultato di un compromesso con il PCI di Palmiro Togliatti, che mirava a consegnare l'Italia all'amico Josef Stalin! "Basata sul lavoro". E' solo la richiesta di merce e servizi che crea posti di lavoro! La Fornero ha perfettamente ragione nella sua affermazione. Quelli che s'oppongono, aggrappandosi all'affermazione della Costituzione dimostrano palesemente che non saranno mai in grado di far nascere una politica di crescita economica.

GiuliaG

Gio, 28/06/2012 - 09:32

Magari Fornero ha ragione ma dovrebbe imparare prima di tutto che quando parla come ministrolo fa agli italiani e non ai suoi studenti, poi che per parlare bene bisogna razzolare altrettanto. La figlia infatti insegna all'università di Torino, la stessa dove insegnano tutti e due i genitori, e guida, doppio incarico quindi, una fondazione finanziata dalla SanPaolo, di cui la madre era vicepresidente. Una carriera veloce se si pensa che a settembre 2010 la prof Deaglio era ancora al punto più basso della carriera universitaria (fonte il corriere) e che avendo vinto il concorso a Chieti dopo solo un anno è stata trasferita all'università del popolo di Torino. Questo ha destato stupore nella rete sopratutto in relazione ad alcune recenti dichiarazioni di vari autorevoli membri del governo a proposito della monotonia del tempo indeterminato, i giovani mammoni e sfigati e l'illusione del posto fisso vicino casa.

GiuliaG

Gio, 28/06/2012 - 09:32

Magari Fornero ha ragione ma dovrebbe imparare prima di tutto che quando parla come ministrolo fa agli italiani e non ai suoi studenti, poi che per parlare bene bisogna razzolare altrettanto. La figlia infatti insegna all'università di Torino, la stessa dove insegnano tutti e due i genitori, e guida, doppio incarico quindi, una fondazione finanziata dalla SanPaolo, di cui la madre era vicepresidente. Una carriera veloce se si pensa che a settembre 2010 la prof Deaglio era ancora al punto più basso della carriera universitaria (fonte il corriere) e che avendo vinto il concorso a Chieti dopo solo un anno è stata trasferita all'università del popolo di Torino. Questo ha destato stupore nella rete sopratutto in relazione ad alcune recenti dichiarazioni di vari autorevoli membri del governo a proposito della monotonia del tempo indeterminato, i giovani mammoni e sfigati e l'illusione del posto fisso vicino casa.

pittariso

Gio, 28/06/2012 - 09:31

Se il lavoro è un diritto,pechè si perde tempo a fare concorsi per assumere ? dovrebbe bastare fare domanda.

cioccolatacalda

Gio, 28/06/2012 - 09:32

Davvero non trovo cosa ci sia di scandaloso nelle parole della ministro Fornero. Da sempre tutti abbiamo sudato e lottato per conquistarci un lavoro, solo i raccomandati vivono l'esperienza di averne uno senza quasi averlo cercato. Chi per diritto alla fine del percorso di studio si ritrova un lavoro che l'aspetta? C'è il diritto "al" lavoro, non "del" lavoro... E i giovani di oggi sono i primi che dimostrano quanto la ricerca stessa del lavoro sia un lavoro stressante di per sè. Praticamente ha espresso quello che già è la regola.

Pereira50

Gio, 28/06/2012 - 09:45

La Costituzione Italiana è stata ed è tradita continuamente ; Berlusconi voleva togliere dall'articolo n. 42 il riferimento alla funzione sociale, per fortuna se ne è andato prima, di fatto l'articolo è deimentica, disapplicato, è bello leggerlo insieme: Art. 42. La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti. La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale. La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.

marco50

Gio, 28/06/2012 - 09:46

Dopo aver assunto, in cambio di voti ,vagonati di dipendenti pubblici, creato il debito pubblico che ci fa soffrire, riusciamo a dare importanza a queste stupidaggini. Che il lavoro sia un diritto va bene, ma quando si esagera no! Non vedo su questo giornale nulla sul Senato Federale approvato ieri con voti PDL-Lega, come mai?

