L'Ingegnere attacca sul Lodo ma dimentica quando brindava

Altro che maxi risarcimento, nel 1991 festeggiò l'accordo con Berlusconi: "Vincono le aziende"

Roma - L'accordo con Berlusconi sulla spartizione della Mondadori era stato appena firmato e Carlo De Benedetti sembrava tutt'altro che affranto. «Non ci sono né vincitori né vinti, i veri vincitori sono le aziende che da oggi possono ripartire con serenità», diceva l'ingegnere nel 1991 in un'intervista al Tg4 in cui incensava e faceva gli auguri all'antico rivale che tanto «bene aveva fatto in Italia».
Rispolverata nel 2013, dopo la notizia della condanna al maxi risarcimento che la Fininvest dovrà versare a De Benedetti, quell'intervista sembra paradossale. L'ingegnere non aveva affatto l'aria di un imprenditore che avesse appena subito un torto. Tutt'altro. Sembrava rispondere con serenità alle domande del giornalista su quell'accordo che lasciava a lui il controllo di Repubblica, dell'Espresso e dei giornali Finegil mentre tutto il resto, compreso Panorama, passava al Cavaliere, già proprietario del Giornale e delle Tv commerciali. Era stato Giuseppe Ciarrapico il regista di quella mediazione dopo che il lodo Mondadori, che aveva dato ragione a De Benedetti sulla spartizione del gigante editoriale, era stato annullato dalla Corte d'Appello di Roma e il gruppo era tornato nelle mani di Berlusconi.
Lo strapotere del Cavaliere, però, preoccupava la politica, Andreotti temeva che la sua vittoria si trasformasse in una vittoria di Craxi, come raccontava in un'intervista il principe Carlo Caracciolo, grande amico di Ciarrapico nonostante le simpatie fasciste di quest'ultimo e la noblesse oblige dell'altro («ci piace mangiare la pajata insieme e bere Brunello di Montalcino»).
Ne parla anche De Benedetti dello zampino di Ciarrapico nella guerra di Segrate. «Alla fine Caracciolo ha tirato fuori dal cappello questo coniglio di Ciarrapico - spiega - e visto che le cose si giudicano dai risultati è servito, ha fatto un buon lavoro, ci ha portato ad un accordo, bene così». Bene così, dice. L'accordo, insomma, gli andava bene. Tanto da fare a Berlusconi «tanti cari e affettuosi auguri». «Auguri, ma veramente, per il successo delle sue tante imprese». Nessun rancore, apparentemente: «È una persona che certamente ha fatto bene in Italia, ha dato notevole impulso all'immagine dell'imprenditoria italiana all'estero. Sicuramente il Cavaliere ha tanti programmi davanti a lui e il mio augurio è che gli riescano tutti».
All'epoca, certo, non era ancora saltata fuori Stefania Ariosto e la Procura di Milano non aveva cominciato ad indagare sulle rivelazioni della «testimone Omega» che avrebbero portato alla condanna per corruzione degli avvocati Cesare Previti, Giovanni Acampora e Attilio Pacifico e di uno dei tre giudici della sentenza di annullamento del lodo, Vittorio Metta. Ma a prescindere dalle vicende giudiziarie, questo accordo sembrava aver soddisfatto il De Benedetti imprenditore, che appariva convinto dopo la firma. Nell'intervista rivela anche i dettagli economici del patto: «Al gruppo Fininvest vanno circa 1.200 miliardi per quanto riguarda la totalità dell'82 per cento del gruppo Espresso che contiene il 100 per cento di Repubblica e di Finegil e poi la cartiera di Ascoli che paghiamo per i 180 miliardi che ci sono dentro».
Il resto è storia recente, con la Cassazione che deve pronunciarsi sul maxi risarcimento deciso dal Tribunale civile di Milano nell'autunno del 2009, una somma che in appello è stata ridotta a 564 milioni di euro e sulla quale qualche soltanto giorno fa il Pg ha chiesto che venisse applicato uno «sconto» del 15 per cento.

Commenti
Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 04/07/2013 - 08:40

Ecco, letture così, mi angosciano al punto da farmi perdere ogni fiducia in ottimistiche filosofie evolutive. E nel mio petto ruggisce la belva.

LAMBRO

Gio, 04/07/2013 - 09:21

Ricordo una frase dell'ingegnere: chi ha i soldi ha vinto. Il resto non conta!

giovanni PERINCIOLO

Gio, 04/07/2013 - 10:11

Posso dire che l'ingegnere De Benedetti mi ha sempre fatto e mi fa sempre più schifo oppure é peccato di lesa maestà???

