L'interprete non capisce E il ministro di Blair non può testimoniare

Figuraccia internazionale a Busto Arsizio al processo Finmeccanica: il perito non sa tradurre l'inglese e il giudice deve bloccare tutto

Non parlava un complicato dialetto arabo. E nemmeno l'hindi, lingua che pure rischia di entrare nel processo visto che si tratta della tranche dell'inchiesta su Finmeccanica riguardante le presunte mazzette al governo indiano per ottenere un appalto da 12 elicotteri. Eppure per un teste più che illustre, Geoff Hoon, ministro della Difesa di Tony Blair dal 1999 al 2005, britannico di lingua inglese, il Tribunale di Busto Arsizio non è riuscito a portare in Aula un interprete capace di fare una traduzione simultanea, indispensabile per il verbale stenografico dell'udienza. Il perito chiamato, dopo aver tentato di arrampicarsi sugli specchi, ha confessato: «Traduco a senso». E alla fine, tra l'imbarazzo generale, la testimonianza è stata rinviata di una settimana. Con il testimone che con grande humorbritish ha commentato: «Mi scuso di non essere io in grado di parlare italiano».
La paradossale vicenda, indicativa del caos della giustizia italiana, perché non si può far scomodare un illustre pluriministro facendolo arrivare dall'Inghilterra per essere costretti a rinviare tutto per mancanza di interprete, è stata raccontata dalla Prealpina. La figuraccia internazionale è avvenuta due giorni fa, durante l'udienza del processo che vede imputati l'ex amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, e l'ex ad di Agusta Westland, Bruno Spagnolini, accusati di corruzione internazionale e false fatturazioni per una presunta tangente da 51 milioni di euro su una commessa da 500 milioni che sarebbe stata pagata a funzionari e alti gradi dell'esercito indiano per ottenere l'appalto per la fornitura di 12 elicotteri AW 101. Visto il tema del dibattimento, è facile che a testimoniare siano chiamati testimoni stranieri. Come appunto l'ex sottosegretario di Stato alla difesa britannico.
Il fattaccio si è verificato immediatamente, praticamente subito dopo generalità e formalità di rito. Il perito convocato dal tribunale per tradurre le domande del pm, Eugenio Fusco, e soprattutto le risposte dell'illustre testimone, ha cominciato ad annaspare subito, tra l'imbarazzo generale. Tra risolini e occhiate interrogative si è andati avanti per qualche minuto. Finché il perito ha confessato: «Io non faccio traduzioni simultanee, traduco a senso». E l'udienza è stata sospesa.
A Mr. Hoon, già sottosegretario di Stato, oltre che alla Difesa con Blair, anche al Tesoro con Gordon Brown, non è stato risparmiato nessuno dei riti bizantini della nostra giustizia che non funziona. Per circa un'ora, infatti, l'ex ministro ha dovuto attendere che la presidente del Tribunale, Luisa Bovitutti, facesse un giro di telefonate alla ricerca di un vero interprete capace di fare una traduzione simultanea dall'inglese. Senza successo. In perfetto stile british l'ex ministro non si è scomposto, non ha dato segni di fastidio. Ha solo precisato che non intendeva attendere sino al pomeriggio l'arrivo di un eventuale interprete. La presidente, mortificata, lo ha accontentato subito. E così la sua deposizione è stata rinviata, al prossimo 29 maggio. Sempre che per quella data tra Busto Arsizio e dintorni si trovi qualcuno capace di parlare correntemente la lingua di Sua Maestà britannica. E sarà bene che si provveda, visto che sempre nell'udienza di giovedì prossimo deve essere sentito un altro teste straniero, l'imprenditore indiano Ratan Tata, presidente e azionista dell'omonimo gruppo, che parla inglese e hindi.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 23/05/2014 - 08:41

ecco un esempio di come la magistratura NON sia capace di cercare persone qualificate, li piglia al primo che passa... poi se succedono questi casi, si capisce l'inettutudine della sinistra nel NON riformare il sistema giudiziario!!

onurb

Ven, 23/05/2014 - 08:44

Probabilmente aveva lo stesso titolo di studio di Giuditta Pini: laurea in mediazione linguistica e culturale. Consiglio anche a questo signore di darsi alla politica, che è il mestiere di chi non ha un mestiere.

bezzecca

Ven, 23/05/2014 - 08:55

Figura pietosa , tipica di un italia dove il ceto politico blatera usando termini inglesi tipo spending rewiew etc ma poi neppure chi dovrebbe conoscere l' inglese sa parlarlo o comprenderlo veramente .