mauriziopiersigilli

Gio, 28/06/2012 - 09:55

quando c'era l'altro governo qualsiasi legge era in sospetto di anticostituzionalita tutti pronti a morire per difendere la costituzione questa parla è non sa' nemmeno su che cosa ha giurato ,ha detto una cosa giusta? puo' darsi solo che è contro la costituzione ora o lei non sa quello che dice oppure cambiamo la costituzione. è drammaticamente comico però considerare che purtroppo l'elettore puo' eleggere un politico che si rileva incapace , in seguito non lo voterà piu' ma questa banda di tecnici '' alto profilo'' non solo sono stati imposti ma sono degli incapaci totali lo spread è quello che è la disoccupazione è peggiorata i maro' sono sempre li' ecc quindi il fallimento è doppio tecnici super esperti peggio dei politici eletti

kami

Gio, 28/06/2012 - 09:56

Sono con la Fornero. Il lavoro a chi ha voglia di lavorare e contribuire a far crescere l'Italia. E' un diritto certo, nel senso che nessuno ti può negare di inserirti nel mondo del lavoro, ma dentro ci rimane chi è onesto e corretto, non chi vuole vivere senza far nulla.

pittariso

Gio, 28/06/2012 - 09:31

Se il lavoro è un diritto,pechè si perde tempo a fare concorsi per assumere ? dovrebbe bastare fare domanda.

cioccolatacalda

Gio, 28/06/2012 - 09:32

Davvero non trovo cosa ci sia di scandaloso nelle parole della ministro Fornero. Da sempre tutti abbiamo sudato e lottato per conquistarci un lavoro, solo i raccomandati vivono l'esperienza di averne uno senza quasi averlo cercato. Chi per diritto alla fine del percorso di studio si ritrova un lavoro che l'aspetta? C'è il diritto "al" lavoro, non "del" lavoro... E i giovani di oggi sono i primi che dimostrano quanto la ricerca stessa del lavoro sia un lavoro stressante di per sè. Praticamente ha espresso quello che già è la regola.

Pereira50

Gio, 28/06/2012 - 09:45

La Costituzione Italiana è stata ed è tradita continuamente ; Berlusconi voleva togliere dall'articolo n. 42 il riferimento alla funzione sociale, per fortuna se ne è andato prima, di fatto l'articolo è deimentica, disapplicato, è bello leggerlo insieme: Art. 42. La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti. La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale. La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.

marco50

Gio, 28/06/2012 - 09:46

Dopo aver assunto, in cambio di voti ,vagonati di dipendenti pubblici, creato il debito pubblico che ci fa soffrire, riusciamo a dare importanza a queste stupidaggini. Che il lavoro sia un diritto va bene, ma quando si esagera no! Non vedo su questo giornale nulla sul Senato Federale approvato ieri con voti PDL-Lega, come mai?

mauriziopiersigilli

Gio, 28/06/2012 - 09:55

quando c'era l'altro governo qualsiasi legge era in sospetto di anticostituzionalita tutti pronti a morire per difendere la costituzione questa parla è non sa' nemmeno su che cosa ha giurato ,ha detto una cosa giusta? puo' darsi solo che è contro la costituzione ora o lei non sa quello che dice oppure cambiamo la costituzione. è drammaticamente comico però considerare che purtroppo l'elettore puo' eleggere un politico che si rileva incapace , in seguito non lo voterà piu' ma questa banda di tecnici '' alto profilo'' non solo sono stati imposti ma sono degli incapaci totali lo spread è quello che è la disoccupazione è peggiorata i maro' sono sempre li' ecc quindi il fallimento è doppio tecnici super esperti peggio dei politici eletti

kami

Gio, 28/06/2012 - 09:56

Sono con la Fornero. Il lavoro a chi ha voglia di lavorare e contribuire a far crescere l'Italia. E' un diritto certo, nel senso che nessuno ti può negare di inserirti nel mondo del lavoro, ma dentro ci rimane chi è onesto e corretto, non chi vuole vivere senza far nulla.

pittariso

Gio, 28/06/2012 - 09:58

Se fosse un diritto perchè fare concorsi?basterebbe fare domanda.

pittariso

Gio, 28/06/2012 - 09:58

Se fosse un diritto perchè fare concorsi?basterebbe fare domanda.

pittariso

Gio, 28/06/2012 - 10:09

#64 lucioottavio-Lei deve essere un esperto di Diritto Costituzionale! Stia attento che la pesca ai tonni è stata aperta.Per evitare ulteriori figuracce Le consiglio di andarsi a leggere anche gli artt. 4 u.c. e 36 e ss. della Cost. cercando di interpretarli,se ne è in grado.