Ritratto di EMILIO1239

EMILIO1239

Gio, 04/07/2013 - 10:36

Non ci sono paragoni tra Berlusconi e De Benedetti. Silvio industriale serio, il suo gruppo ne è l'esempio. De Benedetti arricchitosi rovinando e facendo chiudere la più grande azienda informatica italiana, la Olivetti, è in piedi con le sue controversie solo perché furbescamente si è appoggiato alla sinistra. Questa è la più grande pagliacciata italiana.

Lu mazzica

Gio, 04/07/2013 - 11:44

Quello di : " Chi ha i soldi ha vinto, il resto non conta ", il Sig. De Benedetti tenga presenta che i soldi sono benedetti,ma anche maledetti !! Rgds., Lu mazzica

Rossana Rossi

Gio, 04/07/2013 - 11:45

Questo figuro riempito di boria e di soldi dallo stato (soldi nostri) ha licenza di fare e dire quello che vuole dato che è la tessera n.1 dei kompagni mentre Berlusconi che industrialmente ha fatto molto più di lui si trova accerchiato dai trinaricciuti rappresentati dai 'giudici'. Questa è l'Italia della 'giustizia' (rossa)............

Ritratto di alejob

alejob

Gio, 04/07/2013 - 12:51

Questo signore è un corvo, nella sua vita ha sempre cercato di avere quello che gli altri hanno fatto ed è sempre stato sostenuto da parassiti come lui.

giottin

Gio, 04/07/2013 - 14:05

Il peggior figuro dell'industria italiana. Bisognerebbe depredarlo, insieme al mortadella, di tutti i suoi beni causa gli enormi ed incalcolabili danni arrecati al paese. Nessuno si è reso conto che è grazie a codesti bastardi e a chi li ha sostenuti e salvati a scapito di chi veramente ha lavorato e prodotto, pagando anche fior di tasse, se ci troviamo in questa situazione ormai insanabile!!!! Ad (esso) vada tutto il mio, insieme a quelo di tutti i cittadini liberi, massimo disprezzo!

Ritratto di rinnocent637

rinnocent637

Gio, 04/07/2013 - 14:06

Se a detta dei giudici rossi Berlusconi merita 7 anni di galera, De BENEDETTI metia l'ergastolo per le sue false dichiarazioni

meyer

Gio, 04/07/2013 - 14:16

Ma caro signore, De Benedetti e i giudici sono una cosa sola, sono membri del "partito de La Repubblica" !

Antonio43

Gio, 04/07/2013 - 14:17

Tutta la vicenda fa dire che non c'è giustizia. Per dirne una: è possibile che Silvio si sia beccato in testa una statuetta e a questo viscido individuo neanche una secchiata ricolma di "qualcosa" degna di lui?

gian paolo cardelli

Gio, 04/07/2013 - 14:21

Infatti "l'ingegnere" ha solo approfittato dell'attacco giudiziario a Berlusconi, e spera che la faccenda dell'indennizzo (totalmente inventato da qualche magistrato incompetente ed ignorante in materia di legi in vigore) si traduca per lui in un ennesimo regalo. Nessuna azione di revocazione, una causazione dell'indennizzo basata sull'aver del tutto trascurato la mediazione Ciarrapico (fu QUELLA a provocare sia i brindisi qui ricordati che la spartizione di Mondadori, non la sentenza presunta "viziata"!) e su congetture di valutazione che farebbero rabbrividire qualsiasi studente (non dico nemmeno professore) di Ragioneria... ma se si colpisce l'odiato Berlusconi tutto è lecito, apprezzabile e sacrosanto, per tanti "diversamente intelligenti" che infestano il Paese...

enzo1944

Gio, 04/07/2013 - 14:23

ebreo svizzero,falso arrogante e presuntuoso!.....è scappato dall'Italia per non pagare le tasse,e poter continuare ad arricchirsi,grazie ai suoi amici magistrati rossi,che tutelano per lui il suo patrimonio ed i suoi interessi!........ma al Padreterno,che lo aspetta presto,non potrà contar palle,falsità e porcherie che ha sempre tessuto in vita!!

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Gio, 04/07/2013 - 14:24

Tra l'intervista del 1991 e la sentenza del 2013 sono trascorsi 22 anni e l'Italia è profondamente cambiata compresi i principali attori di questa vicenda. Al momento del rilascio dell'intervista De Benedetti non poteva sapere del trappolone che gli era stato ordito e questo Tagliaferri lo evidenzia. Non sta a me difendere De Benedetti e non lo voglio fare ma ritengo che la verità vada cercata e illuminata e la verità oggi è stata scritta.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Gio, 04/07/2013 - 14:30

IN; GERMANIA AD UN TIPO DEL GENERE GLI AVREBBERO DATO 20 ANNI DI GALERA; ALTRO CHÉ FARE POLITICA CON I SOLDI EVASI IN SVIZZERA; É RUBANDO QUESTI AGLI ITALIANI ONESTI!.