Ritratto di Goldglimmer

Goldglimmer

Ven, 23/05/2014 - 09:12

Ma chi era l'interprete? uno che parla l'inglese come Ollio o come Berlusconi?

giolio

Ven, 23/05/2014 - 09:14

Questo e vero umorismo inglese .Mi , scuso per non saper parlare l‘italiano. AH!! AHHH!!! AHHHH!!!!!

roseg

Ven, 23/05/2014 - 09:20

Ahahahah Intellettuali di oggi ...idioti di domani.

Ritratto di centocinque

centocinque

Ven, 23/05/2014 - 10:01

Ma i magistrati non potevano verificare che il traduttore fosse un reale professionista prima di fare una figura di m...?

roseg

Ven, 23/05/2014 - 10:03

@ bezzecca-hai ragione le più usate degli italidioti del momento sono: HASHTAG E SELFIE; ahahah è tutto da ridere, povera Italia patria di poeti santi e navigatori...e di idioti che hanno una forte crescita esponenziale...

simplicio

Ven, 23/05/2014 - 10:27

l'interprete è da licenziare immediatamente. Al contrario il presidente di quel tribunale è da licenziare subito!

paolonardi

Ven, 23/05/2014 - 10:32

Per il costume italico una tamgente del 10% e' molto modesta. Nelle nostre PA il doppio e' la base di partenza.

blackbird

Ven, 23/05/2014 - 10:35

@ mortimermouse - magari li scegliessero a caso! Molto probabilmente questo interprete - noninterprete è amico dell'amico dell'amico... Una piccola inchiesta per verificare i retroscena della scelta no? E magari cacciare a calci il responsabile!

Cinghiale

Ven, 23/05/2014 - 10:52

@Goldglimmer Ven, 23/05/2014 - 09:12 - AHAHAHAH Carissimo, Ollio conosceva l'inglese alla perfezione, era la sua lingua madre. Berlusconi parla correttamente il francese e non si è mai vantato di sapere l'inglese. E cosa c'entra con l'articolo?

Ritratto di michageo

michageo

Ven, 23/05/2014 - 11:45

...voglio spezzare una lancia a favore e dello sfortunato interprete e della presidentessa del tribunale. La traduzione simultanea di argomenti tecnico giudiziari e burocratici, come quelli coinvolti dalla testimonianza che doveva rendere l'ex ministro inglese, richiede una grande esperienza linguistica ed una ottima, se non profonda conoscenza delle materie tecniche nelle 2 lingue , del linguaggio(gergo tecnico) giudiziario tipico dei paesi coinvolti, e necessariamente anche la traduzione a "senso" perché quella letterale ,spesso, se va bene, produce effetti che causano l'ilarità di chi legge o ascolta e se va male produce danno. Purtroppo in Italia per la maggior parte della gente , la prima lingua straniera è l'italiano........ poi si va a scuola od al liceo linguistico e si esce fregiati del titolo di interprete (il famoso fumoso pezzo di carta)ma, se non si pratica e ci si specializza in tanti anni di esercizio della professione di interprete, ci si arrabatta, Non prendetevela con il povero "collega" che ha fatto l'unica cosa possibile in presenza di persone colte : tradurre a senso, alla faccia di quei 4 idioti che ridacchiavano (risus abundat in ore stultorum); Onore al coraggio che ha avuto a terminare il suo incarico insidioso.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 23/05/2014 - 12:16

"Eugenio Fusco: Read..." - (senza parole) - "Eugenio Fusco: read..." - (senza parole) - "FUSCO READ..." - "Eh, eh eh eh..."

krgferr

Ven, 23/05/2014 - 12:41

La situazione è analoga a quella in cui, durante i funerali di Mandela, un sedicente traduttore in linguaggio per sordomuti fece scalpore con segni ridicoli e privi di senso; allora il Mondo intero (Italia compresa) si sganasciò per le risate ed ora lo farà per quanto avvenuto a Busto Arsizio. In quella occasione, mi pare, non fu mai trovato il vero responsabile del grottesco episodio: secondo voi è possibile che in entrambi i casi l'origine sia la stessa, vale a dire l'alta professionalità della magistratura italica? Saluti. Piero

giottin

Ven, 23/05/2014 - 12:42

@michageo. Condivido le sue parole, però aggiungo anche che purtroppo ci sono "professori" che non sannno insegnare un minimo di lingua straniera già nelle scuole medie! Cordialità.

simone64

Ven, 23/05/2014 - 12:45

Piercing,hashtag,hascisc,grande fratello,tatoo,anfetamine,x factor : Questo produce questo paese di miserabili......quindi non abbiamo fatto nessuna figuraccia, siamo esattamente così !! Per le mazzette invece i vari lumbard, brianSa, meridions eredi di arlecchino fazo-tuto-mi, rossi mangia crescentine (che fanno pure cag..e) sono famosi in tutto il mondo anche se si esprimono solo in dialetto. Grazie per la pubblicazione

agosvac

Ven, 23/05/2014 - 13:13

Egregio goldglimmer, ma che c'entra Berlusconi nelle figuracce fatte dalla nostra magistratura??? Ma si rende conto di quanto sia del tutto idiota???