carson76

Gio, 28/06/2012 - 10:02

#58 alberto51 Ma ti pare che questa legge promuova il diritto al lavoro? Sapete che voglia dire RENDERE EFFETTIVO questo diritto?? Esattamente il contrario del concetto espresso dalla signora Fornero: ossia che il diritto al lavoro non è solo un diritto teorico, ma si traduce nel lavoro!!! qui non si discute dei fannulloni, (questo darwinismo sociale è la fissa di molti neomercantili di destra) ma delle condizioni che rendano effettivo il diritto!! Non si possono fare leggi che rendano il lavoro un incertezza, poichè è sulla certezza del lavoro che si muova la vita sociale di un uomo. Pensate davvero che tutti coloro che sono disoccupati sono stupidi, fannulloni, incompetenti ed hanno sbagliato professione??questa legge non promuove il lavoro promuove la schiavitù, il lavoro a basso costo, porterà professionisti a scannarsi per uno stipendio da fame. Vedo già giovani medici, ripeto MEDICI che si scannano per lavori di consulenza a poco più di 1000 euro al mese, pur di lavorare!!FOLLIA

pittariso

Gio, 28/06/2012 - 10:09

#64 lucioottavio-Lei deve essere un esperto di Diritto Costituzionale! Stia attento che la pesca ai tonni è stata aperta.Per evitare ulteriori figuracce Le consiglio di andarsi a leggere anche gli artt. 4 u.c. e 36 e ss. della Cost. cercando di interpretarli,se ne è in grado.

carson76

Gio, 28/06/2012 - 10:02

#58 alberto51 Ma ti pare che questa legge promuova il diritto al lavoro? Sapete che voglia dire RENDERE EFFETTIVO questo diritto?? Esattamente il contrario del concetto espresso dalla signora Fornero: ossia che il diritto al lavoro non è solo un diritto teorico, ma si traduce nel lavoro!!! qui non si discute dei fannulloni, (questo darwinismo sociale è la fissa di molti neomercantili di destra) ma delle condizioni che rendano effettivo il diritto!! Non si possono fare leggi che rendano il lavoro un incertezza, poichè è sulla certezza del lavoro che si muova la vita sociale di un uomo. Pensate davvero che tutti coloro che sono disoccupati sono stupidi, fannulloni, incompetenti ed hanno sbagliato professione??questa legge non promuove il lavoro promuove la schiavitù, il lavoro a basso costo, porterà professionisti a scannarsi per uno stipendio da fame. Vedo già giovani medici, ripeto MEDICI che si scannano per lavori di consulenza a poco più di 1000 euro al mese, pur di lavorare!!FOLLIA

Gianni Cavallini

Gio, 28/06/2012 - 10:14

Buongiorno, i "compagni" vorrebbero poter dare non solo il lavoro ma anche la pensione ai feti..... perchè così la percentuale che li mantiene al potere sarebbe il 99%, che il paese poi vada in malora non interessa assolutamente. Bisogna chiarire invece a questi signori che avere il diritto a uno stipendio comporta "anche" il "dovere" di lavorare. Questo concetto elementare di scambio forse non è ancora abbastanza chiaro. Ma in realtà quello che vogliono è solo il diritto, del dovere non c'è traccia perchè la fatica non è un concetto politicamnte corretto e quindi non porta voti; forse in questo senso occorrerebbe fare una "piccola" postilla alla costituzione. Ha ben ragione sorans99: E'solo la richiesta di merce e servizi che crea posti di lavoro, lo stipendificio di Stato crea solo miseria. Gianni

Gianni Cavallini

Gio, 28/06/2012 - 10:14

Buongiorno, i "compagni" vorrebbero poter dare non solo il lavoro ma anche la pensione ai feti..... perchè così la percentuale che li mantiene al potere sarebbe il 99%, che il paese poi vada in malora non interessa assolutamente. Bisogna chiarire invece a questi signori che avere il diritto a uno stipendio comporta "anche" il "dovere" di lavorare. Questo concetto elementare di scambio forse non è ancora abbastanza chiaro. Ma in realtà quello che vogliono è solo il diritto, del dovere non c'è traccia perchè la fatica non è un concetto politicamnte corretto e quindi non porta voti; forse in questo senso occorrerebbe fare una "piccola" postilla alla costituzione. Ha ben ragione sorans99: E'solo la richiesta di merce e servizi che crea posti di lavoro, lo stipendificio di Stato crea solo miseria. Gianni

pittariso

Gio, 28/06/2012 - 10:31

Questa discussione dimostra,se ancora ce ne fosse bisogno, quanti danni (anche ai cervelli della gente) ha causato il sindacato in Italia. Sono riusciti ad eliminare da testa della gente (o meglio dei loro sostenitori) i concetti costituzionali di dovere,sacrificio,solidarietà e meritocrazia senza i quali una società non può proggredire.

pittariso

Gio, 28/06/2012 - 10:43

Questa discussione dimostra anche che gli italiani,ed in particolare i sindacalisti, si ritengono esperti in tutto,anche nelle materie in cui sarebbe richiesta una competenza particolare come il diritto in generale ed il Diritto Costituzionale in particolare:altrimenti a cosa servirebbe andare all'Università. Ciò non vuol dire che una laurea in Giurisprudenza voglia dire capire il diritto (Di Pietro docet) ma vuol certamente dire che senza averlo studiato non si può capirlo.

