Manovre sul Lodo Violante: scende in campo Gianni Letta

Il braccio destro di Berlusconi media con Pd e Quirinale per salvare il Cavaliere Pdl preoccupato dopo la chiusura di Macaluso, storico fedelissimo di Napolitano

Il lodo Violante frantuma il Pd, rischia di illudere il Pdl e lascia la patata bollente nelle mani di Napolitano. Il quale, nelle sue valutazioni,non è aiutato dall’entourage di amici storici e stretti: anche loro, infatti, vanno in ordine sparso sia nel merito della proposta lanciata dall’ex presidente della Camera sia sulla questione agibilità politica.

Violante, che aveva aperto un varco alla possibilità di ricorrere alla Consulta per sciogliere in nodi di presunta costituzionalità della legge Severino, ieri è tornato sull’argomento: «Se ci fossero i presupposti potrebbe essere legittimo il ricorso alla Corte costituzionale o, per altre ragioni, alla Corte di giustizia di Strasburgo », ha ribadito. Una posizione di aper­tura tutt’altro che condivisa da buona parte del Pd, che vive una vera e propria crisi di nervi. La maggioranza del partito non vede l’ora di dare il colpo di grazia finale all’odiato Cavaliere e non vorrebbe lasciarsi sfuggire l’occasione con un voto a favore della decadenza. E proprio per non mettere troppo in difficoltà i vertici di via del Nazareno, Violante s’è affrettato ad aggiungere che «La mia è un’opinione personale. Quella del partito è quella espressa dal segretario che io rispetto. Anche se Berlusconi ha diritto di difendersi e noi il dovere di ascoltare e decidere».

Già, decidere. Il centrosinistra marcia in ordine sparso. Beppe Fioroni è aperturista: «Se il Pd rifiuta chiarimenti e approfondimenti darebbe l’idea di un partito che,improv­visamente, è diventato arrogante o con un atteggiamento prevenuto nei confronti di Berlusconi ». Ma il segretario Epifani è sempre stato tranchant: «Voteremo sì alla decadenza del Cavaliere », ha sempre detto nei giorni scorsi. Con lui, e se possi­bile più oltranzisti, i due membri della giunta Stefania Pezzopane e Felice Casson, ma anche il dalemiano Nicola Latorre, il giovane turco Matteo Orfini, i renziani e il capogruppo al Senato, Luigi Zanda e il viceministro all’Economia, Stefano Fassina. Ma solo per citarne alcuni. Tre le opzioni in campo che stanno sbriciolando il Pd: votare la decadenza subito; decidere di non decidere e votare per un rinvio per studiare i pareri pro veritate dei giuristi; spedire tutto il malloppo alla Corte costituzionale affinché dirima la questione.

 Nella breccia aperta da Violante, naturalmente, si sono infilati gli ambasciatori pidiellini con migliori capacità di dialogo. Angelino Alfano, Gaetano Quagliariello ma anche Maurizio Lupi e gli altri ministri, e persino il montiano Mario Mauro. Tutti a cercare di rendere maggioritaria una posizione dei democrats che per ora resta minoritaria. Ma il vero deus ex machina delle trattive resta Gianni Letta, che si spende su due fronti: quello piddino per la questione «incandidabilità» e quello quirinalizio sulla questione «clemenza».Due fronti paralleli e convergenti perché Berlusconi sarebbe spacciato anche se il Senato coinvolgesse la Consulta senza però che Napolitano concedesse la grazia sulla pena accessoria che riguarda l’in­terdizione.

 Molto è quindi nelle mani del capo del capo dello Stato, i cui amici più cari si dividono. Se Umberto Ranieri e Valerio Onida si sono già espressi per un’apertura in merito al rinvio alla Consulta, un napolitaniano doc come Emanuele Macaluso ieri ha demolito ogni illusione: «Il lodo Violante è solo un rinvio, una proroga. Ma non c’è soluzione,Berlusconi si rassegni ».E sull’ipotesi grazia,Macaluso taglia corto: «Il capo dello Stato ha già spiegato come stanno le cose. La grazia ha le sue regole e la prima è la domanda individuale e l’accettazione della sentenza».Cosa che Berlusconi non farà mai.

Commenti
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mortimermouse

Gio, 29/08/2013 - 08:59

ora la battaglia sull'incostituzionalità della legge tanto voluta dai comunisti ma mal formulata :-) presto o tardi si sgonfieranno questi comunisti palloni gonfiati....

