Lavoro, verso voto di fiducia(ma solo dopo le elezioni)Così il governo salva Bersani

Monti "regala" due mesi di campagna elettorale ai democratici, poi si chiude. E la Camusso attacca ancora la Fornero. <strong><a href="/interni/il_pdl_non_cede_cambiamo_welfare_o_si_vota/25-03-2012/articolo-id=579265-page=0-comments=1" target="_blank">Il Pdl: cambiamo il welfare o si vota</a></strong>

Roma - Per ora si tratta. Ma prima o poi ci sarà lo «stop» anche ai partiti. Con la fiducia. Ecco il disegno del premier che, sul lavoro, al Parlamento concede tempo ma non «all’infinito». Per il resto c’è il merito e il metodo. Se nel merito - forse - il governo cederà qualcosa, nel metodo no. Non se ne parla neppure. Quel «non ci si illuda che forze importanti che abbiamo ascoltato ma esterne al governo, possano in qualche modo intervenire» sulla riforma del mercato del lavoro, è una sberla alla Camusso. Le parti sociali devono stare «al loro posto». È questa la vera rivoluzione copernicana su cui il Professore non intende far passi indietro. Lo dice chiaro e tondo nel suo intervento a villa d’Este. E poco prima lo fa in un faccia a faccia, a microfoni spenti, con la leader della Cgil e il presidente della Camera, Fini. «Il governo ha concluso - gli fa da sponda Fini - ora tocca al Parlamento come si conviene. E alle parti sociali si dà la possibilità... di guardare». E la Camusso, ironica: «Che guardare? Premere». E Monti: «Pensi che il Parlamento sia impermeabile alle parti sociali?». E la Camusso: «No, il Parlamento non può essere impermeabile alla vita sociale del Paese. Le parti sociali sono il fondamento della vita sociale del Paese». Ma il tempo concesso loro è finito. Per sempre. Se qualche modifica ci sarà alla riforma, sarà perché i partiti ci hanno messo le mani, non certo i sindacati, Camusso in testa.
Con la quale, anche ieri, è stato botta e risposta. Il ministro Fornero a Cernobbio difende il suo lavoro con i denti: «Debbo dire che c’è un po’ di rammarico da parte mia che alla fine la riforma non è condivisa pienamente, ma è una buona riforma», esordisce. E la leader Cgil: «Aveva tutte le condizioni per non doversi rammaricare, le trovo un po’ lacrime di coccodrillo». Ma il duello prosegue sull’articolo 18. La Fornero dice: «Non ci sembra di calpestare i diritti, né di creare motivi per gravi tensioni sociali». E la Camusso risponde secca: «È bene per tutti farsi un bagno di realtà e domandarsi, per esempio, come mai ci sono state così tante reazioni nel Paese e come mai ce ne saranno ancora molte nel prossimo periodo». Ancora il ministro di ferro: «È una scommessa sul mercato del lavoro per rendere l’economia maggiormente attrattiva rispetto a disinvestimenti, ad aziende che magari chiudono qui per aprire in Serbia». E sull’articolo 18 «non ha senso abolirlo e c’è una parte che va rafforzata». Camusso: «Non ci pare che ci sia nessun elemento che ci farà tornare indietro. Semmai è evidente che bisogna rafforzare di molto». Botte da orbi, quindi.
Ma Monti va avanti. Sul ring non possono più esserci il governo da una parte e le parti sociali dall’altra, ma il governo e i partiti. E con i partiti è tutta un’altra battaglia. Palazzo Chigi in un certo senso ha ceduto, causa anche qualche divisione interna, sullo strumento da utilizzare per la riforma. Nessun decreto legge, nessuna forzatura, nessun «prendere o lasciare». Così voleva il Colle. Una ciambella di salvataggio per Bersani che, se così fosse stato, avrebbe avuto la rivolta di partito ed elettorato. Con un disegno di legge, invece, il Pd potrà scavallare la campagna elettorale per le amministrative urlando «sereni, compagni, cambieremo tutto». Sì ma dopo? Ovvio che Monti su due fronti non transige: i tempi; e l’impianto della riforma. Sui tempi, pare che abbia avuto rassicurazioni da tutti i partiti di maggioranza: entro l’estate la riforma deve andare in porto. Quindi la minaccia di Di Pietro («l’Idv promette un Vietnam parlamentare») spaventa ma fino a un certo punto. Sull’impianto della riforma, altro paletto montiano è «non stravolgere il testo». Ci saranno margini per modificare l’articolo 18? Per ora Bersani mostra i muscoli: «Il ddl deve essere modificato» ma è presto per dire come andrà a finire. Certo, il governo ha un’arma in tasca: la fiducia. Una pistola carica che, ovviamente, tirerà fuori soltanto al momento opportuno.
Commenti
Ritratto di Senior

