La Lega "pedina" la Kyenge: parlano già di stalking politico

La Lega Nord torna all'attacco del ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge, che era già stata paragonata a un orango dal vicepresidente del Senato Roberto Calderoli e più volte contestata, anche con lanci di banane, dai militanti. Intervenendo sulla proposta di abolizione del reato di immigrazione clandestina, il presidente dei senatori leghisti, Massimo Bitonci, ha annunciato l'opposizione del suo gruppo argomentando che il ministro «non sa cos'è l'integrazione, non sa niente di niente. Vuole favorire la negritudine come in Francia, ma noi possiamo farne a meno». Il nuovo caso Kyenge, però, l'ha creato il quotidiano La Padania, che ieri nella pagina degli appuntamenti ha inaugurato una nuova rubrica, «Qui Cécile Kyenge» che dà conto dell'agenda pubblica del ministro.

Un'iniziativa che ha provocato le reazioni di esponenti della sinistra, che hanno parlato di minacce, intimidazioni, razzismo sessismo e stalking politico da stigmatizzare. Matteo Renzi: «Inqualificabile». Anna Finocchiaro: «Un'iniziativa gravissima». Mauro Del Barba e Roberto Cociancich, anche loro senatori pd: «Siamo ai limiti dell'intimidazione. Chiediamo alla Lega di intervenire sul suo giornale». Nichi Vendola, leader di Sel: «I razzisti nostrani pensano di essere nell'Alabama o nel Mississippi di mezzo secolo fa o nel Sudafrica dell'apartheid». La Kyenge ha incassato anche la solidarietà di Paola Ferrari, portavoce dell'Osservatorio antibullismo.

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, respinge le accuse. Al quotidiano online Affaritaliani.it ha detto: «Onore al merito alla Padania che dà spazio alle preziose iniziative della Kyenge. Anzi, magari qualcuno vuole andare ad ascoltarla per capire cosa fa con i soldi degli italiani». E all'agenzia Ansa ha aggiunto: «È il ministero dell'Integrazione che pubblica gli appuntamenti del ministro: non esistono i servizi segreti padani». Spiegando infine, per scongiurare equivoci che forse non si sente di escludere a priori: «Non c'è mica scritto “Andate a picchiare la Kyenge”». L'interessata, a chi le ha chiesto di commentare, ha risposto «La Padania chi?». La replica di Salvini: «Siamo quelli che ti faranno dimettere».

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mer, 15/01/2014 - 11:22

C'è un sistema infallibile per silenziare lo stalking della lega. Finirla con le pretese di imporre agli Italiani una nazione di stile sudafricano. Dove ai turisti, all'atto di uscire dall'hotel, viene caldamente consigliato l'accompagnamento di un "gorilla".