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Ven, 23/05/2014 - 13:18

@michageo: sono d'accordo sul suo giudizio generale circa il livello dell'insegnamento delle lingue in Italia; per nulla d'accordo sulla difesa d'ufficio del suo "collega". Se non si è un interprete simultaneo e non si ha la conoscenza specifica dei termini tecnico giuridici non si accetta un incarico del genere, suvvia! Diciamo che ci ha provato e se riusciva ad arrabattarsi si prendeva il compenso, a prescindere dalla qualità del lavoro, tanto paga Pantalone ( cioè noi, con le nostre tasse...i soldi pubblici sembra che non debbano essere meritati ma che siano lì a disposizione del furbo che gli arraffa). Quanto poi ai metodi con cui vengono scelti ed incaricati i periti dalla giustizia italiana stendiamo un velo pietoso !

simone64

Ven, 23/05/2014 - 13:28

Aggiungo : voglio proprio generalizzare !!! Il mondo intero sta naufragando in questa direzione senza speranza.

lamwolf

Ven, 23/05/2014 - 14:36

Di figure di merda negli ultimi tempi siamo nel podio del campionato del mondo ma sicuramente primi assoluti in Europa. Si spreca denaro pubblico a iosa nel comparto giustizia forte con i deboli e debole con i forti. Che vergogna.

robylandia

Ven, 23/05/2014 - 14:48

SONO DEI DILETTANTI E ADESSO ANCHE ALLO SBARAGLIO…… ORMAI NON ESISTE POSTO PUBBLICO DI ALTO GRADO O RILIEVO DOVE NON SIANO INSEDIATI RESPONSABILI INCAPACI……RIPETO, PIU' LA CARICA E ALTA PIU' IL RESPONSABILE DELLA SPESSA, NON HA LA PIU' PALLIDA IDEA DEL SUO COMPITO. SIAMO PROPRIO UN PAESE DI SPAGHETTI E MANDOLINO………

lizablu

Ven, 23/05/2014 - 19:15

Purtroppo chi non fa questo lavoro non può capire, i Tribunali pagano pochissimo (euro 8,15 a vacazione che corrisponde a 2 ore di lavoro) e nessun interprete professionista accetta questo incarico. Inoltre nell'ambiente in genere non capiscono come funziona il nostro lavoro e le Cancellerie prendono chiunque, non è necessario neanche comprovare di sapere la lingua. Potrei andare avanti nel discorso però mi fermo qui per non avere mal di stomaco. Infine dovrebbe essere considerato un lavoro serio e pagato correttamente come in tutti gli altri Paesi della CE.

Ritratto di stock47

stock47

Ven, 23/05/2014 - 23:57

Il fatto è che il sistema dei periti, che affiancano i nostri tribunali, non hanno alcun album professionale né gli è richiesta al perito la veridicità di quello che perizia o interpreta. In pratica può dire e fare quello che vuole nei tribunali, perfino mentire e non essere ripreso, il tutto a danno dell'accusato e della giustizia stessa. In questo caso si è trattato di un normale interprete. Il guaio proviene dal tribunale stesso. Infatti essi non pretendono di sapere il senso delle cose, come spesso fanno gli interpreti, ma le esatte parola per parola, cosa difficilissima e spesso impossibile, nonostante tutta la buona volontà dell'interprete di turno. Come ami questo? Per il semplice motivo che i nostri tribunali non guardano alla sostanza delle cose ma alle parole, ai termini. Cosicché può capitare in un processo di essere condannati per avere usato il termine inadeguato che da al giudice modo d'interpretare il termine e non la sostanza della cosa. E' cosa tipicamente italiana, inesistente in altre parti del mondo, ed è anche per questo che a volte ci tocca ascoltare interpretazioni di leggi o di fatti senza né capo né coda , senza nessun nesso logico e di buon senso da parte dei giudici di cui se ne sbattono della sostanza e richiesta di giustizia ma dell'interpretazione filologica e secondo il senso legale, che non hanno niente a che fare con la giustizia, quella vera.

simone64

Sab, 24/05/2014 - 10:52

Ma questo e' semplicemente spaventoso !!!!