L'extragettito da 3,6 miliardi può evitare il salasso Tares

RomaTutti parlano, giustamente, dell'Imu. Ma sul fronte delle tasse ci sono altri due gravi pericoli imminenti: l'aumento dell'Iva, che dovrebbe scattare il 1 luglio, e la nuova famigerata Tares, l'imposta sui rifiuti e sui servizi locali che, in moltissimi casi, alle famiglie e alle imprese costerà più dell'Imu. Complessivamente sono in arrivo 9 miliardi e mezzo di tasse in più, equivalenti a 370 euro per famiglia. In una situazione come l'attuale possono rappresentare per molti il colpo di grazia.
Come evitare l'ennesima botta? Come compensare il mancato gettito? La risposta della Cgia di Mestre è semplice: abbiamo già dato. Grazie all'extra-gettito di 3,6 miliardi dell'Imu 2012 c'è la copertura per cancellare sia l'aumento dell'aliquota ordinaria dell'Iva (2 miliardi per i secondi sei mesi di quest'anno) sia la «stangata rifiuti» che vale altri due miliardi.
Insieme, Iva al 22% e Tares produrranno un aumento della pressione fiscale pari a poco meno di mezzo punto di Pil, portandola al 44,4% contro il 44% del 2012. Si tratta di un record senza precedenti. A fine 2011 la pressione fiscale si era attestata al 42,6% del Pil.
«Bene l'incarico a Letta - osserva il presidente della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi - e speriamo nella formazione di un governo autorevole che eviti l'aumento dell'Iva sui capannoni, che riveda l'impianto della Tares e scongiuri l'aumento di un punto percentuale del'Iva, al fine di evitarci questa stangata da 9,4 miliardi». In attesa di decisioni sull'Imu da parte del governo entrante, almeno Iva e Tares si potrebbero comunque mettere in freezer senza problemi per le finanze pubbliche, ragionano gli artigiani mestrini. Ma il fatto è che il ministero dell'Economia non riconosce che il gettito Imu sia stato superiore alle previsioni, se non in parte. Come spesso accade c'è stato un po' di balletto intorno alle cifre. Dapprima il governo si aspettava un gettito Imu pari a 21,4 miliardi di euro. Ma nel Documento di economia e finanza (Def) del luglio scorso iscrisse a bilancio 20,1 miliardi. Infine nella legge di stabilità di dicembre si è ritornati a 22,5 miliardi, non si sa bene perché. In realtà la tassa ha fruttato 23,7 miliardi. L'extra-gettito varia da 3,5 a 1,2 miliardi di euro. In ogni caso, è sicuro che se li siano già tutti spesi.