Roberto C

Gio, 28/06/2012 - 10:45

Ok, il lavoro va guadagnato anche con sacricfici, e il SUO lavoro è quello di promuovere le condizioni affinchè questo diritto/non diritto sia reso accessibile a tutti (come da art. 4 della costituzione che ancora non è stata buttata a mare). Promuovere le condizioni per rendere il lavoro accessibile a tutti NON vuol dire dare o assicurare o regalare a tutti un posto di lavoro. Ma mi chiedo se questi buffoni che sono al governo e in parlamento questo lavoro - per il quale peraltro sono strapagati - lo stanno facendo bene. In realtà con le loro tasse altissime, con i meccanismi DISCRIMINATORI su cui è regolato l'accesso al lavoro (non si favorisce affatto il merito, ma le categorie protette/under 35, mobilità, donne, aree disagiate ecc.), con la folle idea che "se assumi presumo che hai quadruplicato i tuoi utili e ti tasso di conseguenza" loro continuano a promuovere in tutti i modi la disoccupazione.

Roberto C

Gio, 28/06/2012 - 10:57

Poi spero davvero(ma dubito che qualcuno potrà confermarmelo)che nessuno di quelli che ora incensano la ministra abbia un bel posto fisso,magari un una P. A.,ottenuto fra gli anni 70 e gli anni 90 dopo aver preso in qualche modo laurea e/o diploma a ridosso del '68, e soprattutto che nessuno di loro sia fra quelli che oggi guai a toccare le pensioni... Comunque se qualcuno ancora riesce a non ragionare per slogan (in cui questi buffoni al governo sono imbattibili) lo si vuole capire che abbiamo un sistema che è al 100% calibrato e modulato sul posto fisso a T. I.? Il lavoro non è un diritto, però se ti presenti in banca e non hai il posto fisso ti ridono in faccia, se perdi il lavoro perchè scade il contratto a TD formalmente non sei licenziato e quindi non puoi iscriverti alla mobilità,se prendi una P.IVA devi pagare cifre spropositate allo Stato che ora impone al tuo committente di assumerti a TI se non soddisfi a certe condizioni...Cambi queste leggi assurde, poi parli...

pittariso

Gio, 28/06/2012 - 10:31

Questa discussione dimostra,se ancora ce ne fosse bisogno, quanti danni (anche ai cervelli della gente) ha causato il sindacato in Italia. Sono riusciti ad eliminare da testa della gente (o meglio dei loro sostenitori) i concetti costituzionali di dovere,sacrificio,solidarietà e meritocrazia senza i quali una società non può proggredire.

pittariso

Gio, 28/06/2012 - 10:43

Questa discussione dimostra anche che gli italiani,ed in particolare i sindacalisti, si ritengono esperti in tutto,anche nelle materie in cui sarebbe richiesta una competenza particolare come il diritto in generale ed il Diritto Costituzionale in particolare:altrimenti a cosa servirebbe andare all'Università. Ciò non vuol dire che una laurea in Giurisprudenza voglia dire capire il diritto (Di Pietro docet) ma vuol certamente dire che senza averlo studiato non si può capirlo.

Roberto C

Gio, 28/06/2012 - 10:45

Ok, il lavoro va guadagnato anche con sacricfici, e il SUO lavoro è quello di promuovere le condizioni affinchè questo diritto/non diritto sia reso accessibile a tutti (come da art. 4 della costituzione che ancora non è stata buttata a mare). Promuovere le condizioni per rendere il lavoro accessibile a tutti NON vuol dire dare o assicurare o regalare a tutti un posto di lavoro. Ma mi chiedo se questi buffoni che sono al governo e in parlamento questo lavoro - per il quale peraltro sono strapagati - lo stanno facendo bene. In realtà con le loro tasse altissime, con i meccanismi DISCRIMINATORI su cui è regolato l'accesso al lavoro (non si favorisce affatto il merito, ma le categorie protette/under 35, mobilità, donne, aree disagiate ecc.), con la folle idea che "se assumi presumo che hai quadruplicato i tuoi utili e ti tasso di conseguenza" loro continuano a promuovere in tutti i modi la disoccupazione.