Senior

Dom, 25/03/2012 - 08:42

Quando Monti è salito al quirinale per chiedere consiglio al Presidente su come comportarsi sull'articolo 18, il Presidente gli ha detto: "siamo in democrazia e tu devi agire secondo il tuo pensiero". Monti ringrazia con gratitudine e fa per accomiatarsi ma Napolitano lo ferma "aspetta un attimo, dobbiamo domandare a Bersani quale deve essere il tuo pensiero". In questo modo deve essere andata per dare a Bersani, durante lo spot pubblicitario offerto dalla RAI, tramite Vespa, la possibilità di dire con sicurezza: "a noi non può dire prendere o lasciare, non lo prendo nemmeno in considerazione". Altrimenti le prossime Amministrative, i consensi sarebbero crollati. Poi si sciacquano la bocca parlando di "INCIUCI" degli altri. senior

cast49

Dom, 25/03/2012 - 09:06

Così voleva il Colle. Una ciambella di salvataggio per Bersani...E bravo il nostro presidente, anzi il loro presidente...Possiamo tranquillamente dire che napolitano non è super partes...

cotoletta

Dom, 25/03/2012 - 09:21

questa è la riprova che chi vota comunista non è intelligente .....!!!!! chi non capisce questo giochetto e continua a voatarli non è in malafede come i politici rossi, è proprio corto di "comprendonio".

Ritratto di oliveto

oliveto

Dom, 25/03/2012 - 09:46

Questi comunisti italiani, di comodo, con il sociale distruggono il sociale. Al conrario dei comunisti cinesi e simili che manco ci pensano al sociale: l'articolo 18 e l'intera legge 300/70 non l'avranno nemmeno fra 2000 anni. Una manciata di riso è la loro razione. Invece i nostri eroi comunisti e compari della cgil dal dopo guerra in poi hanno fatto carne di porco dietro la maschera del sociale, portandoci al noto indebitamento. E' ora di finirla, che l'esercito di nulla facenti vada a lavorare anzichè rompere i c...

curatola

Dom, 25/03/2012 - 09:49

prevedo tante cinghiate per il cu.. di bersanov: gli iracondi rossi delle sinistre massimaliste non perdonano,non permettono e si stanno togliendo la cintura dei pantaloni. Il povero bersanov non sa dove trovare scampo e si rifugia dal compagno giorgio. Temo che sarà mazziato e poi cacciato e sostituito da qualche fantoccio obbediente alle direttive del comitern ovvero delle vecchie cariatidi del partito alla dalema che continua a tramare nell'ombra ma si sente "uomo di stato" e non si espone nella lotta politica del partito.

paoladigenova

Dom, 25/03/2012 - 09:53

Napolitano è il presidente che disgraziatamente ci è toccato in sorte, un comunista non pentito che continua a fare danni all'Italia e con un visione del mondo da vecchio stalinista. Adesso sta per andarsene ma è tardi. Il guaio all'talia e agli Italiani li ha fatto. Non è stato mai super partes ed ha sempre fatto solo i suoi nteressi, non certo quelli del suo Paese, che indegnamente ha rappresentato. Si vergogni.

patpat1942

Dom, 25/03/2012 - 10:04

A me sembra che questo governo tecnico non ha risolto nulla dei veri problemi dei pensionati,disoccupati,operai. Ha risolto solo per arricchire ulteriormente i ricchi e una sinistra politica (che impropiamente chiamano comunista ma non lo è)che vuole la sua parte Il debito pubblico che è il vero cancro del paese aumenta. I denari dovevano essere presi, dagli sprechi, dalle ricchezze incomprensibili,etc. e sarebbero bastati. Nulla per il lavoro e i giovani. Tempo fa era stato proposto di vendere i beni dello stato cioè i nostri. Se si stabilizza la posizione politica per qualche mese i soliti noti prenderanno tutto con un pezzo di pane Il debito pubblico è un problema dei poveri operai,disoccupati,pensionati . Politici ed anche magistrati si arrichiranno di più aumentandosi stipendi e prebende cosa che loro concessa autonomamente. Non un politico che abbia un pò di dignità,rubano alla luce del sole e hanno ragione......mah speriamo di sbagliarci....

