La luna di miele è finita: crolla la fiducia nel governo

Da maggio sono 18 i punti percentuali persi per strada dalla compagine di Letta È crisi di consensi anche per il Colle: Napolitano è precipitato dal 61 fino al 43%

Sale Matteo Renzi, cala Enrico Letta. Il principale contendente alla segreteria del Pd e quasi certo candidato premier della sinistra coglie i frutti (per ora virtuali) di una sovraesposizione mediatica mentre il presidente del Consiglio paga pegno per le turbolenze degli ultimi giorni. Ma continua a ostentare sicurezza e a fare programmi di lungo termine. A registrare gli umori degli italiani è stata Swg con un sondaggio realizzato per Agorà Estate (Rai Tre). Il governo Letta ha perso sei punti percentuali in una settimana e 18 in quattro mesi. Gli italiani che ripongono fiducia nell'esecutivo sono il 25%. Letta in persona ha perso tre punti percentuali in una settimana. Esattamente quelli guadagnati da Matteo Renzi che si piazza in tesa al sondaggio (con il 50%) come politico più amato dagli italiani e stacca Letta, fermo al 40%. In calo (due punti in una settimana) anche il Capo dello Stato Giorgio Napolitano con la fiducia del 43% degli italiani (era al 61% a maggio).

Nonostante i consensi in calo, Letta è ottimista. Ieri per il secondo giorno di seguito ha sottolineato come la comunità internazionale ormai non consideri più l'Italia un rischio. «Non è più dietro la lavagna», ha assicurato il presidente del Consiglio parlando al secondo giorno di lavori del G20 a San Pietroburgo. Al vertice dei grandi, monopolizzato dalle sfide dell'economia e dalla Siria (ieri Letta ha incontrato il presidente Usa Barack Obama), nessuno ha chiesto delle fibrillazioni del governo. Del resto «c'è bisogno di un'Italia stabile, io lavoro in questa direzione», ha assicurato il premier. «Negli altri G20 ci avevano dato i compiti a casa perché eravamo stati malandrini», ma ora «non ci prendiamo più a bacchettate sulle dita, i compiti a casa li abbiamo fatti e ora c'è bisogno di vedere la terra promessa».

La ricetta di Palazzo Chigi resta quella di concentrarsi su piani di medio e lungo termine. Un'attenzione al merito che sa molto di politica. L'Italia, ha annunciato Letta, al G20 ha preso una serie di impegni: dal pagamento di tutti i debiti della Pa, all'estensione dei fondi di garanzia; dagli incentivi agli investimenti in capitale, al «tema chiave» di «Destinazione Italia» che comprende anche parte importante di «attrazione di investimenti e dismissioni» del patrimonio pubblico; per finire con la «semplificazione e il miglioramento della giustizia amministrativa e civile», e tante altre riforme. Poi bisogna ridurre il costo del lavoro. Abbattere il cuneo è «essenziale». «Lo abbiamo già fatto per il lavoro giovanile e - annuncia Letta - lo faremo nei prossimi mesi attraverso una discussione con le parti sociali dentro la quale il capitolo riduzione costi del lavoro è essenziale».

Piani di lunga scadenza, con buona pace di Massimo D'Alema che anche ieri (salvo smentite) ha rilanciato l'idea di un Letta bis con un compito delimitato di traghettatore. «L'idea di fare un altro governo raccogliendo qualche dissidente da una parte o dall'altra non mi sembra ragionevole, mentre un governo a termine, di scopo, che porti il paese alle elezioni eliminando il Porcellum sarebbe auspicabile».

Prossima tappa del governo, il pacchetto scuola che dovrebbe essere approvato al prossimo consiglio dei ministri, probabilmente già lunedì. Un parte che riguarda il «diritto allo studio», e poi la stabilizzazione di insegnanti, soprattutto di sostegno, e personale Atam, cioè non docente.
Provvedimento che dovrebbe toccare quasi 30mila persone. Non dovrebbe passare, per le resistenze del ministero dell'Economia, la soluzione dei cosiddetti «quota 96», circa 6mila «esodati» della scuola.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 07/09/2013 - 09:26

se napolitano avesse lo graziato, senza condizioni capestro, avrebbe raggiunto anche il 90 %. ma visto che i comunisti sono ottusi e cretini.... :-)

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Carlito Brigante

Sab, 07/09/2013 - 09:33

Ottimo fuoco di fila del giornale. Il messaggio che deve passare: bassa fiducia dell'italiota nel governo Letta, super sondaggi che dicono che il Berlusca potrebbe diventare Papa per elezione diretta o ascensione celeste e ogni tipo di giustificazione possibile per staccare la spina al governo. Bravi!

mariuccia frigerio

Sab, 07/09/2013 - 09:59

x carlito brigante Se oltre a leggere solo il titolo dell'articolo lo avessi anche letto, sapresti che i dati diffusi sono stati scritti in una trasmissione di rai3 "notoriamente berlusconiana" come tutta la rai vero? ma il tuo nome del resto ti qualifica