Roberto C

Gio, 28/06/2012 - 10:57

Poi spero davvero(ma dubito che qualcuno potrà confermarmelo)che nessuno di quelli che ora incensano la ministra abbia un bel posto fisso,magari un una P. A.,ottenuto fra gli anni 70 e gli anni 90 dopo aver preso in qualche modo laurea e/o diploma a ridosso del '68, e soprattutto che nessuno di loro sia fra quelli che oggi guai a toccare le pensioni... Comunque se qualcuno ancora riesce a non ragionare per slogan (in cui questi buffoni al governo sono imbattibili) lo si vuole capire che abbiamo un sistema che è al 100% calibrato e modulato sul posto fisso a T. I.? Il lavoro non è un diritto, però se ti presenti in banca e non hai il posto fisso ti ridono in faccia, se perdi il lavoro perchè scade il contratto a TD formalmente non sei licenziato e quindi non puoi iscriverti alla mobilità,se prendi una P.IVA devi pagare cifre spropositate allo Stato che ora impone al tuo committente di assumerti a TI se non soddisfi a certe condizioni...Cambi queste leggi assurde, poi parli...

eovero

Gio, 28/06/2012 - 11:09

tutti contro la Fornero, ma ha ragione lei....diritti? e i doveri?! la gente deve meritarselo il lavoro altro chè...l'azienda italia è una barca piena di buchi, se poi si chiamano i professori per tappare questi buchi, devono lasciarli lavorare e, poi alla fine caso mai criticate, l'italia va male non da ieri o l'altro ieri,ma dal 1965 circa ai nostri giorni, solo che l'effetto 65 si sente dopo anni di mal governi

eovero

Gio, 28/06/2012 - 11:09

tutti contro la Fornero, ma ha ragione lei....diritti? e i doveri?! la gente deve meritarselo il lavoro altro chè...l'azienda italia è una barca piena di buchi, se poi si chiamano i professori per tappare questi buchi, devono lasciarli lavorare e, poi alla fine caso mai criticate, l'italia va male non da ieri o l'altro ieri,ma dal 1965 circa ai nostri giorni, solo che l'effetto 65 si sente dopo anni di mal governi

Lu mazzica

Gio, 28/06/2012 - 11:25

Permettetemi di spezzare una lancia a favore dell'intendimento del Ministro Fornero, parlando del " Lavoro ", ricordandoVI un pensiero pronunciato dall'ex Presidente U.S.A. , John Fitzgerald Kennedy qualche giorno prima del Suo assassinio : "" THE FUTURE IS NOT A GIFT, IT IS AN ACHIEVEMENT "" !!!...... associare il Lavoro al Futuro è più giusto che sicuro !!! ??? N'est pas ?? Rgds., Lu mazzica

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Gio, 28/06/2012 - 11:17

Ribadendo che il Ministro Fornero non ha la mia simpatia, che la riforma del lavoro che verrà presentata al vertice UE sia una sciacquatura di piatti che la Merkel butterà nel lavandino, ritengo che abbia solo saltato una parola nell’esporre il suo pensiero: “Il lavoro non è “solo” un diritto”, dato che comporta dei doveri ben precisi che i sindacati ignorano completamente rivendicando solo diritti non conquistati con l’impegno che qualsiasi lavoro richiede. Tutto questo can-can dimostra la superficialità con la quale ci si sofferma su una parte sola di un qualsiasi discorso, per farne una piazzata ad uso e consumo della parte politica di turno. Se è vero che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, i nostri politici dovrebbero promulgare leggi che non siano basate su ideologie superate, ma che lo favoriscano al massimo premiando chi il lavoro lo svolge con diligenza e non i soliti fannulloni raccomandati, che succhiano le risorse del Paese a cominciare proprio da loro.

