L'INTERVISTA«Versate l'acqua o il vino a tavola: costa poco e farete un figurone»

Barbara Ronchi della Rocca, scrittrice ed esperta di bon ton, ci vuole ancora la cavalleria?
«Diciamo che noi donne vorremmo che funzionasse a corrente alternata: goderne quando siamo in vena, magari per una serata speciale, ma non nella vita quotidiana, dove ci puzza di protezionismo».
Che cos'ha di male?
«Nasce da un'idea maschilista della donna, sesso debole da proteggere. Nel XXI secolo ci arrabbiamo a essere considerate sempre così: ce la caviamo benissimo da sole».
Gesti da salvare?
«Versare l'acqua e il vino alla commensale: un gesto bellissimo, che costa poco e vale molto, dimostra attenzione, cura per la signora a tavola».
E da dimenticare?
«Di sicuro la portiera da aprire: è fasullo e poi fa venire il nervoso, abbiamo fretta».
Che cos'è la cavalleria oggi?
«Il rispetto del debole, senza buonismo».EB