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CaptainHaddock

Gio, 29/08/2013 - 09:34

Mi sa che se c'è uno che deve rassegnarsi è proprio Macaluso...

cast49

Gio, 29/08/2013 - 10:20

ma come mai non si parla di quella sentenza del cazzo? e di chi l'ha emanata? lo sanno i magistrati che possono tornare indietro se si sono accorti di aver sbagliato e fatto una stronzata? non si può condannare senza prove certe, senza sentire i testi a favore, ed usare quella frase che ci fa rizzare i capelli, "non poteva non sapere" e dare quindi ragione ai loro teoremi...è una vergogna.

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.alla..frutta.

Gio, 29/08/2013 - 10:32

mortimermouse - lei ha ragione, mandiamoli a casa questi comunisti del pdpdl che votano leggi incostituzionali

battistafesta

Gio, 29/08/2013 - 11:19

mortimermouse: la scienza medica, nei tuoi confronti, alza bandiera bianca

comase

Gio, 29/08/2013 - 11:41

Macaluso? una salma che cammina! Ma per favore parliamo di vivi non di morti che respirano

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Zagovian

Gio, 29/08/2013 - 11:42

Lodo Violante,lodo Alfano,lodo Schifani,lodo del cavolo!Smettetela di utilizzare il "politichese"!

Libertà75

Gio, 29/08/2013 - 11:43

La legge è incostituzionale nella parte in cui "vincola", ma può benissimo restare, il Senato vota prendendo atto di una legge e decide se applicarla o meno, questo per il principio di autotutela e separazione dei poteri... che stia bene a tutti quelli che ribadiscono "la legge è uguale per tutti", infatti la legge consente quanto sopra. Ribadisco tuttavia che la Giunta dovrebbe prendere atto dell'intenzione di SB di proseguire il suo percorso difensivo e quindi rimandare a termine dello stesso la votazione, questo esclusivamente per un principio di rispetto democratico.

oscaiola82

Gio, 29/08/2013 - 11:56

Caro Macaluso, vecchio comunista rincitrullito, perché dici delle baggianate?. Il presidente della Repubblica può concedere la grazia anche in mancanza di una esplicita richiesta. Vatti a rileggere Il Codice di Procedura penale, ne hai bisogno!

igiulp

Gio, 29/08/2013 - 12:00

Non si illudano i pidiellini. Il PD è spaccato solo sul fatto di come "far fuori" Berlusconi. C'è chi mantiene la posizione dura, col rischio di far diventare Berlusconi un "martire". C'è chi invece è per una forma di clemenza che avrebbe l'unico scopo di farlo tacere per sempre dovendo questi essere grato in eterno ai suoi salvatori. La questione è tutta qui.

BlackMen

Gio, 29/08/2013 - 12:10

Che paese di m... Da un lato la Idem costretta a dimettersi per una piccola irregolarità fiscale (subito sanata tra l'altro) e dall'altro Berlusconi che, nemmeno dopo una condanna definitiva, si schioda. In mezzo i suoi strenui difensori...gli stessi che hanno subissato la Idem di insulti e richieste di dimissioni! Bene così!

picov70

Gio, 29/08/2013 - 13:41

Sta a vedere che questi comunisti tanto deprecati alla fine sono i più affezionati e leali a Berlusconi...

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jasper

Gio, 29/08/2013 - 14:50

Ma è mai possibile che tra I nostri costituzionalisti, tra I nostri legulei, soloni e cervelloni vari a nessuno sia sembrato curioso, strano e bizzarro il particolare che dei tre poteri che stanno alla base di uno Stato di diritto – il legislativo, l’amministrativo (Governo) e quello giudiziario – quello giudiziario non viene eserciato da chi è stato eletto dal popolo a seguito di regolari elezioni, ma da semplici signori che hanno semplicemente vinto un concorso come tutti I funzionari e impiegati dello Stato? Nessuno si pone la domanda che in Italia il destino del popolo e del Paese è nelle mani di alcuni funzionati di Stato, di alcuni impiegati statali? E’ regolare tutto ciò?

endrius79

Gio, 29/08/2013 - 16:57

Io sinceramente spero che non lo salvino...non perchè è Berlusconi ma perchè si creerebbe un precedente pericolosissimo per il futuro dove si dia agibilità politica ai condannati in via definitiva. Non vi basta avere già millemila indagati in parlamento?!?