Lu mazzica

Gio, 28/06/2012 - 11:25

Permettetemi di spezzare una lancia a favore dell'intendimento del Ministro Fornero, parlando del " Lavoro ", ricordandoVI un pensiero pronunciato dall'ex Presidente U.S.A. , John Fitzgerald Kennedy qualche giorno prima del Suo assassinio : "" THE FUTURE IS NOT A GIFT, IT IS AN ACHIEVEMENT "" !!!...... associare il Lavoro al Futuro è più giusto che sicuro !!! ??? N'est pas ?? Rgds., Lu mazzica

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Gio, 28/06/2012 - 11:17

Ribadendo che il Ministro Fornero non ha la mia simpatia, che la riforma del lavoro che verrà presentata al vertice UE sia una sciacquatura di piatti che la Merkel butterà nel lavandino, ritengo che abbia solo saltato una parola nell’esporre il suo pensiero: “Il lavoro non è “solo” un diritto”, dato che comporta dei doveri ben precisi che i sindacati ignorano completamente rivendicando solo diritti non conquistati con l’impegno che qualsiasi lavoro richiede. Tutto questo can-can dimostra la superficialità con la quale ci si sofferma su una parte sola di un qualsiasi discorso, per farne una piazzata ad uso e consumo della parte politica di turno. Se è vero che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, i nostri politici dovrebbero promulgare leggi che non siano basate su ideologie superate, ma che lo favoriscano al massimo premiando chi il lavoro lo svolge con diligenza e non i soliti fannulloni raccomandati, che succhiano le risorse del Paese a cominciare proprio da loro.

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Gio, 28/06/2012 - 11:45

#92 eovero - Concordo quando dice che le persone hanno il DOVERE di svolgere bene il loro lavoro. Ma è anche vero che il DIRITTO al lavoro non può venir meno. Io ho diritto di lavorare e non mi si può impedire perchè sono basso o grasso o nero o donna o gay, nel momento in cui ho un lavoro devo svolgerlo nel modo giusto senza imboscarmi o incolpare altri di errori miei o darmi malato al primo sternuto. Il ministro Fornero sceglie troppo spesso termini sbagliati, questo non è sicuramente il suo lavoro, in politica la dialettica è una parte molto importante. Se considera che per meritarselo il posto di ministro uno deve essere stato eletto, ecco che la Fornero non ha alcun diritto ma se vuole rimanere ha almeno il dovere di non compiere questi strafalcioni.

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Gio, 28/06/2012 - 11:45

#92 eovero - Concordo quando dice che le persone hanno il DOVERE di svolgere bene il loro lavoro. Ma è anche vero che il DIRITTO al lavoro non può venir meno. Io ho diritto di lavorare e non mi si può impedire perchè sono basso o grasso o nero o donna o gay, nel momento in cui ho un lavoro devo svolgerlo nel modo giusto senza imboscarmi o incolpare altri di errori miei o darmi malato al primo sternuto. Il ministro Fornero sceglie troppo spesso termini sbagliati, questo non è sicuramente il suo lavoro, in politica la dialettica è una parte molto importante. Se considera che per meritarselo il posto di ministro uno deve essere stato eletto, ecco che la Fornero non ha alcun diritto ma se vuole rimanere ha almeno il dovere di non compiere questi strafalcioni.

bobsg

Gio, 28/06/2012 - 11:45

Brava Elsa, questa volta ti condivido.

bobsg

Gio, 28/06/2012 - 11:45

Brava Elsa, questa volta ti condivido.

Ritratto di apasque

apasque

Gio, 28/06/2012 - 12:00

QUESTA VOLTA sono in profondo accordo con la "piagnona". Ho vissuto i tempi in cui dominava "posto di lavoro non si tocca", "il posto di lavoro é una variabile indipendente" e queste convinzioni poretarono intere classi di lavoratori, tutte assieme, giù nel dirupo. Ricordo, nella azienda parastatale in cui iniziai a lavorare cica 200 disegnatori che, sostenuti dai sindacati, non vollero imparare le nuove tecnologie automatiche. Quando l'azienda cominciò a scricchiolare furono i primi a trovarsi a spasso. Io dico di più: il lavoro lo si guadagna con fatica, OGNI GIORNO

andrea da grosseto

Gio, 28/06/2012 - 12:00

E' la prima volta che concordo con questa qui. Peccato che la riforma non rispecchi questa mentalità.

