L'EDITORE DI «REPUBBLICA» GONGOLAL'Ingegnere esulta: «I soldi? Non vanno a me ma ai miei figli»

«Prendo atto con soddisfazione che, dopo più di vent'anni, viene definitivamente acclarata la gravità dello scippo che la Cir, attraverso la mia persona, subì a seguito dell'accertata corruzione di un giudice da parte della Fininvest di Berlusconi il quale, a quel tempo, era ben lontano dall'impegnarsi in politica». Esulta con una nota Carlo De Benedetti, il vincitore dopo 25 anni della guerra di Segrate. Esulta, esprimendo al tempo stesso «grande amarezza per essere stato impedito, attraverso la corruzione, di sviluppare quel grande gruppo editoriale che avevo progettato e realizzato». L'Ingegnere precisa anche che il risarcimento record non entrerà direttamente nelle sue tasche: «Questa cifra – dichiara – è destinata alla Cir e non a me, neanche indirettamente, avendo recentemente donato ai miei tre figli il controllo del gruppo».

Commenti

Giorgio5819

Mer, 18/09/2013 - 11:54

Vanno ai suoi figli anche i soldi del fallimento Olivetti per il quale lo stato gli ha assunto 2000 dipendenti. Questo cialtrone fallisce da privato e lo stato lo copre assumendogli i dipendenti. Buffone di corte.