Ritratto di foresto

foresto

Gio, 04/07/2013 - 14:40

« Dario Maggiulli Gio, 04/07/2013 - 08:40 Ecco, letture così, mi angosciano al punto da farmi perdere ogni fiducia in ottimistiche filosofie evolutive. E nel mio petto ruggisce la belva. » Ed ecco i commenti che mi piacciono. Sintetici, espressivi, perfetti nella loro forma, emotivita' e comunicazione. Mes compliments monsieur Dario.

precisino54

Gio, 04/07/2013 - 14:43

Sul tema del Lodo, e di quanto venne a cascata, si è detto e si è scritto in quantità; in effetti se ne è occupata anche tanto la magistratura, ma ritengo che non ci sia miglior documento per capire gli eventi e valutare la soddisfazione dei soggetti, dell'intervista riportata. È strano anzi direi quasi assurdo il cambio di atteggiamento e di valutazione di un passaggio fondamentale, quello del Gentlmen Aggrement tra CdB e SB proposto da Ciarrapico che aveva lasciato l'ing. così tanto soddisfatto da fargli dichiarare quanto noto, e dire che dall'accordo in questione non si può certo dire che la Fininvest fosse stata avvantaggiata. È ancora più interessante vedere l'intervista in questione perché si ha modo di apprezzare, dalla mimica, che effettivamente l'ing. era pienamente soddisfatto, quasi gongolante per quanto ottenuto. Volendo fare un paragone con una questione puramente tecnica: le notifiche per raggiungere lo scopo devono rispettare ben determinati passaggi, in assenza dei quali si hanno varie tipologie di nullità; in breve si passa da quelle sanabili per omesso rilievo entro termini previsti; passando a quelle che vengono sanate dal comportamento attivo della parte che avrebbe interesse a farle rilevare; a quelle nulle in assoluto in quanto mancanti dei requisiti minimi. In questo caso siamo in presenza di un accordo successivo alla sentenza incriminata in quanto viziata dalla "corruzione?", allora non si sapeva ancora, che a logica ha fatto piazza pulita di quanto statuito giurisdizionalmente, eppure si ha la pretesa di volere ritornare indietro, in prospettiva di un maggior vantaggio, attenzione il maggior vantaggio si può metter in gioco oggi alla luce della storia e degli sviluppi economici delle aziende, allora non era prevedibile il recupero fatto dalla Fininvest e la conseguente crescita di valore delle aziende in gioco alla base della richiesta. Andando su qualcosa di terra terra, mi sembra proprio come se due fratelli si spartiscono un terreno sulla base dei frutti e delle coltivazioni e poi dopo anni di lavori di uno, l'altro vuol ridiscutere la divisione non ritenendola più congrua.

gian paolo cardelli

Gio, 04/07/2013 - 14:47

Leopardi50: la prima cosa che disse De Benedetti l'indomani della sentenza famigerata fu "i giudici sono stati corrotti", quindi non si inventi la realtà. Fu la Mediazione Ciarrapico a chiudere la faccenda: si informi.

Ritratto di federaldo18

federaldo18

Gio, 04/07/2013 - 15:00

Il Dr. De benedetti non ha la minima statura morale : ha chiesto soldi al Dr. Berlusconi solo perché ha fatto crescere bene le Sue aziende e ne è molto invidioso !

precisino54

Gio, 04/07/2013 - 15:12

X leopardi50, quanto affermi è vero ma con un grosso ma: come è noto la sentenza che sarebbe seguita alla presunta corruzione del giudice Metta, era stata redatta da tre giudici che in totale unanimità avevano statuito; posto che degli altri due nulla è stato possibile affermare anzi si da per certa la totale correttezza dei medesimi, si evince che la presunta corruzione qualora fosse vera non abbia modificato il giudizio del tribunale. A questo punto di che parliamo? dove è il trappolone di cui dici? In ogni caso il tutto ti ricordo nasce dalle dichiarazioni del teste omega che, volendo dare maggiori particolari e rendere maggiormente credibile la vicenda dalla stessa raccontata disse tutta una serie di panzane, la gran parte volte a sanare un suo pesante passivo nei confronti dell’erario, tant’è che la stessa procura per bocca di Pier Camillo Davigo affermò che il teste era “inconferente”! ovvero non portava mattoni utili alla vicenda. Nella stessa si inserisce pure quella farsesca intercettazione al Bar Mandara, per cercare di incastrare anche il pm Misiani che si era permesso di scrivere il pamphlet “toga rossa” con il relativo cd originale andato stranamente distrutto. La vicenda diventa oltre modo strana allorché le parole del teste “omega” non assumono valore di prova ma sono utili per evidenziare una vicenda illecita, ovvero come spesso capita in quel di Milano, e non solo, si va a rovistare nella spazzatura per cercare qualche appiglio a teorie bislacche, senza però portarlo a prova, strana somiglianza con il caso Ruby, De Gregorio, Ciancimino, Spatuzza. In effetti da quella intervista sono passati oltre venti anni in cui c’è stato chi si è impegnato per produrre e chi ha sfruttato le contingenze per mettere sul lastrico tanti lavoratori; c’è stato chi ha creato ricchezza e chi a rovinato tanta gente con investimenti e fondi molto fasulli. Hai idea di chi sto parlando?