Ritratto di mark 61

mark 61

Dom, 25/03/2012 - 10:05

o si salva la faccia ad altri ... che difendono solo avvocati tassisti e caste varie ...le imprese, caro ALFANO, lasciano l'Italia per colpa dello Stato, non per colpa dei lavoratori. Un lavoratore italiano in media lavora il 20% in più di ore di un lavoratore tedesco e porta a casa la metà.

tartavit

Dom, 25/03/2012 - 10:20

Mi sembra inverosimile!" Il Presidente che regala a Bersani due mesi di campagna elettorale" Se la riforma del lavoro è una riforma seria, equilibrata, utile e... per i giovani e per il paese, allora non si capisce come mai si stia perdendo tanto tempo in chiacchiere inutili e dannose, ( si sa, difatti, che le campagne elettorali nostrane sono solo un cumulo di chiacchiere fatte dai partiti al solo scopo di imbrogliare, ancora una volta, gli Italiani che vanno ancora a votare). E questo con la complicità dei due Presidenti che stanno agendo per salvare il paese? Mah!Ancora una piccola osservazione. Da tutta la discussione sull'art. 18 l'unica cosa che si evince con chiarezza è la solita posizione della sinistra: chi non è con noi è un nemico acerrimo da odiare e da distruggere, da odiare e da distruggere perché noi siamo quelli che stanno sempre e comunque da parte della ragione. Accidenti!!!tartavit

Ritratto di mario.leone

mario.leone

Dom, 25/03/2012 - 10:22

Parafrasando i milanisti che non hanno "cugini", io dico di non avere un presidente della Repubblica.

vince50_19

Dom, 25/03/2012 - 10:35

#8 mark 61 - Lei è veramente stoico: chi è, chi sono coloro che vogliono che nulla cambi? Non faccia finta di non comprendere chi ha architettato questo escamotage per togliere le castagne dal fuoco a Giggi da Bettola..Devo proprio scriverlo? Devo scrivere chi sta tirando la volta a Bersani alle prossime elezioni? Capisco la fobia anticav che ottunde le menti più "sveglie" come la sua.. Si ricordi chi ha perorato per primo il governo tecnico: legga La Stampa del 21 luglio 2011 quotidiano non certo di cdx.. E non faccia lo gnorri, per cortesia..

cinif

Dom, 25/03/2012 - 10:42

Bersanov non fa il politico ma il saltimbanco. Fa di tutto per far cadere Berlusconi, appoggia il governo Monti ed ora che la CGIL s'é messa di traverso sulla riforma del lavoro, non sa che pesci prendere. Ma può contare sempre sul Presidente di tutti, che al momento opportuno non si scorda mai di essere un ex comunista.

vince50_19

Dom, 25/03/2012 - 10:44

Bene Giorgio I° "intramoenia", allora possiamo andare a votare e subito anche. Questo è quello che ho sempre sostenuto dall'avvento di Monti & claque di nominati, contro le esitazioni del Pdl e soprattutto quelle del Pd che ne sarebbe uscito vincitore (conscio però di certe responsabilità.. ha preferito tergiversare affidandosi ad un governo che non ha potuto gestire come avrebbe voluto. Aiutato ovviamente dal "soccorso" del quirinale a suo favore). Il problema è che tutti gli schieramenti sanno chi è che comanda in questa Italia e l'impopolarità per certe decisioni non piace ad alcun politico, neanche a quelli che vogliono le elezioni per aumentare gli introiti di cassa. Ovvero del proprio conto corrente..

mauriziopiersigilli

Dom, 25/03/2012 - 10:59

comunisti sono comunisti erano comunisti sono rimasti

demoral

Dom, 25/03/2012 - 11:11

Ma travaglio non ha detto che Monti è il tirapiedi di Berlusconi????? Forse quel viscido scrive qualche minc.....ata sul suo giornale.