Ritratto di apasque

apasque

Gio, 28/06/2012 - 12:00

QUESTA VOLTA sono in profondo accordo con la "piagnona". Ho vissuto i tempi in cui dominava "posto di lavoro non si tocca", "il posto di lavoro é una variabile indipendente" e queste convinzioni poretarono intere classi di lavoratori, tutte assieme, giù nel dirupo. Ricordo, nella azienda parastatale in cui iniziai a lavorare cica 200 disegnatori che, sostenuti dai sindacati, non vollero imparare le nuove tecnologie automatiche. Quando l'azienda cominciò a scricchiolare furono i primi a trovarsi a spasso. Io dico di più: il lavoro lo si guadagna con fatica, OGNI GIORNO

andrea da grosseto

Gio, 28/06/2012 - 12:00

E' la prima volta che concordo con questa qui. Peccato che la riforma non rispecchi questa mentalità.

eliotomb

Gio, 28/06/2012 - 12:08

ai signori Di Pietro , Ferrero e Vaccari novelli Dei dell'Olimpo dei glossatori : la costituzione non va solo letta, va anche capita. L'attaccamento morboso alla lettera della legge causa solo dei gulag, delle norimberga ed altre simili amenità.

eliotomb

Gio, 28/06/2012 - 12:08

ai signori Di Pietro , Ferrero e Vaccari novelli Dei dell'Olimpo dei glossatori : la costituzione non va solo letta, va anche capita. L'attaccamento morboso alla lettera della legge causa solo dei gulag, delle norimberga ed altre simili amenità.

gerico586

Gio, 28/06/2012 - 12:09

Tutta la mia stima alla signora Fornero...sono padre di due figli ing. che continuamente si mettono in discussione per migliorarsi e guadagnare di più. Brava veramente e complimenti vivissimi alla ministra. Diritto al lavoro=diritto a fancazzare. Da qualche anno se devo mettere una preferenza su una scheda elettorale, io scelgo una donna. Buoma giornata.

gerico586

Gio, 28/06/2012 - 12:09

Tutta la mia stima alla signora Fornero...sono padre di due figli ing. che continuamente si mettono in discussione per migliorarsi e guadagnare di più. Brava veramente e complimenti vivissimi alla ministra. Diritto al lavoro=diritto a fancazzare. Da qualche anno se devo mettere una preferenza su una scheda elettorale, io scelgo una donna. Buoma giornata.

paci.augusto

Gio, 28/06/2012 - 12:09

Premetto che ho scarsa simpatia per la Fornero ed il suo governo di pseudo tecnici! Ma quello che ha detto per il lavoro è di disarmante ovvietà! Mi spieghino gli scandalizzati, quale paese al mondo può garantire un posto di lavoro a tutti e magari, ben pagato! L'enunciazione della costituzione che la nostra ' è una repubblica fondata sul lavoro ' è altrettanto ovvia ( mica poteva essere fondata sul far niente!), ma non significa affatto che si possa e si debba assicurare un posto di lavoro a tutti! Come si può pensare che i posti di lavoro possano prescindere da specifiche necessità nei vari settori di produzione di beni e servizi, dal poter trovare capacità di svolgerli, impegno nell'eseguirli e accettazione del trattamento economico proposto!

paci.augusto

Gio, 28/06/2012 - 12:09

Premetto che ho scarsa simpatia per la Fornero ed il suo governo di pseudo tecnici! Ma quello che ha detto per il lavoro è di disarmante ovvietà! Mi spieghino gli scandalizzati, quale paese al mondo può garantire un posto di lavoro a tutti e magari, ben pagato! L'enunciazione della costituzione che la nostra ' è una repubblica fondata sul lavoro ' è altrettanto ovvia ( mica poteva essere fondata sul far niente!), ma non significa affatto che si possa e si debba assicurare un posto di lavoro a tutti! Come si può pensare che i posti di lavoro possano prescindere da specifiche necessità nei vari settori di produzione di beni e servizi, dal poter trovare capacità di svolgerli, impegno nell'eseguirli e accettazione del trattamento economico proposto!

Roberto C

Gio, 28/06/2012 - 12:31

#101 Paci Augusto: D'accordo con lei, e lei mi spieghi in quale paese al mondo perdere il lavoro dopo i 35 anni equivale a una condanna quasi senza appello, specie se si è uomini, sani e non si abita in un'"area disagiata"; in quale paese al mondo chi prova a reinventarsi mettendosi in proprio - oltre a tutte le tasse sugli utili - deve pagare un esborso di 3200 euro l'anno allo Stato per una pensione che quasi sicuramente non vedrà mai, in quale paese al mondo in banca il posto di lavoro a tempo determinato "non conta"... e soprattutto in quale paese al mondo una ministra può un giorno dire che la sua riforma ha per modello il Contratto di lavoro dipendente a tempo determinato e il giorno dopo uscirsene con un'affermazione come questa; passi che non conosca la Costituzione su cui ha giurato, ma che non conosca nemmeno la riforma che lei stessa ha redatto e che contraddica le cose che lei stessa ha detto...

