L'Emilia contro il cous cous

Di fronte alla crisi economica meglio passare al protezionismo. In chiave gastronomica. È l'idea dell'assessore al Turismo dell'Emilia-Romagna Maurizio Melucci, che per proteggere la cucina emiliana propone di bandire dagli alberghi della regione qualunque ricetta straniera. Dal cous cous alla paella, dal fois gras al wurstel. «La cucina internazionale nei nostri alberghi non deve esistere, quella roba possiamo mangiarla dove vogliamo. Dov'è il tratto distintivo?». Insomma, presto i turisti potrebbero essere costretti a mangiare solo tagliatelle o tortellini, bollito o arrosto. Preferibilmente a chilometri zero, per sostenere le aziende locali e valorizzare la tradizione. Le ricette internazionali potrebbero diventare «fuori legge». «La nostra cucina è uno standard mondiale», spiega. E se a qualcuno non piace? Può tranquillamente andare all'estero.