L'Ingegnere osanna Renzi dopo averlo rottamato

De Benedetti ora si schiera con il sindaco di Firenze. Ma un anno fa diceva: "Che cosa vuol fare? Io non l'ho capito. È un altro Berlusconi"

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi con Carlo De Benedetti

Il pendolino dell'Ingegnere ora segna Matteo Renzi. Il sindaco è l'ultimo flirt del proprietario del gruppo Espresso-Repubblica, grande sponsor di papabili leader del centrosinistra, molti finiti male. Da timido e circospetto, il trattamento dei suoi giornali verso Renzi è divenuto apertamente simpatizzante con la festa di Repubblica, non a caso a Firenze (inizialmente era stata scelta Genova), sotto casa della nuova speranza di De Benedetti, incontrato pubblicamente e privatamente in un colloquio di mezz'ora a Palazzo Vecchio.

L'infatuazione debenedettiana è partita dopo il mezzo disastro elettorale del Pd alle politiche. Da lì, l'editore si è convinto che l'uomo giusto è Renzi. «È l'unico leader spendibile» afferma al Festival di Dogliani, nelle Langhe suo buen retiro; «Renzi rappresenta un cambiamento» riconferma l'altro giorno a Firenze. «È il leader ideale per il centrosinistra» disse invece al tedesco Die Zeit, ma non parlava di Renzi, bensì di Mario Monti, un annetto fa. Il prof è stato il penultimo baciato dal favore del padrone dell'Espresso, creatore di futuri leader ma anche distruttore di carriere politiche (all'inverso quella del nemico Berlusconi, prefigurato come morto da anni, tarda a chiudersi). Monti è uscito di botto dal radar dell'Ingegnere, che solo qualche mese fa lo applaudiva come «qualcuno che può riconquistare il rispetto per l'Italia», perché «Monti gode di prestigio a livello mondiale», e «tutto il Pd lo vuole» come leader. Ora il Pd non lo vuole più, e tantomeno De Benedetti, che vuole Renzi, al limite in ticket con Letta jr. Anche su Renzi, però, il pendolino variabile dell'editore di Repubblica vibrava diversamente solo poco tempo fa. All'inviata di Santoro liquidava il rottamatore come un berluschino di sinistra: «Renzi? Abbiamo già dato, non mi sembra il caso di riproporre un Berlusconi di sinistra... Di sinistra poi si fa per dire... Oltre a rottamare (brutta parola) cosa vuol fare? Io non l'ho capito».

E in effetti alle primarie Repubblica ha parteggiato per Bersani, come peraltro il suo editore, che fece outing per lo smacchiatore: «Mi auguro che Bersani vinca le primarie. Lo conosco, lo stimo, è una persona per bene, mi dà un senso di tranquillità e stabilità, più di qualsiasi altro», soprattutto - sottinteso - di quell'altro, il giamburrasca Renzi. «Se fossi stato in Bersani - aggiunse CdB - non avrei fatto le primarie. Tutto questo gran bordello non porta a grandi frutti». Cambiando però opinione dopo il grande successo delle primarie Pd, con una mail al sindaco sconfitto: «Renzi, lei sa che ho votato convintamente Bersani ma le riconosco lealmente il merito di avere aperto in modo importante con queste primarie la stagione delle primarie vere. Non mancherò di farlo notare. Cordiali saluti, CdB».

La promessa è stata mantenuta, anche oltre le aspettative. Peggio delle aspettative invece il destino dell'ex santino di De Benedetti, il perdente di successo Bersani. «Il suo messaggio era lo smacchiatore di giaguari, che non è proprio una cosa con cui si mangia a mezzogiorno» spiegava dopo le politiche l'Ing, tornato al vecchio giudizio su Bersani («totalmente inadeguato come leader», «lui e D'Alema stanno ammazzando il Pd»).
Lunga invece la sequenza di leader del centrosinistra smacchiati da De Benedetti. Nel 2005 disse che «il futuro è nelle mani di Veltroni e di Rutelli, a Prodi spetta il ruolo di “amministratore straordinario”». Portò bene a Prodi, che l'anno dopo divenne premier, meno agli altri due, entrambi ex speranze tradite di Cdb. Rutelli, asfaltato da Berlusconi nel 2001, fu presentato al finanziare Soros proprio da lui, come «un giovane brillante politico italiano». Mentre la leadership Veltroni, asfaltato dal Cav nel 2008, tentò addirittura Cdb a prendere la famosa tessera n.1 del Pd. Di Veltroni resta un buon ricordo, solo quello, come di Franceschini, altra fugace cometa nel cuore di Cdb. Chissà se Renzi è scaramantico.

Commenti
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02121940

Mar, 11/06/2013 - 08:57

Il furbone ed il furbetto.

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mortimermouse

Mar, 11/06/2013 - 08:59

incredibile ! l'ingegner truffaldino de benedetti non sa cosa dire: prima diceva che renzi non era adatto, ora lo osanna :-) geniale! ma qualcuno glielo ha detto che i colpi di sole fanno male alla sua età? :-)

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Ausonio

Mar, 11/06/2013 - 09:12

Renzi è finanziato da Wall Street, si sa da tempo. E' consigliato da Ledeen, uomo dei poteri finanziari e naturalmente ebreo. Il sionista elvetico lo incensa. Insomma 2+2=4.

