L'ex comandante della Costa Concordia in campo con l'amico candidato sindaco a Sorrento

Meta di Sorrento Un tuffo in politica. Francesco Schettino, imputato numero uno al processo per il naufragio della Costa Concordia (32 vite spezzate), si è lanciato in una nuova avventura. Non sarà al timone di un'altra supernave ma di quella che più che altro somiglia a una barcaccia sgangherata e priva di una guida sicura (proprio come la Concordia nella tragica notte del 13 gennaio 2012). La carretta dei mari è quella del Pd di Meta di Sorrento, il paese dell'ex comandante della Costa crociere. Fra tre giorni si vota per eleggere il nuovo sindaco e Schettino con tutti i guai processuali che si porta addosso ha trovato il tempo per scendere in campo a sostenere pubblicamente il candidato a sindaco del Pd, Giuseppe Tito, di fede renziana. In realtà, a concorrere per la poltrona di sindaco ci saranno addirittura due Pd (entrambi sotto le insegne di liste civiche) ma, l'ex comandante ha deciso di fare l'inchino al suo amico Tito, che dopo la tragedia prese le sue difese. L'ex comandante ha lanciato un appello ai suoi concittadini tramite il sito politicainpenisola a votare per Giuseppe Tito.
Addirittura ha preso parte a una kermesse a favore del suo candidato, alla quale hanno partecipato big del partito, del calibro del sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, indagato nell'inchiesta sui rimborsi ai consiglieri regionali della Campania e il vice ministro Filippo Bubbico, rinviato a giudizio per abuso d'ufficio.
In molti a Meta si chiedono se quella di avere come testimonial uno come Schettino sia stata la scelta giusta per il Pd oppure un clamoroso autogol. All'indomani della sciagura, molti metesi si schierarono al fianco di o' comandante. Forse Tito pensa che quella stima, sincera o no che sia, possa tradursi in voti per lui.
Ma se sotto sotto anche quelli che gli manifestavano solidarietà erano, invece, indignati come il resto del Paese, il Pd ancora una volta in fatto di strategie avrà dimostrato di essere una Concordia che fa acqua da tutte le parti.
Sul web sono dilagate l'ironia ma anche l'indignazione. «Il Pd affonda di elezione in elezione. Finalmente l'uomo giusto al posto giusto, per naufragare definitivamente: Francesco Schettino», ha scritto una giovane donna di Vicenza. «L'interrogativo di queste ore è uno solo: sarà Schettino ad affondare la nave del Pd, con tutti i suoi clandestini a bordo o viceversa, i democrat spediranno definitivamente negli abissi l'esperto numero uno del settore?», si chiede un anziano di Roma.
Le vette dell'umorismo le raggiunge un ragazzo di Napoli: «La cazzata fatta sugli scogli del Giglio ha provocato una tragedia immensa ma, se quelle povere vite uccise da una mano maldestra si fossero salvate, Schettino sarebbe diventato un idolo. Come gli Amici miei, protagonisti però di tante innocue zingarate».
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