gian paolo cardelli

Gio, 04/07/2013 - 15:43

Precisino54, no: quello che dice Leopardi50 NON è vero. La sentenza in questione NON assegnò Mondadori a Berlusconi: questa frase è soltanto una semplificazione giornalistica (e furoviante, per giunta). Quella sentenza sancì soltanto che il precedente patto Formenton/De Benedetti era da considerarsi nullo perchè in violazione delle norme del Codice Civile in materia di Società per Azioni, e che quindi Formenton aveva tutto il diritto di stipulate accordi con altre persone. L'assegnazione (PARZIALE) di Mondadori a Berlusconi (L'Espresso e Repubblica andarono a De Benedetti) fu conseguenza della mediazione Ciarrapico, FIRMATA ED APPROVATA ANCHE DA DE BENEDETTI. Leopardi50, volendo per forza credere che i magistrati sono infallibili, non riesce a capirlo ovvero non lo vuole accettare (come tanti altri che la pensano come lui, del resto), ma è tutto documentato e persino disponibile sulla Rete: basta volerlo cercare...

precisino54

Gio, 04/07/2013 - 16:12

X gian paolo cardelli; mi dispiace ma credo di essere stato frainteso, mi riferivo solo al fatto dell’esistenza di una sentenza che viene ritenuta frutto di corruzione, non sto minimamente entrando nel merito della stessa, ad onor del vero non ne ricordavo bene la questione anche se debbo dire le tue parole mi riportano alla mente la vicenda proprio nel senso da te detto. Quanto dici sulla semplificazione giornalistica è proprio vero e nella fattispecie si è pesantemente giocato omettendo di ricordare bene i vari passaggi che se messi sul tavolo non danno adito a dubbi. Come ben sai la semplificazione di cui dici è il frutto della capacità di controllo dei media di CdB, va da se, che la suddetta semplificazione è stata posto in atto in questa vicenda perché portava vantaggio a qualcuno; in tante altre si è fatto proprio all’inverso ma sempre per avversare la stessa parte. Cordialmente p-

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Gio, 04/07/2013 - 16:18

@ gian paolo cardelli - @ gian paolo cardelli - Signori, ma di cosa parliamo. Basandoci su quanto acclarato e avuta scienza e conoscienza di qianto esposto dalle parti, la suprema corte ha stabilito che anche se non nei termini come precedentemente stabilito, CdB ha diritto ad avere un riconoscimento del danno. E se c'è riconoscimento va da se che c'è anche il danno. Sbaglio?

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Gio, 04/07/2013 - 16:22

@ gian paolo cardelli - @ gian paolo cardelli - Signori, ma di cosa parliamo. Basandoci su quanto acclarato e avuta scienza e conoscienza di qianto esposto dalle parti, la suprema corte ha stabilito che anche se non nei termini come precedentemente stabilito, CdB ha diritto ad avere un riconoscimento del danno. E se c'è riconoscimento va da se che c'è anche il danno. Sbaglio? Non ritengo in alcun modo i magistrati infallibili e se sbagliano per dolo vanno puniti; ma loro conoscono meglio di chiunque altri gli atti e se prendono una decisione anche sbagliata ma in buona fede bisogna prenderne atto. E' per questo che abbiamo tre gradi di giudizio. Altrimenti continueremo a fare la guerra delle istituzioni.

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Gio, 04/07/2013 - 16:22

@ gian paolo cardelli - @ gian paolo cardelli - Signori, ma di cosa parliamo. Basandoci su quanto acclarato e avuta scienza e conoscienza di qianto esposto dalle parti, la suprema corte ha stabilito che anche se non nei termini come precedentemente stabilito, CdB ha diritto ad avere un riconoscimento del danno. E se c'è riconoscimento va da se che c'è anche il danno. Sbaglio? Non ritengo in alcun modo i magistrati infallibili e se sbagliano per dolo vanno puniti; ma loro conoscono meglio di chiunque altri gli atti e se prendono una decisione anche sbagliata ma in buona fede bisogna prenderne atto. E' per questo che abbiamo tre gradi di giudizio. Altrimenti continueremo a fare la guerra delle istituzioni.

