Mascia è viola di rabbia pure quando festeggia

Gianfranco Mascia, capo del «popolo viola», ha esultato, bottiglia di spumante in mano, alla notizia della decadenza di Berlusconi. «È il momento più bello della mia vita», ha scandito. Se quello è il più bello c'è da chiedersi quale esistenza grama conduca per somigliare, in quel supremo attimo di estasi, ad un ostaggio illividito da accumulo di veleno.