terzino

Dom, 25/03/2012 - 11:15

Non è stato Monti a salvare Bersani quanto Re Giorgio che apparentemente gli crea qualche imbarazzo, di fatto gli da ampia libertà di manovra per il dopo elezioni. Queso è essere super partes.

gian paolo ledda

Dom, 25/03/2012 - 11:16

Una furbata dei "soliti noti" o un disegno concertatp a più mani? Ci sarebbe da propendere per la seconda ipotesi visto che da certi colli romani partono sempre precisi input destinati,da un lato, a favorire la caduta di qualcuno ed a salvare le chiappe ai residenti della "casa madre".Ed infatti, tutto è urgente (ed il buon Monti,a comando, ha tirato in tal senso),tranne quel qualcosa che può creare qualche ulteriore " maldipancia" ai compagni del pd già frastornati dalle innumerevoli risse interne e da qualche problemino con la giustizia.Una decisa posizione sull'art.18 avrebbe ulteriormente ingigantito le fratture tra le diverse anime piddine sballottate tra le onde riformiste (ma prive di grinta vera) e quelle massimaliste e barricadiere (sicuramente numerose e ben più decisioniste).E così,come il buon padre di famiglia,qualcuno molto in alto,ha sicuramente contribuito a diluire nel tempo certe decisioni su scottanti temi in discussione,quali quelli sul lavoro.Un pd "sotto tutela"?

enzo1944

Dom, 25/03/2012 - 11:33

.............ma il napoletano al Colle,non fa il Presidente della Repubblica di tutti gli Italiani!!!....fa solo il Capo Comunista rosso della sua parte politica e,da quando è in politica, fa solo ed esclusivamente gli interessi del suo partito,CHE' FALLITO IN TUTTO IL MONDO!!!(gli ultimi rimasti-corea del nord e cuba,ancora in piedi grazie a carri armati e polizia)!!

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 25/03/2012 - 11:37

Non hanno mantenuta nessuna delle promesse fatte agli italiani. I poteri forti sono più forti di prima e le banche, alla fine, l'hanno spuntata sulla tanto strombazzata esenzione dalle commissioni sui conti dei pensionati. Questo governo eterodiretto ed il suo "ministro di ferro" dalla lacrima facile hanno come unico obiettivo quello di rendere l'Italia attrattiva per gli investitori stranieri "cinesizzando" il mercato del lavoro. Di questo passo non ci saranno più differenze tra le nostre industrie ed i laogai del regno del dragone. Se i partiti della insolita trimurti realizzeranno questi semplici concetti saranno ancora in tempo per evitare un vera e propria catastrofe elettorale.

Ritratto di Willy Wonker

Willy Wonker

Dom, 25/03/2012 - 12:03

Mettetevi il cuore in pace, qualunque sarà l'esito nessun investitore straniero di mente sana verrà a creare occupazione qui! I tanto acclamati investitori può darsi perche mettono i soldi in titoli dove politici, magistrati, sindacati ed operai fanulloni non possono mettere mano, sempre però che si licenzi 50% dei statali e che quelli che rimangono siano veramente capaci e professionali altrimenti ciccia altriment Grecia II I Fessi!!

vittorioenrici

Dom, 25/03/2012 - 12:17

Bersani, non ti salva più nessuno, sei finito , politicamente s'intende.Vai beviti una birra e giuoca a bocce insieme a Rosy.

patpat1942

Dom, 25/03/2012 - 12:22

#18enzo1944 Napolitano non è un comunista.

antonio54

Dom, 25/03/2012 - 12:26

Io intanto non andrò mai più a votare; tanto per cominciare. Poi facessero ciò che vogliono, non me ne frega più un c...zo. Sono tutti uguali pensano solo alla loro poltrona e a prendere per il naso i fessi.

fiducioso

Dom, 25/03/2012 - 12:59

E' inutile illudersi, in Italia nessun governo farà mai ciò che veramente serve per raddrizzare la rotta.....tagliare...tagliare...tagliare ogni spesa inutile. L'unico che può riuscirvi è solamente il popolo, con le buone....o con le cattive!

migrante

Dom, 25/03/2012 - 13:31

piu` che un salvataggio di Bersanov mi pare che si offra al PD la "mangiatoia" delle amministrazioni locali...e`evidente che si tratti di un piano studiato a tavolino dato che l'argomento centrale della riforma, la modifica dell'art.18, e`stata "divulgata" mentre presenta delle minchiate colossali che difficilmente potrebbero reggere ad un esame della corte costituzionale se proprio non si vuol considerare quello del buonsenso !!!...sara` solo una manovra per estromettere i partitti delle "estremita`" oppure si "paga" qualcosa di altro ?...mah, vedremo !!!

pino d.