gian paolo cardelli

Gio, 04/07/2013 - 16:32

Leopardi50, sbaglia due volte: la prima a credere che quei magistrati siano in buona fede ovvero infallibli (mai sentito parlare di "errori giudiziari"?), la seconda a non volersi documentare ovvero ad accettare passivamente quello che ai suoi occhi appaiono come "persone autorevoli" e quindi insindacabili in quello che dicono/fanno. 1) Il Codice parla chiaro: il danneggiato deve fare azione di revocazione (art.395 C.p.C) e De Benedetti non l'ha mai fatta (ovvio: aveva chiuso la faccenda con la Mediazione Ciarrapico...), 2) quei magistrati non avevano alcun titolo per iniziare i due processi civili: nessuna legge lo prevede (ripeto: CIVILI, quindi nessuna "obbligatorietà di azione penale"); 3) i criteri seguiti per quantificare il danno fanno inorridire perchè nessuno puo' sapere "quanto varrebbe oggi Mondadori se fosse rimasta in mano a De Benedetti". Per le persone raziocinanti sono elementi sufficienti per mettere in dubbio l'operato dei magistrati, per quelli con la mentalità del suddito "i magistrati sono insindacabili"; evidentemente lei nei panni del suddito ci sguazza.

gian paolo cardelli

Gio, 04/07/2013 - 16:37

Leopardi50, dimenticavo: non si tratta di fare guerra alle Istituzioni, ma di ripulirle da persone che ci si nascondono dietro per fare i loro comodi. Finchè però in Italia la mentalità dominante è quella del suddito (vedere mio intervento precedente) tutti coloro che cercheranno di migliorare le cose verranno perseguitati dai primi nella compiaciuta passività dei secondi. Definisca lei come si puo' definire un paese dove la popolazione accetta passivamente tutto quello che fa una "casta" solo perchè togata ovvero considerata "autorevole politico": il 90% dei paesi al mondo hanno questo tipo di popolazione...

precisino54

Gio, 04/07/2013 - 17:29

X gian paolo cardelli; esatto! proprio per questo ha maggiore valore quella intervista, rilasciata all’emittente dell’avversario che lo avrebbe danneggiato in quel giudizio presunto corrotto. Il punto è che la mediazione di Ciarrapico riuscì a tacitare le rimostranze di CdB perché di fatto gli garantì una situazione migliore.

Stella

Gio, 04/07/2013 - 17:30

X EMILIO1239 - Assolutamente daccordo con Lei!

precisino54

Gio, 04/07/2013 - 18:03

X gian paolo cardelli- 16:32; mio caro, sono felice di incontrare qualcuno che non si limita all’invettiva e all’offesa, ma argomenta correttamente: a questo dovrebbero servire queste discussioni, a capire e non lasciarsi influenzare dai sentito dire di partito. Parli di errori giudiziari, e correttamente ti limiti a quelli dovuti a colpa, ma non escluderei neanche il dolo in tanti casi. Nella fattispecie propenderei per la seconda ipotesi, stante il fatto che l’estensore della sentenza di condanna, parzialmente riformata in appello, aveva fatto un copia incolla di una sentenza della Cassazione, estrapolandone dal contesto un passaggio, e di fatto portando ad affermare il contrario di quanto la stessa Suprema Corte aveva statuito. Che poi in presenza dell’imputato SB i teoremi accusatori sono tutti buoni è cosa certa specie a certe latitudini, per non dire delle continue forzature al codice di procedura. X leopardi50- 16:22; sono spiacente ma nel tuo ci sono almeno due errori tecnici. Il primo è più evidente è che la Cassazione non ha stabilito un bel niente, è stato il PG che nella sua esposizione ha detto che il danno c’è stato e che va rifuso decurtandolo del 15%; non avertene ma è lo stesso della Boccassini nel corso della arringa sulle “cene eleganti”. Il secondo errore è ancora più grave, è quello relativo agli errori per dolo dei magistrati. In effetti logica vorrebbe che venissero puniti ma ho la sensazione che sia una pura utopia; a tal proposito ti rammento il famoso referendum, votato con maggioranza bulgara, che aveva statuito sulla RESPONSABILITA’ CIVILE nei casi di: dolo, colpa grave, negazione di giustizia; dovresti sapere come andò a finire! e tu parli di punizioni per dolo, dovrebbe essere penale altro che civile! Se non lo sapessi i magistrati espulsi sino a pochi anni si potevano contare sulle dita di una sola mano!

