Lega-Kyenge, aria di tregua: stretta di mano sul palco

La Lega Nord emiliana depone, almeno temporaneamente, l'ascia di guerra sguainata contro il ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge (nella foto). Il responsabile federale per la Sicurezza, la Giustizia e l'Immigrazione del Carroccio, il bolognese Manes Bernardini, l'altro giorno era seduto in prima fila ad ascoltarla durante un intervento nella sede della Regione Emilia Romagna. Da lì, una stretta di mano e l'invito di Bernardini (arrivato a bruciapelo) per un confronto con il ministro sul tema della cittadinanza, magari sul palco di una delle tante feste che il Pd organizza di questi tempi. «Bisogna uscire dai palazzi e parlare davanti alla gente» ha esortato il leghista. «Ogni richiesta deve essere accolta» ha risposto il ministro ormai presa in contropiede durante una pausa dei lavori. In attesa di quel momento, i leghisti emiliani promettono di ritirare le contestazioni già organizzate per i prossimi giorni, quando la Kyenge comincerà il tour tra le feste della regione. AZ

Commenti
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genovasempre

Gio, 04/07/2013 - 10:33

Il lupo perde il pelo ma non il vizio.Credevo che la lega fosse più furba,si vede che i signori imprenditori hanno bisogno della manodopera a basso costo degli extrascomunitari,in mancanza deol mercato nostrano che pensa solo a farsi di canne