Letta mercoledì al Senato. Verso il voto di fiducia

Il ministro Franceschini: "Da parte del governo c’è la volontà di andare ad un chiarimento e porre la fiducia". Salta l'informativa su Telecom

Enrico Letta farà delle comunicazioni alla Camera a partire dalle ore 16 ma il voto di fiducia non è scontato. Lo ha spiegato il ministro Dario Franceschini al termine della conferenza dei capigruppo di Montecitorio, aggiungendo che "dipenderà da come andrà il dibattito" e che "le comunicazioni del presidente del Consiglio sono aperte alla presentazione di documenti sui quali ci può essere l'apposizione della fiducia". Poco dopo però Franceschini ha spiegato che Enrico Letta sarà in Senato mercoledì prossimo alle 9.30, che le sue comunicazioni andranno in diretta tv e che, in merito alla fiducia, da parte del governo c’è la volontà di "andare ad un chiarimento e porre la fiducia".

Intanto, la crisi ha stravolto il calendario politico. L’informativa sul caso Telecom e il successivo dibattito si sarebbero dovuti tenere domani, ma a causa della situazione politica, è stato ritenuto opportuno rimandare ad altro momento, come hanno spiegato i capigruppo. I lavori della Camera prevedono per domani una seduta sul decreto cultura, che scade l’otto ottobre, e il seguito dell’esame del rendiconto e assestamento del bilancio. Giovedì ci sarà una seduta dell’aula sul ddl per il contrasto alla violenza di genere e il dl sul finanziamento ai partiti.

Commenti
Ritratto di Geppa

Geppa

Lun, 30/09/2013 - 17:03

Avete contro anche i preti: Famiglia Cristiana a l'Osservatore...questa volta l'avete avuta.

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Civis

Lun, 30/09/2013 - 18:19

Gli italiani non hanno la forza di cambiare il loro tran-tran, il tirare a campare alle spalle dello Stato, il buonismo per cui non si può pretendere niente da nessuno, perché in fondo va tutto bene ed abbiamo un grande passato, come i Greci hanno Atene e Sparta e ciascuno si fa i fatti suoi. Un dittatore moderno, come Reagan o la Thatcher, non lo accetteremmo proprio. Però c'è l'Euro che pretende che noi si sia all'altezza della competizione economica internazionale e perciò, o usciamo dall'Euro o ci facciamo commissariare dall'Europa, come è per la Grecia. Allora saremo senza RAI, senza tredicesime agli statali che avranno anche il 10% in meno di stipendio, senza tutti quegli sprechi delle Amministrazioni nazionali e locali che la Spending Review ha evidenziato, ma nessuna forza politica ha la forza di tagliare. I 100 miliardi risparmiati potranno andare a togliere l'IRAP, ridurre drasticamente il cuneo fiscale e le tasse alle imprese; più dura sarà intervenire per ridurre gli attriti rappresentati da una burocrazia e da una giustizia inefficaci, inefficienti e deviate, ma, come in guerra, i grandi cambiamenti saranno possibili. L'EUROPA DECIDA DI COMMISSARIARE L'ITALIA!!

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Lun, 30/09/2013 - 18:28

La stabilitá di un imponente stato mafioso parassita sopra la vitalitá delle forze produttive e dei Lavoratori non aiuta la economia come ancora oggi spudoratamente vorrebbero far credere al Paese i "comunisti" italiani con le loro facce di bronzo senza vergogna. Tutto l´opposto. Vero é che a 24 anni dal fallimento dei regimi burocratici del "socialismo reale" basati sulla "menzogna comunista" e sulla "oppressione dei Lavoratori da parte dell´apparato statale parassita", impellente come mai in Italia é "abbattere con ogni mezzo il Muro dello stato mafioso" che nessuno puó pensare riformabile dall´interno. É l´unico modo per far rinascere il Paese. Tutti sappiamo, a che cinica fine sono stati condannati quelli, ad iniziare da Craxi, che nel Paese si sono spesi contro la "menzogna" per la intelligenza di una riforma.

abocca55

Lun, 30/09/2013 - 18:30

Ma perché i Parlamentari non si dimettano prima di mercoledì? Occorre far mancare il numero legale, e se M5S veramente vuole le elezioni è un'ottima occasione per approfittare.

Ritratto di .i fals@ri..

.i fals@ri..

Lun, 30/09/2013 - 19:42

e dopo l'ennesimo teatrino della cosiddetta politica i LADRI DI PISA sono di nuovo pronti a votare la fiducia, nel frattempo piccolo particolare l'iva sale al 22% ed indovinate, sene siete capaci, chi ci rimette come al solito

vince50

Lun, 30/09/2013 - 20:24

La fiducia datevela e toglietevela tra di voi,perchè tranne pochi fessi nessun'altro ve la darebbe e meno che mai il popolo.

m.nanni

Lun, 30/09/2013 - 22:29

da fb di Alfano Angelino, nonostante tutto ti vogliamo ancora bene; però oggi le tue quotazioni a leader sono scese del 65 per cento. Hai chiesto le scuse a Sallusti il Guerriero? Non l'hai ancora fatto? Affrettati a porgergliele. Vedi che Berlusconi è il vero leader; benchè col cappio al collo li ha infilzati tutti e nel contempo ha soppesato il valore dei collaboratori. Voi cinque siete usciti perdenti; avete dimostrato che siete dei fanciulli viziati, dei bamboccioni ancora col biberon; e la sinistra e Letta sono stati messi magistralmente spalle al muro: votare su IMU e Iva e poi, come dicono dalle mie parti, a biddha(in paese-a casa) e subito dopo al voto. Tenendo conto che il governo è ancora in carica perchè le dimissioni dei ministri pidiellino sono state annunciate, non rassegnate. Magistrale assist di un vero leader!

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Runasimi

Mar, 01/10/2013 - 00:33

Forse non ha ancora capito che è giunto al capolinea. Questi trinariciuti sono proprio di coccio. Prima che un'idea gli entri in testa devono farsela ripetere parecchie volte. E' PER QUESTO CHE DALLA FINE DELLA GUERRA SONO ANCORA QUI A MENARCELA COL COMUNISMO.

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asfodelo13

Mar, 01/10/2013 - 07:16

ABOCCA domani li schiodi dalla poltrona!!!!!!!!