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Gio, 04/07/2013 - 18:24

@ gian paolo cardelli - @ precisino54 - Nei precedenti post si è creata confusione e me ne dispiaccio ma mi piacerebbe capire due cose. Credo che SB si sia avvalso di quanto di meglio possa offrire l'avvocatura italiana; allora perchè non sono stati capaci di sovvertire una sentenza sfavorevole? Incapacità? Comprendo la necessità di ripulire l'istituzione ma non posso buttare il bambino con l'acqua sporca. Questa magistratura è la stessa che ha mandato assolto per i più vari motivi lo stesso imputato in altri procedimenti: l'istituzione era "drogata" anche nelle altre occasioni? In tutti i paesi occidentali esiste la verità processuale che vengono accettate anche se a malimcuore ed il nostro paese non si sottrae a questo principio. Cordialità

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Gio, 04/07/2013 - 19:24

Lo era già, ma quest'articolo rende ancora più evidente il desiderio in qualcuno (si sa in chi) di aver voluto creare (anche se non richiesto) a tutti i costi e per i propri scopi un danno economico ingente alle aziende di Silvio Berlusconi e allo stesso e rende ancora più evidente l'intenzione persecutoria e distruttiva, come lo fu con Craxi (che di fatto è stato fatto morire in esilio), di una giustizia malata e, quindi, negativa che, a questo punto e da qualche tempo, emette sentenze che mai nessuno del vero "popolo italiano" prenderà in seria considerazione e riterrà giuste, visti i presupposti e di questi avuto conferma. Non si comprende ancora perchè, delle malefatte dei partiti della sedicente prima repubblica, dovesse pagare solo e soltanto Craxi (detto anche "Cinghialone" da certuni, come se si fosse scatenata una caccia grossa. Pensa un po'!)e non anche i responsabili del PCI, rimasti illesi con la trovata di tanti arzigogoli giudiziari e che circolano ormai con la coscienza di chi non ha mai fatto nulla di illegale. Ma la storia si ripete, purtroppo. E si scatenano certi istinti bestiali su chi non si dovrebbe.

giottin

Gio, 04/07/2013 - 19:30

#leopardi50. Sperando le rispondano molto bene come ne sono certamente capaci sia gian paolo cardelli sia precisino54, se permette le rispondo anch'io: Silvio Magnum avrebbe potuto avere anche il Padreterno come avvocato ma se, io li chiamo sempre così, dipendenti statali troppo pagati e mai paganti in pura MALAFEDE hanno deciso di condannarti e pur di far passare per oro colato i loro teoremi sono capaci di perseguire per falsa testimonianza chiunque avrebbe testimoniato a favore di S.B. come ampiamente dimostrato nel caso ruby. T'è capì testina!!!!! Basta con il vedere codesti personaggi come infallibili!

romacentro

Gio, 04/07/2013 - 19:49

@leopardi50. Non me ne voglia, glielo dico sommessamente: non confonda la richiesta del procuratore generale con la sentenza della Cassazione. Sono due cose un pochino diverse, anche se probabilmente i magistrati giudicanti accoglieranno la richiesta della Procura Generale. Ma non abbiamo ancora nessuna certezza. Lei sì,immagino.

precisino54

Gio, 04/07/2013 - 20:15

X leopardi50- 18:24; giusto per usare la tua metafora, visto lo stato comatoso della nostra giustizia direi proprio che forse non sarebbe male buttare l’acqua sporca con il bambino che ci sta dentro, delle volte come è noto la pezza è peggio del buco, e qui siamo in presenza di un continuo rigetto di ogni tentativo di rimediare ai mali, che però annualmente vengono ribaditi durante le inaugurazioni. Stare a ripetere la solita tiritera del fatto che si plaude alle sentenze favorevoli è proprio ridicolo. Siamo spesso in presenza di ipotesi accusatorie spesso fantasiose e senza un minimo di alcunché; ricordati la vicenda dell’avviso di garanzia a Napoli nel corso del G8 sulla delinquenza internazionale se non sbaglio. Ripetere la storiella dei tre gradi di giudizio è oltremodo fuorviante, perché un innocente non deve essere condannato neanche in primo grado, non deve esser neanche scocciato, quindi se abbiamo avuto delle riforme o annullamenti in Cassazione non dobbiamo gioire ma dirci perché si è perso del tempo magari tralasciando affari meno eclatanti ma veri; magari si ottenuto di tenere sotto scacco e impedirne il libero esercizio delle prerogative politiche. I tre gradi di giudizio non sono come gli atti di un’opera teatrale, da fare necessariamente, sono di garanzia, e allora cerchiamo di non sbagliare prima. Il punto che fai finta di non capire è semplice: affermi che certamente SB si è avvalso di quanto di meglio ci fosse dal punto di vista della difesa, ma insisti a non capire è che quello non è stato un processo con pari diritti tra accusa e difesa, era il principio del nuovo codice, né è stato osservato il diritto dell’imputato ad un giusto processo, continue intimidazioni a quei pochi testi concessi alla difesa, per finire con la proposta di incriminazione per i trentadue del procedimento Ruby, quello è stato un processo che non aveva senso per chiara mancanza di vere parti lese. E’ piuttosto strano se fai caso, abbiamo assistito ad un processo per omicidio con cadavere assente, anzi con cadavere non cadavere e presente alle udienze! Per la vicenda De Gregorio che sta per andare in onda ti ricordo che fu già archiviata dalla procura di Roma adita da Di Pietro, ed ora viene riaperta perché l’ex senatore con le sue dichiarazioni si evitato il carcere. Sulla vicenda Lodo si è detto ampiamente in questi commenti. Per quella dei diritti si rasenta l’assurdo di chi truffa se stesso. Facciamola finita: perché siamo in presenza dell’unica categoria di impiegati che se sbaglia non paga, e non dirmi che diversamente non potrebbero esercitare serenamente la loro funzione, perché a questo punto dimmi se ti senti maggiormente sicuro ad avere un chirurgo che ti opera avendo detto chiaramente che fai schifo, o ti senti sicuro nelle mani dello stesso chirurgo che oltre a salvarti deve pensare pure a non sbagliare perché poi potrebbe venire incriminato per lesioni. Da sempre chi sbaglia paga, pensare che ci sia chi non sottostà alla regola è per me aberrante!

