L'insostenibile ipocrisia dell'Europa anti-Putin

Evviva, Bruxelles ha deciso da che parte stare, ha le idee chiare su chi siano i buoni e i cattivi nel caos ucraino. E ci mancherebbe. I nostri leader e burocrati europei non sono mica di primo pelo, sono ben avvezzi a rilasciare patenti di legittimità ai popoli che chiedono l'indipendenza. E il referendum in Crimea, proclamano a gran voce l'Unione europea e il G7, è «illegale» e il risultato «non sarà riconosciuto». I nostri soloni si appellano al diritto ricordando che la costituzione dell'Ucraina non prevede la secessione. Perché quella dell'ex Jugoslavia l'ammetteva? Macché. Eppure i leader illuminati d'Europa vent'anni fa non persero un secondo nel riconoscere l'indipendenza di Slovenia, Croazia e Bosnia, anche se violava la costituzione jugoslava. Come abbiamo ricordato in questi giorni, il doppiopesismo di Usa ed Europa continua a essere uno schiaffo alla nostra storia recente. Ora i maestrini della legittimità, sempre pronti a ridisegnare i confini quando fa comodo, dovrebbero spiegarci in base a quale principio i cittadini sloveni, croati, bosniaci, e aggiungiamo pure i kosovari (autoproclamatisi indipendenti nel 2008), abbiano più diritti di quelli della Crimea. Nessuno ci ha risposto, naturalmente. E non si sono neppure sognati di dire che gli unici ad avere titoli per pronunciarsi sarebbero il governo e il Parlamento ucraini. Peccato, però, che a Kiev ci sia stato un golpe. Quindi niet. I nostri cari leader perciò ci risparmino i sermoni sulla legittimità e confessino che qui sono in ballo interessi che nulla hanno a che vedere con il diritto. Questa sfacciata ipocrisia ci ha stufato.

Commenti
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marco piccardi

Gio, 13/03/2014 - 08:43

ai pagliacci di bruxelles non gliene frega nulla dell'Ucraina. Sono unicamente interessati alla parte orientale del Paese, ricco di miniere di carbone e minerale di ferro nonche' di industrie pesanti. Benche' la filiera siderurgica in Ucraina sia a pezzi , essa e' in grado di produrre il 25% di tutto l'acciaio prodotto nel mondo. peccato che la zona orientale dell'Ucraina, soprattutto il Donbass (capitaleDonetsk) e' a maggioranza russa. Peccato che chi ci vive si senta russo a tutti gli effetti. Ecco dunque barroso che si incavola e punta il ditto contro la Russia. L'Ucraina dell'ovest non e' nulla, solo una massa di persone bisognose di tutto, forse anche di liberta'. Tutte cose che la comunita' europea non e' in grado ne' ha voglia di offrire.