La legge 194 è costituzionaleLa Consulta boccia il ricorso

Il caso è stato sollevato da un giudice di Spoleto secondo cui i diritti dell'embrione devono essere tutelati

L'articolo 4 della legge n. 194 non è incostituzionale. Lo ha deciso la Corte costituzionale che ha respinto il ricorso presentato dal Giudice Tutelare del Tribunale di Spoleto.

La questione è nata quando il magistrato si è trovato a decidere sul caso di una minore intenzionata a interrompere la gravidanza senza informare i genitori della sua decisione. Nell'articolo 4 della legge sull'aborto, si stabilisce che per l’interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, !la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito può rivolgersi a un consultorio".

La Corte di giustizia europea definisce però l’embrione quale "soggetto da tutelarsi in maniera assoluta". Su questa base il giudice tutelare riteneva che l’articolo 4 della legge 194 si ponesse in conflitto con i principi generali della Costituzione ed in particolare con quelli della tutela dei diritti inviolabili dell’uomo (art. 2) e del diritto fondamentale alla salute dell’individuo (art. 32 primo comma della Costituzione).

Commenti
Ritratto di marforio

marforio

Mer, 20/06/2012 - 19:20

Cosa si vuole commentare . Un omicidio ?

psicologio

Mer, 20/06/2012 - 19:51

MENO MALE. Un embrione è come un uovo di gallina. Cadete tutti nella trappola psicologica della Chiesa. Vi inducono a schierarvi contro l'aborto per controllare i vostri pensieri. Io non farò mai abortire la mia donna, ma lascio la libertà agli altri, nella loro coscienza, di decidere cosa fare. Una donna che abortisce non lo fa con leggerezza, e si prende la sua responsabilità.

andrea24

Mer, 20/06/2012 - 20:28

Società mortifera(con tutte le ulteriori osservazioni riguardo bandiere colorate).

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Mer, 20/06/2012 - 22:49

E' veramente incredibile come la religione riesca a fare danni ed a condizionare l'esistenza delle persone. Chissà se un giorno i cattolici riusciranno a portare il loro credo in una dimensione privata senza continuare a imporre i loro valori con la clava come fanno ormai da 2000 anni.

Tron_87

Gio, 21/06/2012 - 00:28

partito della libertà di sta cippa... e c'è ancora chi crede che le loro posizioni siano in difesa della vita, invece è solo un compiacimento della chiesa. E' palese come il sole. L'aborto è un abominio? possibile, anzi probabile, ma nessuno, nessuno deve sostituirsi alla madre in questa scelta, tantomeno il legislatore, per non parlare poi dei lettori di questo giornale.

Rideo

Gio, 21/06/2012 - 09:58

Magistrati pavidi e imbelli non affrontano il problema #5 Nessuno deve sostituire la madre? E chi difende l'embrione se questo é "soggetto da tutelarsi in maniera assoluta"Nota Bene SOGGETTO e non OGGETTO

enemy_of_all

Gio, 21/06/2012 - 10:10

.. i danni del vaticano (vaticano non chiesa, ci tengo a precisare) sono incalcolabili. Meno male che questo giudice si è accorto che siamo nel 2012 e non nel 1312. Avanti anche con la legalizzazione della prostituzione........

Saltovitale

Gio, 21/06/2012 - 10:28

L'aborto è un abominio, un abominio sociale che grava soprattutto sulla donna. Prima si mette la donna in condizioni di abortire, con assistenze zero e con una cultura di morte e menefreghismo diffusa. Poi le si dice che la scelta è la sua, quindi si prende lei tutta la colpa quando in realtà è una colpa sociale. Infine, si tappa la bocca a chi giustamente si oppone a questo sacrificio umano che finora è costato 5 milioni di morti dicendo che è un bigotto cretino e che deve farsi gli affari suoi. Come se la solidarietà e l'altruismo fossero disvalori, come se una società che lascia sole le persone deboli nel momento del bisogno fosse una società più giusta. Ma aveva ragione Hannah Arendt: la banalità del male. Il male fatto su scala industriale viene ridotto a mero conteggio, e una vuota ideologia che sa solo urlare slogan sostituisce il ragionamento. E ciliegina sulla torta: questo azzeramento della coscienza viene chiamato progresso, e reazionario è chi vuole ragionare.

Rideo

Gio, 21/06/2012 - 12:48

E ricordiamo tutti che siamo stati EMBRIONI anche noi

claudiocodecasa

Gio, 21/06/2012 - 14:47

l'aborto è smpre stato praticato anche dalle civiltà più antiche, il dibattito sull'embrione fà comodo alla chiesa ma non si può parlare di vita è una speculazione letteraria sulla quale i prelati picchiano spesso, finiamola con tanta retorica, chi vuole abortire lo faccia se si sente di farlo, la chiesa non lo ammete per un semplice motivo--afferma che la vita non è tua ma del dio, per il resto non gli frega nulla e questo lo racconta la storia

druso

Gio, 21/06/2012 - 14:52

Morale: io scopo quando mi pare , con chi mi pare, dove mi pare tanto poi c'e' una legge che tutela la mia stupidaggine. Siamo tutti contenti e d'accordo che cosi' sia. Buon pomeriggio.

Albert1

Gio, 21/06/2012 - 19:50

@ #2 psicologio Forse il tuo di embrione è come un uovo di gallina! Io credo nella spiritualità e nella netta distinzione dagli animali. E non parlo della Chiesa. Mi riferisco al significato della vita: se fosse solo "nasco, campo per un pò, crepo e di me, cioè del mio essere, non resta più nulla" .... che senso avrebbe? Anch'io lascio libertà di scelta, anche perchè,in teoria, un cattolico non dovrebbe mai arrivare a pensare di sopprimere un essere umano. Ma mi terrorizza il fatto che chi ha consigliato la minorenne, se è stata consigliata, abbia usato proprio il termine "embrione = uovo di gallina"! Se è successo questo auguro alla ragazza, che non sta tanto bene visto che lo fa di nascosto, di non capire mai fino in fondo cosa ha in realtà fatto. Il crollo psicologico poi chi lo recupererà? --- Per i "cultori" di morte ..... PESTE VI COLGA!! Non è colpa mia è che la Chiesa mia ha condizionato!! PESTE VI COLGA!! No, non volevo .. è il prete che mi dice di dire così .... BLA BLA BLA

Albert1

Gio, 21/06/2012 - 19:50

A tutti i saccenti della libertà ... a prescindere dalla chiesa e dalla religione in genere, c'è davvero qui dentro qualcuno che si sente in diritto di sopprimere la vita a qualcun'altro? A parte il caso della madre che rischia la propria di vita, che diritto ha di sopprimere quella del figlio? Vi rendete conto che siete sul filo di lana del giorno più giorno meno a disquisire di vita o morte? Fino a 3 mesi è ok ma a 3 mesi e un giorno no? E perchè? Perchè non a sei mesi? Tanto sopprimere qualcuno di nascosto, sembra non essere un crimine! Se un domani arriva una legge che permette l'aborto fino all'ottavo mese tutti contenti? Allora aspettiamo che esca e prendiamolo a mazzate in testa!! Molti si stracciano le vesti per i cuccioli di foca e le pelli degli ermellini ... GRANDISSIMI IPOCRITI!! Spero sinceramente che abbiate pochissimi figli o nssuno: meno ne plagiate con le vostre bestialità meglio sarà.