gian paolo cardelli

Gio, 04/07/2013 - 20:52

Leopardi50, le hanno già replicato adeguatamente altri: qui le confermo quanto ricordato da Precisino riguardo la giustificazione che i magistrati si sono dati, citando una sentenza di Cassazione omettendone proprio la parte che confermava la necessità dell'azione di revocazione

precisino54

Gio, 04/07/2013 - 21:34

X leopardi50- 18:24; giusto per usare la tua metafora, visto lo stato comatoso della nostra giustizia direi proprio che forse non sarebbe male buttare l’acqua sporca con il bambino che ci sta dentro, delle volte come è noto la pezza è peggio del buco, e qui siamo in presenza di un continuo rigetto di ogni tentativo di rimediare ai mali, che però annualmente vengono ribaditi durante le inaugurazioni. Stare a ripetere la solita tiritera del fatto che si plaude alle sentenze favorevoli è proprio ridicolo. Siamo spesso in presenza di ipotesi accusatorie spesso fantasiose e senza un minimo di alcunché; ricordati la vicenda dell’avviso di garanzia a Napoli nel corso del G8 sulla delinquenza internazionale se non sbaglio. Ripetere la storiella dei tre gradi di giudizio è oltremodo fuorviante, perché un innocente non deve essere condannato neanche in primo grado, non deve esser neanche scocciato, quindi se abbiamo avuto delle riforme o annullamenti in Cassazione non dobbiamo gioire ma dirci perché si è perso del tempo magari tralasciando affari meno eclatanti ma veri; magari si ottenuto di tenere sotto scacco e impedirne il libero esercizio delle prerogative politiche. I tre gradi di giudizio non sono come gli atti di un’opera teatrale, da fare necessariamente, sono di garanzia, e allora cerchiamo di non sbagliare prima. Il punto che fai finta di non capire è semplice: affermi che certamente SB si è avvalso di quanto di meglio ci fosse dal punto di vista della difesa, ma insisti a non capire è che quello non è stato un processo con pari diritti tra accusa e difesa, era il principio del nuovo codice, né è stato osservato il diritto dell’imputato ad un giusto processo, continue intimidazioni a quei pochi testi concessi alla difesa, per finire con la proposta di incriminazione per i trentadue del procedimento Ruby, quello è stato un processo che non aveva senso per chiara mancanza di vere parti lese. E’ piuttosto strano se fai caso, abbiamo assistito ad un processo per omicidio con cadavere assente, anzi con cadavere non cadavere e presente alle udienze! Per la vicenda De Gregorio che sta per andare in onda ti ricordo che fu già archiviata dalla procura di Roma adita da Di Pietro, ed ora viene riaperta perché l’ex senatore con le sue dichiarazioni si evitato il carcere. Sulla vicenda Lodo si è detto ampiamente in questi commenti. Per quella dei diritti si rasenta l’assurdo di chi truffa se stesso. Facciamola finita: perché siamo in presenza dell’unica categoria di impiegati che se sbaglia non paga, e non dirmi che diversamente non potrebbero esercitare serenamente la loro funzione, perché a questo punto dimmi se ti senti maggiormente sicuro ad avere un chirurgo che ti opera avendo detto chiaramente che fai schifo, o ti senti sicuro nelle mani dello stesso chirurgo che oltre a salvarti deve pensare pure a non sbagliare perché poi potrebbe venire incriminato per lesioni. Da sempre chi sbaglia paga, pensare che ci sia chi non sottostà alla regola è per me aberrante!