Roberto C

Gio, 28/06/2012 - 12:31

#101 Paci Augusto: D'accordo con lei, e lei mi spieghi in quale paese al mondo perdere il lavoro dopo i 35 anni equivale a una condanna quasi senza appello, specie se si è uomini, sani e non si abita in un'"area disagiata"; in quale paese al mondo chi prova a reinventarsi mettendosi in proprio - oltre a tutte le tasse sugli utili - deve pagare un esborso di 3200 euro l'anno allo Stato per una pensione che quasi sicuramente non vedrà mai, in quale paese al mondo in banca il posto di lavoro a tempo determinato "non conta"... e soprattutto in quale paese al mondo una ministra può un giorno dire che la sua riforma ha per modello il Contratto di lavoro dipendente a tempo determinato e il giorno dopo uscirsene con un'affermazione come questa; passi che non conosca la Costituzione su cui ha giurato, ma che non conosca nemmeno la riforma che lei stessa ha redatto e che contraddica le cose che lei stessa ha detto...

sale.nero

Gio, 28/06/2012 - 16:10

Dimostra che anche Lei il posto se lo è conquistato, adesso lo difende. In quanto al merito è in balia di chi preferisce non capirla.

sale.nero

Gio, 28/06/2012 - 16:10

Dimostra che anche Lei il posto se lo è conquistato, adesso lo difende. In quanto al merito è in balia di chi preferisce non capirla.

Marzia Italiana

Gio, 28/06/2012 - 20:02

@ #86 carson 76 - non ho capito molto della sua dissertazione, ma le posso assicurare che non pensiamo che tutti i disoccupati siano fannulloni e incompetenti. Al contrario, penso che la maggior parte di coloro che lavorano nel settore pubblico sono dei fannulloni, incompetenti, e ci aggiungerei anche ladri. Nel settore privato e' tutt'un'altra storia, c'è un padrone che controlla i propri interessi; nelle faccende di stato non gliene frega niente a nessuno, x cui giu' tutti a far man bassa. Sono questi i lavoratori che si sono arrogati il diritto a quei posti di lavoro, spesso inutili e improduttivi, e che dovrebbero essere invece mandati a casa, inclusi politici, alti funzionari pubblici e sindacalisti, che si fanno i soldi sobillando i lavoratori! Ormai, pensiamo che il lavoro sia solo timbrare il cartellino, abbiamo dimenticato che il lavoro e' offrire un reale servizio alla società, e' fatica e ce lo si puo' anche creare senza aspettere la manna dal cielo!

Ritratto di i1tmh

i1tmh

Sab, 30/06/2012 - 20:32

La costituzione, non solo quella italiana, dice: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Ed aggiunge: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ora politica "progressista allo sfacelo" di sinistra e sindacati, non hanno reso "effettivo" il nostro lavoro, effettivo significa che esista e che renda il dovuto. Un lavoro effettivo lo hanno creato per loro, che si sono moltiplicati come le formiche. Se il lavoro esistesse non ci sarebbe bisogno di protezioni, come negli USA ciascun levoratore potrebbe cambiare un lavoro che non gli piace o non rende in poche ore, e così la ditta potrebbe cambiare un lavoratore che non rende senza formalità !

Ritratto di i1tmh

i1tmh

Sab, 30/06/2012 - 20:33

La costituzione, non solo quella italiana dice: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Ed aggiunge: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ora politica "progressista allo sfacelo" di sinistra e sindacati, non hanno reso "effettivo" il nostro lavoro, effettivo significa che esista e che renda il dovuto. Un lavoro effettivo lo hanno creato per loro, che si sono moltiplicati come le formiche. Se il lavoro esistesse non ci sarebbe bisogno di protezioni, come negli USA ciascun levoratore potrebbe cambiare un lavoro che non gli piace o non rende in poche ore, e così la ditta potrebbe cambiare un lavoratore che non rende senza formalità !

Ritratto di i1tmh

i1tmh

Sab, 30/06/2012 - 20:38

La costituzione, non solo quella italiana dice: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Ed aggiunge: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ora politica "progressista allo sfacelo" di sinistra e sindacati, non hanno reso "effettivo" il nostro lavoro, effettivo significa che esista e che renda il dovuto. Un lavoro effettivo lo hanno creato per loro, che si sono moltiplicati come le formiche. Se il lavoro esistesse non ci sarebbe bisogno di protezioni, come negli USA ciascun levoratore potrebbe cambiare un lavoro che non gli piace o non rende in poche ore, e così la ditta potrebbe cambiare un lavoratore che non rende senza formalità !