L'ESECUTIVO: NON POSSIAMO FARCI NULLA A Scaroni (Eni), Conti (Enel) e Cattaneo (Terna) superbonus da 17,1 milioni

Alla faccia della spending review! Il «nuovismo» renziano nelle società a partecipazione pubblica comporterà costi maggiori dei risparmi annunciati. Le buonuscite dei supermanager di Eni, Enel, Terna, Poste e Ferrovie graveranno per oltre 20 milioni di euro sulle casse delle rispettive aziende. In particolare, secondo quanto trapelato, a Paolo Scaroni (ex ad di Eni) dovrebbero andare 8,3 milioni, a Fulvio Conti (Enel) 6,4 e a Flavio Cattaneo (Terna) 2,4 per un totale di 17,1 milioni. A questo proposito l'ex ministro Linda Lanzillotta (Sc) ha presentato un'interrogazione in Parlamento a premier e ministro dell'Economia. Alle domande ha risposto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Francesco Pizzetti, ricordando che «ogni decisione sulle clausole contrattuali in merito alla remunerazione degli amministratori afferisce esclusivamente al rapporto negoziale tra la società e il manager». Insomma, a parole sono tutti bravi, ma - al momento della verità - i fatti sono ben altri.