L'Idv epura due dissidenti

L'Idv orfana di Antonio Di Pietro è ormai un partito in cerca d'autore, ma il meccanismo delle epurazioni funziona ancora benissimo. Siamo in Liguria, dove l'Italia dei Valori aveva già avuto grosse grane per un'inchiesta sulle spese sospette dei consiglieri regionali. Erano state coinvolte, tra gli altri, l'ex capogruppo in Regione Marylin Fusco (oggi in Diritti e libertà) e l'attuale capogruppo Maruska Piredda. Quest'ultima ieri ha annunciato l'espulsione dal partito di due consiglieri comunali di Genova, Stefano Anzalone e Salvatore Mazzei. «La decisione è stata sofferta», ha spiegato la ex hostess Alitalia, ma - pare - inevitabile per due motivi. I due consiglieri non hanno rinnovato la tessera Idv per il 2013 e soprattutto hanno votato contro l'introduzione al Comune di Genova del nuovo registro delle unioni civili. Poco importa che il voto contrario sia stato motivato da una questione formale. Per l'Idv la battaglia a favore dei diritti delle coppie di fatto è fondamentale. I valori prima dei numeri, anche quando i numeri rischiano di essere risicati.