Dom, 25/03/2012 - 13:53

Evidentemente Bersani vien tenuto in grande considerazione dal governo. Infatti, riflettendo, un siffatto salvataggio può esser stato generato solo nella convinzione che Bersani riscuote consensi tra elettori poco informati, e fors'anche un po' tontarelli. Ma se, come sembra, è stato proprio Bersani a chiederlo, questo evidenzia in quale considerazione egli tenga i propri elettori. Ne consegue che gli elettori di Bersani, votando per lui, confermeranno la esattezza della valutazione del loro segretario. pino d.

Ritratto di scriba

scriba

Dom, 25/03/2012 - 14:09

S.O.S. ART. 18 CI AFFONDA. I pepponi lo hanno lanciato e puntuale il peppone capo ha inviato mezzi di soccorso al capezzale del moribondo carrozzone PD. A costoro interessa più "gabbare lo santo" che "santificare la festa" e visto che non hanno il coraggio di dire la verità e che le elezioni amministrative incombono, nulla c'è di meglio, hanno pensato, di una lobotomia collettiva al codazzo che li voterà prima che siano costretti a votare la fiducia sulla legge anti art. 18. Essendo questo l' iceberg contro cui sbatterà il titanic PD, i furbi pepponi, per ritardare l' evento, hanno escogitato un saluto al codazzo prima di affondare, dimostrando di essere dei perfetti Schettino del voto. E il gregge li seguirà come sempre.

eglanthyne

Dom, 25/03/2012 - 14:36

Compagno segretario Gargamella , ricordati di ringraziare il Colle .

bruna.amorosi

Dom, 25/03/2012 - 15:30

grazie kompagnoNAPOLITANO GRAZIE MONTI GRAZIE CASINI pur di andare avanti si può ben aspettare che passi MAGGIO.

cast49

Dom, 25/03/2012 - 17:19

tanto tirò per la giacchetta che il nonnetto si calò le braghe per accontentarlo e scontentare i nemici, furbi tutti e due

Ritratto di marforio

marforio

Dom, 25/03/2012 - 17:23

x18enzo1944- Enzo il rosso napletano non e comunista e solo un viscido antiitaliano.

cast49

Dom, 25/03/2012 - 17:26

#22 patpat1942, napolitano non è un comunista? è un liberale? è un fascista? è un socialista di destra? e come mai sta aiutando bersani che sta nella mer....da? vai a cag,,,re a mare...

Ritratto di marforio

marforio

Dom, 25/03/2012 - 17:26

Questo lo chiamerei inciucio ,come si fa a fare leggi che servono subito per dare fiducia ai mercati , aspettando le calende greche. E i regali che si scambiano in parlamento sono vomitevoli, questa non e democrazia questa e dittatura oligarchiga.

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 25/03/2012 - 19:49

Monti ha capito la brutta parata ed ha dato tempo e respiro a Bersanov. Disegno di legge e non decreto. Tempi prevedibilmente MOLTO più lunghi e esecutività NON immediata. Evidente la retromarcia montiana, volta a salvaguardare il governo e favorita dal Colle, molto sensibile per difficoltà di Bersanov, anche se non lo vuol dare a vedere. Ma la situazione dipende da Alfano, che per ora controlla il Senato e minaccia sfracelli. Intanto Casini cosa farà? Starà con l’amico Bersanov o sarà fedele al suo mito Monti? Come finirà? Ai posteri l'ardua sentenza, noi possiamo solo scommettere.

patpat1942

Dom, 25/03/2012 - 19:58

#32cast49 Probabilmente non mi sono spiegato bene, il mio pensiero che certamente tu non approverai e quello che napolitano non è un comunista, nel senso che dare del comunista a napolitano è offensivo per tutti i VERI comunisti. Napolitano,Bersani non sono comunisti come i sindacati di sinistra che hanno tradito giovani,operai,pensionati etc. Questi signori hanno tradito i loro ideali (falsi)per pura convenienza. Siamo un pò confusi,non ci rappresenta più nessuno.