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Luigi.Morettini

Mar, 11/06/2013 - 09:26

La dimostrazione della vigliaccheria di questo ignobile e squallido scroccone, tessera N°1 del PD.

giovauriem

Mar, 11/06/2013 - 09:37

come gia detto renzi è solo un venditore di pentole porta a porta e de benedetti gli costruirà i coperchi,sicuramente difettosi(olivetti-ibm docet)

egi

Mar, 11/06/2013 - 09:48

Ancora con questa m...a certo che la sinistra tra delinquenti industriali e ladri tutti protetti dai magistrati ne è piena zeppa.

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IVO

Mar, 11/06/2013 - 09:56

Caro De Benedetti penso che sarebbe meglio Lei guardasse alla sua RCSMediagrup ,questa stà rovinando i suoi sostenitori e lei pensa alla politica , forse proprio per salvarsi ancora come ha fatto tante volte in precedenza ? Forse questa è la sua professione ?, complimenti vivissimi , non è stato sufficente la sovvenzione di Berlusconi , deve mungere ancora poi ancora e quando finirà? c. iv. (temo non venga accettata ma sarebbe opportuno che il verificatore la accettasse , grazie sig. verificatore )

Ritratto di IVO

IVO

Mar, 11/06/2013 - 09:59

De Benedetti è la classica persona che sale sempre sul carro del probabile vicitore perchè solamente cosi lui riesce a fare i suoi interessi alle spalle di altri vero !!! c. iv.

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marforio

Mar, 11/06/2013 - 10:07

Il punto e la virgola.

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pipporm

Mar, 11/06/2013 - 10:35

Non mi era mai stato simpatico, ma queste ultime considerazioni sulla bravura e capacità di Letta di governare con Brunetta e Schifani me ce lo hanno fatto diventare

lib-dem

Mar, 11/06/2013 - 11:19

La cosa da sottolineare è che, nonostante la capovolta (tattica)di De Benedetti su Renzi, Repubblica e il suo mondo non riescono proprio a mandare giù alcune delle cose che Renzi continua a dire e fare. Ad esempio sul no di Renzi all'ineleggibilità di Berlusconi, sul fatto che Renzi non si preoccupi di incontrare anche uno come Briatore nonostante gli oh di scandalo a sinistra, sul fatto che Renzi continui a criticare la Cgil e tanti totem della sinistra come le manifestazioni e l'attuale sistema di ammortizzatori che garantisce solo alcuni. Aldilà dei personalismi, la sfida sui contenuti di Renzi a sinistra è molto interessante.

Ritratto di EMILIO1239

EMILIO1239

Mar, 11/06/2013 - 11:48

La falsità di questo individuo e super conosciuta...ha fiutato l'0sso e cerca di non farselo sfuggire...

fabio cova

Mar, 11/06/2013 - 11:51

Renzi sarà la prossima ennesima vittima sacrificale del PD all'altare di centro destra e di berlusconi.

marvit

Mar, 11/06/2013 - 11:56

Che dire?? E' proprio un tipo dalle idee chiare....

Azzurro Azzurro

Mar, 11/06/2013 - 14:26

da che pulpito...da chi ha distrutto l'olivetti...vergogna komunista

giovanni PERINCIOLO

Mar, 11/06/2013 - 16:57

Renzino bello, toccati, fai tutti gli scongiuri possibili! Tutti quelli che sono stati promossi dal liquidatore della Olivetti di strada ne han fatta ben poca!

precisino54

Mer, 12/06/2013 - 13:52

Come dargli torto, con questo continuo cambiare il cavallo in corsa, ma solo da una parte ovviamente, è riuscito a tenersi fuori dalle questioni giudiziarie da cui avrebbe dovuto essere sommerso, ma invece le protezioni hanno lavorato tanto bene da permettendogli pure di fare il colpaccio, anche se non definitivo, della penale da 354 milioni di Euro. Come dimenticare la truffa della vendita alle poste delle telescriventi con tecnologia obsoleta da anni, o le macchine da videoscrittura per i tribunali, quando già si era nell'epoca dei computer; e che dire dell'adozione dei misuratori fiscali complice il socio Visentini, che ovviamente per favorirlo dovevano essere italiani o per lo meno assemblati in Italia; e di tutte le truffe con le società entrate nel giro cofide, prese solo per avere sovvenzioni di stato e mollarle lasciando sul lastrico i dipendenti; perché nonostante le migliaia di truffati per le azioni fasulle e per le attività chiuse dallo “svizzero” mai una vera condanna? C'è solo da augurarsi che in questo continuo saltare sul cavallo vincente dopo aver azzoppato quello appena lasciato, lo porti un giorno ad azzopparsi lui stesso: e finalmente respireremo un'aria meno intossicata dai suoi maneggi economici travestiti da politici. Quello si è un caimano, un soggetto da tenere sotto la continua lente delle procure.