L'ESERCITO DI SILVIO«Raccolta di firme per un'amnistia»

Una proposta di legge di iniziativa popolare per l'amnistia. L'esercito di Silvio scende in campo «per difendere Berlusconi». L'annuncio in piazza Montecitorio del fondatore Simone Furlan. «È un atto di opportunità e pacificazione - dice - Noi riteniamo che sia esattamente quello che oggi necessita l'Italia». I tempi per la raccolta delle 50mila firme necessarie perché la proposta di legge sia inserita nel calendario della Camera saranno rapidissimi, assicura Furlan. Prima incontri esplorativi con l'ex ministro Severino e con l'attuale Guardasigilli Cancellieri.

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 07/08/2013 - 10:19

Un poco difficile che serva a qualche cosa raccogliere quelle firme. Del resto il potere di concedere la Grazia a cui sperano i fedelissimi di Silvio è nelle mani del solo P/te, quello che parla dal Colle. Ieri abbiamo riletto su questo giornale dell’ampio uso della grazia fatto da altri P/ti, spesso a vantaggio assassini plurimi, che però avevano il pregio di essersi distinti nella resistenza, magari uccidendo altri partigiani di diversa estrazione. Se ben ricordo anche il vostro attuale P/te nel 1956 concesse la "grazia", ma all'esercito sovietico che aveva invaso l'Ungheria, in quanto colpevole di volersi allontanare dal comunismo sovietico. Se non ricordo male Egli scrisse (verba volant, sed scripta manent) che l'intervento dei carri armati sovietici in Ungheria era stato “salvifico” per la pace mondiale. Peccato che costò oltre 20mila morti fra scontri e successiva repressione, più almeno 200mila fuoriusciti. Niente, comunque, al confronto dei reati commessi da Berlusconi, nemico della libertà e pericolo per la democrazia, specie di quella timbrata PCI-PD.

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 07/08/2013 - 10:36

Chiarisco il mio pensiero. Assurdo chiedere un'amnistia svuota-carceri solo per fare uscire Silvio. Non lo vuole sicuramente neppure Lui e certamente non lo vuole la maggioranza degli Italiani, che auspicano carceri più grandi e più delinquenti in galera, naturalmente per essere "rieducati", come ha insegnato di recente Bold. Lo strumento idoneo alla vicenda Berlusconi può essere solo la "grazia", che tenga presenti il suo peso politico (10 milioni di voti) e la "incertezza" del suo processo, che tanto sa di atto politico ad opera di una magistratura politicizzata. NO all'amnistia, incomprensibile ai "piccoli", di ogni colore siano.