precisino54

Gio, 04/07/2013 - 21:46

X giottin- grazie per la fiducia; purtroppo hai perfettamente ragione: se Silvio avesse avuto per difensore il Padreterno sarebbe stato lo stesso. Non si sono mai prodotte prove, ma solo illazioni e ricostruzioni fantasiose, e non mi riferisco al solo caso Ruby; ti ricordo la vicenda del “passi” per palazzo Chigi falso ed opera di Gherardo Colombo, per sopperire ad una prova mancante che puntellasse il loro teorema; mi riferisco ad una vicenda del secolo scorso, vicenda passata sotto silenzio senza neanche il classico buffetto. Che fosse falso lo si evinceva dalla firma del capo posto addetto alla carraia, che giusto quel giorno era in permesso; è proprio vero il diavolo fa le pentole ma non i coperchi!

angelomaria

Ven, 05/07/2013 - 07:29

NO COMMENT**********!!!!

precisino54

Ven, 05/07/2013 - 08:44

X leopardi50- 18:24; giusto per usare la tua metafora, visto lo stato comatoso della nostra giustizia direi proprio che forse non sarebbe male buttare l’acqua sporca con il bambino che ci sta dentro, delle volte come è noto la pezza è peggio del buco, e qui siamo in presenza di un continuo rigetto di ogni tentativo di rimediare ai mali, che però annualmente vengono ribaditi durante le inaugurazioni. Stare a ripetere la solita tiritera del fatto che si plaude alle sentenze favorevoli è proprio ridicolo. Siamo spesso in presenza di ipotesi accusatorie spesso fantasiose e senza un minimo di alcunché; ricordati la vicenda dell’avviso di garanzia a Napoli nel corso del G8 sulla delinquenza internazionale se non sbaglio. Ripetere la storiella dei tre gradi di giudizio è oltremodo fuorviante, perché un innocente non deve essere condannato neanche in primo grado, non deve esser neanche scocciato, quindi se abbiamo avuto delle riforme o annullamenti in Cassazione non dobbiamo gioire ma dirci perché si è perso del tempo magari tralasciando affari meno eclatanti ma veri; magari si ottenuto di tenere sotto scacco e impedirne il libero esercizio delle prerogative politiche. I tre gradi di giudizio non sono come gli atti di un’opera teatrale, da fare necessariamente, sono di garanzia, e allora cerchiamo di non sbagliare prima. Il punto che fai finta di non capire è semplice: affermi che certamente SB si è avvalso di quanto di meglio ci fosse dal punto di vista della difesa, ma insisti a non capire è che quello non è stato un processo con pari diritti tra accusa e difesa, era il principio del nuovo codice, né è stato osservato il diritto dell’imputato ad un giusto processo, continue intimidazioni a quei pochi testi concessi alla difesa, per finire con la proposta di incriminazione per i trentadue del procedimento Ruby, quello è stato un processo che non aveva senso per chiara mancanza di vere parti lese. E’ piuttosto strano se fai caso, abbiamo assistito ad un processo per omicidio con cadavere assente, anzi con cadavere non cadavere e presente alle udienze! Per la vicenda De Gregorio che sta per andare in onda ti ricordo che fu già archiviata dalla procura di Roma adita da Di Pietro, ed ora viene riaperta perché l’ex senatore con le sue dichiarazioni si evitato il carcere. Sulla vicenda Lodo si è detto ampiamente in questi commenti. Per quella dei diritti si rasenta l’assurdo di chi truffa se stesso. Facciamola finita: perché siamo in presenza dell’unica categoria di impiegati che se sbaglia non paga, e non dirmi che diversamente non potrebbero esercitare serenamente la loro funzione, perché a questo punto dimmi se ti senti maggiormente sicuro ad avere un chirurgo che ti opera avendo detto chiaramente che fai schifo, o ti senti sicuro nelle mani dello stesso chirurgo che oltre a salvarti deve pensare pure a non sbagliare perché poi potrebbe venire incriminato per lesioni. Da sempre chi sbaglia paga, pensare che ci sia chi non sottostà alla regola è per me aberrante!

precisino54

Ven, 05/07/2013 - 08:45

X giottin- grazie per la fiducia; purtroppo hai perfettamente ragione: se Silvio il Grande avesse avuto per difensore il Padreterno sarebbe stato lo stesso. Basta notare che non si sono mai prodotte prove, ma solo illazioni e ricostruzioni fantasiose, e non mi riferisco al solo caso Ruby; ti ricordo la vicenda del “passi” per palazzo Chigi falso ad opera di Gherardo Colombo, per sopperire ad una prova mancante che puntellasse il loro teorema, mi riferisco ad una vicenda del secolo scorso, vicenda passata sotto silenzio senza neanche il classico buffetto. Che fosse falso lo si evinceva dalla firma del capo posto addetto alla carraia, che giusto quel giorno era in permesso; è proprio vero il diavolo fa le pentole ma non i coperchi!