Legge elettorale, passa alla Camera

Quagliariello: "Serve un accordo di governo". Santanché: "Si sveglia tardi"

L'esame della riforma della legge elettorale passa alla Camera. Lo hanno comunicato congiuntamente i presidenti della Camera, Laura Boldrini, e del Senato, Pietro Grasso, sull’intesa relativa all’esame della legge elettorale. Il colloquio è durato 50 minuti. Al Senato verrà data priorità alla riforma costituzionale sul superamento del bicameralismo. Ma la legge elettorale fa scricchiolare il governo. Tocca al ministro delle Riforme, Gaetano Quagliariello lanciare il sasso: "La riforma si può fare solo se diventa parte di un accordo di governo: nessuno può fare le riforme prescindendo dal governo", avverte il ministro. Segue la minaccia: "Nei prossimi 10-15 giorni questa maggioranza o trova un accordo su legge elettorale e sulle riforme istituzionali o va in crisi e ognuno si prenderà la sua responsabilità". 

"Quagliariello si sveglia tardi - commenta Daniela Santanché -. Hanno messo in piedi un progetto di palazzo e tradendo gli elettori. Chi di spada colpisce di spada perisce: adesso saranno traditi e usati da coloro che fino a ieri li blandivano per eliminare Berlusconi dalla scena politica".

 

 

Commenti

marco46

Gio, 12/12/2013 - 21:34

Cari traditori, i due SINISTRI presidenti delle camere vi tengono per le palle ed ad ogni strizzata dovete dire si altrimenti l'oblio arriverà inesorabile alle vostre porte. Poveracci. Però! vi vedo bene portare il cane a pisciare nei giardinetti assieme a Dalema e non solo, lui è l'ultimo approdato.

ugsirio

Gio, 12/12/2013 - 22:17

Il problema non è la legge elettorale ma la testa degli italiani.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Gio, 12/12/2013 - 23:26

Nessuno può fare le riforme prescindendo dal governo, tuona Quacquariello. Patetico: Renzi sta proprio a aspettare lui e Alfini...

Holmert

Ven, 13/12/2013 - 07:53

La differenza tra la sinistra e questa specie di destra da operetta, sta nel fatto che i primi vanno dritti secondo le loro aspirazioni, i secondi sono timorosi, si fanno scrupoli ed alla fine si perdono strada facendo. Quelli del PD,hanno fatto il possibile per defenestrare Berlusconi e ci sono riusciti, cambiando persino, per esserne sicuri, la modalità del voto, da segreto a palese . E la destra è rimasta impassibile a subire. Hanno eletto la Bindi a presidente della commissione antimafia, fregandosene di accordi tra le parti e dopo una flebile protesta tutto si è sedimentato e la Bindi è rimasta ben salda al suo posto etc. Ed ora? Ecco il nuovo condottiero Renzi, che ne fa una questione di numeri e di forze. Nemmeno prende in considerazione il lilliput partito di Alfano ed ordina di portare la riforma elettorale alla camera, dove ha una maggioranza schiacciante e può dirigere la musica. E Quagliariello, che non è certo un cognome da battaglia, come dire Giovanni dalle Bande Nere, si adombra e ripete il ritornello che fu di Berlusconi: " se non ci sarà un accordo tra le parti di governo, noi lo faremo cadere". Ma come, dico io, non sono rimasti a sostenere il governo per decantato senso di responsabilità? Ed ora fanno marcia indietro e minacciano la crisi? Ma allora era tutta una manfrina. Certo, la lezione che dovrebbe derivare dai comportamenti della sinistra, stentano ad assimilarla, e più fregature ricevono e più ci cascano. E' veramente una destra al rosolio. E noi che ci avevamo creduto! Poveri illusi che siamo.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 13/12/2013 - 08:28

berlusconi chiese di fare una riforma elettorale già nel 2009, e gli fu impedito. ora che al governo c'è la sinistra e siccome si sta cagando addosso, vogliono fare la riforma prima del loro patatrac.... patetici i comunisti!!!