L'Idv fa arrossire Errani e fa i conti in tasca alla Kyenge

In tre anni i progetti della «Consulta per gli emiliani nel mondo» sono costati alla Regione governata da Vasco Errani, del Partito democratico, 334.378 euro. Lo riporta la capogruppo Idv Liana Barbati, tirando in ballo anche il ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge (nella foto). «Sarebbe forse opportuno chiedere - scrive la Barbati nel suo dossier- a colei che negli anni in questione era presidente del comitato scientifico dell'istituto Fernando Santi, beneficiario di 53.110 euro, e che ora è ministro dell'Integrazione, cosa pensa di questi progetti». Tra le iniziative dell'istituto, ad esempio, c'è il libro Emigrare non è solo per uomini: donne migranti tra passato, presente e futuro. Barbati però non risparmia nessuno: «Faccio un po' fatica a comprendere quali comprovabili effetti abbiano prodotto i progetti Il dialetto bolognese a Stoccarda (costato 3.503 euro di soldi pubblici) o In vino veritas presentato da un'associazione brasiliana (finanziato per altri 5.600)».

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 13/07/2013 - 09:42

Il solito vizio di fare i grandi e procurarsi tanti amici, con i soldi nostri naturalmente. Spese inutili ed improduttive, senza alcun beneficio neppure per gli Emiliani, tranne quella piccola parte che ovviamente ne ha il suo tornaconto. Uno scandalo che però non fa scandalo, all'italiana, ed a quanto leggo sembrerebbe che anche la congolese si sai presto adeguata al sistema. La solita minestra.

Ritratto di genovasempre

genovasempre

Sab, 13/07/2013 - 10:13

tutti soldi che finiscono in mano a chi sfrutta il business degl8i immigrati:Chi vuole l’immigrazione: irregolare muore sul lavoro, gettato in discarica,Sono disgustato dal comportamento di questa gente, che ha pure il coraggio di definirsi “datore di lavoro. Altro che semplificare la sicurezza sul lavoro, bisognerebbe inasprire le pene per i responsabili delle morti sul lavoro”. Questo il commento a caldo di Marco Bazzoni, Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze, dopo aver appreso la notizia del ritrovamento del corpo di Mihai Istoc, l’operaio romeno morto in un cantiere il cui cadavere fu nascosto in discarica per ben 4 anni. Forse il sindacalista dovrebbe prendersela con chi, Cgil-Cisl-Uil, Caritas e varie associazioni che vivono sul business dell’immigrazione, vuole o permette l’arrivo di sempre più immigrati che, come avrebbe denunciato Marx, vanno ad infoltire l’esercito di riserva nel quale possono pescare a piene mani gli sfruttatori. Perché il capitalismo senza controlli e senza confini è sfruttamento. A godere i frutti della globalizzazione, di Schengen e della libera circolazione di uomini e merci sono le multinazionali e gli sfruttatori – spesso un sinonimo – e sono loro a sponsorizzare l’immigrazione di massa