La Lollo si ribella al figlio «Incapace di agire sarai tu...»

Dal mitico Pane, amore e fantasia del 1953 all'impertinente Pane, amore e geriatria del 2014. La prima è la storia di un successo cinematografico, il seconda potrebbe essere il titolo di un film giudiziario ancora tutto da scrivere. Ma di cui, a grandi linee, già si conosce la sceneggiatura.
Tutto ruota attorno a una trama incentrata sulle ultime vicende di Gina Lollobrigida, tra le attrici più amate nell'Italia del secondo dopoguerra. Un monumento alla bellezza che il tempo ha solo parzialmente scalfito. Ma l'ex «bersagliera» - 86 anni splendidamente portati - è ancora oggi una donna piena di passioni e interessi, a cominciare dall'arte che la «Lollo» coltiva con successo sotto forma di pittura, scultura e fotografia.
Tante passioni, si diceva. Comprese quelle sentimentali, cui la signora Lollobrigida giustamente non intende rinunciare neppure adesso che non è più giovanissima. Ma il guaio è che Gina gli ultimi compagni pare se li sia scelti in maniera non proprio oculata: fidanzati che anagraficamente sarebbero potuti essere suoi figli (se non nipoti) e con un passato nono sempre cristallino. Da qui la preoccupazione dell'unico figlio della Lollobrigida, Andrea Milco Skofic, preoccupato che questo via vai di «amici» possa intaccare in qualche modo la solidità dell'ingente patrimonio economico della mamma (ma anche suo, considerato l'asse ereditario).
Il passo conseguente è stato così un'istanza al giudice per ottenere la cosiddetta «amministrazione di sostegno», istituto che prevede l'affiancamento di un tutore al soggetto la cui capacità di agire risulti limitata o del tutto compromessa.
«Ma la mia capacità di agire cliente non è in alcun modo limitata, né tantomeno compromessa - si è sfogata la Lollo con le persone a lei più vicine -. Ragion per cui sono certi che il giudice tutelare rigetterà l'istanza».
Effettivamente, a guardare le ultime apparizioni in tv dell'attrice, lei sembra in perfetta forma, come ha dimostrato anche nel corso di un servizio durante la trasmissione Le Iene in cui ha fatto sfoggio di grande autoironia. Per dovere di cronaca, però, va ricordato che di tentativi di raggiri l'attrice negli ultimi tempi ne ha subiti diversi: da quello artistico, con un gallerista d'arte che ha cercato di taroccare le sue creazioni, a quello sentimentale da parte del suo ex toy boy che ha tentato di legalizzare un matrimonio mai ufficializzato. Su questo secondo fronte la querelle legale è ancora in corso, mentre riguardo alla prima vicenda il caso si è concluso con piena soddisfazione della Lollo, che però si è detta profondamente segnata da tali disavventure. L'indebito sfruttamento del nome dell'attrice aveva reso al gallerista centinaia di migliaia di euro, ma alla fine per lui è arrivata la condanna per truffa, frode in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.
Il fatto risale al 2002, quando l'antiquario (in combutta con un gioielliere), approfittando dei rapporti di confidenza con l'attrice, le fece credere che i proventi delle vendite delle sue opere d'arte sarebbero finiti in beneficenza ai bambini bisognosi. Che stanno ancora aspettando.