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Dragon_Lord

Sab, 07/09/2013 - 10:17

SMETTETELA DI VOTARE CHI METTE SOLO TASSE E SE NE FREGA DI TUTTI VOI, SINISTRA, DESTRA E CENTRO SON TUTTI ATTORI DELLO STESSO TEATRO, SAREBBE IL MOMENTO CHE IL POPOLO SI ALZASSE IN PIEDI E AGISCA PER RIPRISTINARE LO STATO DI DIRITTO E UNA FISCALITA' MENO FASCISTA ED ANTILIBERALE, ANDIAMO VIA DALL'EUROPA MINACCIAMOLI DI FARLO ALZIAMO LA TESTA ED ANDIAMO FIERI DI ESSERE ITALIANI SVEGLIA GENTE.

cast49

Sab, 07/09/2013 - 10:54

Carlito Brigante,stronzo...intanto il pdl è il promo partito, per ora...rosicone...

nonmi2011

Sab, 07/09/2013 - 11:02

Strana sta cosa che quando c'è fiducia il governo è PDL/PD, quando la fiducia cala, il governo è il governo Letta. Ma d'altra parte, come ben sanno il pregiudicato direttore di questa testata ed i suoi articolisti, per far contenti i bananas, povere capre, basta poco.

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stenos

Sab, 07/09/2013 - 11:18

Non pensavo ci fossero ancora cosi' tanti idioti in italia.

m.m.f

Sab, 07/09/2013 - 11:30

IL DECRETO DEL FARE....................PAGLIACCI. UNA RISMA DI PAGLIACCI IN ETA' MATURA........... IL PUNTO E' CHE I POTERI FORTI NON PERMETTO CON LE BUONE ALCUNA RIFORMA STRUTTURALE QUI............... UNICO PAESE IN EUROPA DOVE ESISTONO E VIVONO 4 ORGANIZZAZIONI CRIMINALI INTERNAZIONALI. O INTERVIENE L'ESERCITO COADIUVATO DALLA TROIKA UE BCE FMI O IL PAESE RIMARRA' IN QUESTA SITUAZIONE A VITA.

linoalo1

Sab, 07/09/2013 - 11:48

E allora,cosa aspettiamo a mandarli tutti a casa?Aspettiamo forse che facciano altri danni?Non ci bastal'incremento dell'Iva che,grazie a Napolitano,non potrà essere evitata?Avevamo proprio bisogbo di 4 Senatori a vita che ci costano 300.000€ all'anno?Mi sembra proprio un ottimo esempio di SPENDING REVIEW!Se lo avesse fatto un PDellinno,tuoni e fulmini!Ma siccome lo ha fatto un Comunitario,allora tutto è permesso!Specialmente oggi che i Comunisti hanno bisogno di voti al Senato!Cosase ne deduce?Che,per i Comunisti,tutti i mezzi sono leciti pur di eliminare Brlusconi!Noi cittadini non contiamo nulla.Spero solo che che anche gli Ignorantoni lo abbiano capito e che gli servs,alle prossie ed imminenti elezioni,per capire chi non votare!Lino.

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pipporm

Sab, 07/09/2013 - 11:53

Al G20 si è visto un Letta smagliante colloquiare a lungo con Obama. Non succedeva da anni che un presidente USA dedicasse così tanto tempo ad un capo del governo italiano.

pzaghis@tecnoma...

Sab, 07/09/2013 - 12:12

se uno qualsiasi sbaglia paga, se è uno importante viene perseguitato, se invece sbaglia un giudice in forma palese nò, ma che cazzo di paese siamo.....?

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Carlito Brigante

Sab, 07/09/2013 - 12:13

@mariuccia frigerio: deve però ammettere che, indipendentemente da dove vengano i dati, la linea del giornale è questa. Cordialità

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 07/09/2013 - 12:14

Crolla la fiducia? Logica conseguenza della politica del PD-PCI, ancora allineato a temi da guerra fredda, quando parteggiava per i sovietici. Non aiuta l'atteggiamento di un Berlusconi frastornato e del gruppo di mediocri che lo circonda. Giovani cercate spazio all'estero, che il bel paese è alla frutta, senza speranze.

Ritratto di Carlito Brigante

Carlito Brigante

Sab, 07/09/2013 - 12:17

@cast49: prima di tutto le parolacce per favore le vada ad usare da un'altra parte altrimenti ne deduco che non ha altri argomenti. Seconda cosa a me non dispiace che il PDL sia il primo partito anzi. Critico però la linea politica ed editoriale che, se permette, in tempi come questi dovrebbe essere ben altra. Non si parla mai di piani industriali, problemi occupazionali e riforme strutturali e francamente non è accettabile che politici e giornali parlino solo di Berlusconi, IMU, IVA, sondaggi, elezioni etc. Dei veri problemi italiani e di come se ne esce neanche una parola. Se lei è contento così faccia pure ma se permette mi consenta di esprimere le mie opinioni ed almeno sperare che i problemi veri tornino ad essere al centro delle discussioni. Cordialità