Mediaset, la sentenza

Il dispositivo integrale della sentenza della Cassazione

Questo il dispositivo integrale della sentenza con cui la Cassazione ha oggi confermato in via definitiva la condanna per frode fiscale a 4 anni di reclusione per il leader del Pdl, Silvio Berlusconi. "La Corte suddetta rigetta i ricorsi di Agrama Frank, Galetto Gabriella, Lorenzano Daniele, che condanna al pagamento delle spese processuali. Annulla la sentenza impugnata nei confronti di Berlusconi Silvio limitatamente alla statuizione relativa alla condanna alla pena accessoria dell’interdizione temporanea per anni 5 dai pubblici uffici, per violazione dell’articolo 12, comma 2, dlgs 10 marzo 2000, numero 74 e dispone trasmettersi gli atti ad altra sezione della Corte d’appello di Milano perchè ridetermini la pena accessoria nei limiti temporali fissati dal citato articolo 12, ai sensi dell’articolo 133 c.p., valutazione non consentita alla Corte di legittimità. Rigetta nel resto il ricorso di Berlusconi nei cui confronti dichiara, ai sensi dell’articolo 624, comma 2, cpp, irrevocabili tutte le altri parti della sentenza impugnata. Condanna tutti gli imputati, in solido, al pagamento in favore della parte civile, Agenzia delle entrate, delle spese dalla stessa sostenute in questo grado di giudizio, liquidate in complessivi euro 5mila, oltre accessori come per legge".

Commenti
Ritratto di Ignazio.Picardi

Ignazio.Picardi

Ven, 02/08/2013 - 01:02

CIO' DIMOSTRA CHE I GIUDICI DI MILANO IN COMPLOTTO CON I PM NON SANNO EMETTERE NEMMENO LE SENTENZE E CHE NON CONOSCANO LA LEGGE, VISTA E CONSIDERATA LA SENTENZA ODIERNA DI CASSAZIONE PER RINVIO AD ALTRA CORTE OVE RECITA "....Annulla la sentenza impugnata nei confronti di Berlusconi Silvio limitatamente alla statuizione relativa alla condanna alla pena accessoria dell’interdizione temporanea per anni 5 dai pubblici uffici, per violazione dell’articolo 12, comma 2, dlgs 10 marzo 2000, numero 74 e dispone trasmettersi gli atti ad altra sezione della Corte d’appello di Milano perché ridetermini la pena accessoria nei limiti temporali fissati dal citato articolo 12, ai sensi dell’articolo 133 c.p., valutazione non consentita alla Corte di legittimità. ....." ECC.ECC. ALLORA BISOGNA PENSARE CHE NON POSSONO CONSIDERARSI CONGELATI I TEMPI DEL PROCESSO AI FINI DELLA PRESCRIZIONE. IL PROCESSO A CARICO DI SILVIO BERLUSCONI DECADEVA - se non vado errato - OGGI, ora se viene rinviato per determinare nel modo giusto la pena accessoria ciò determina che il processo in se stesso ( anche se la Cassazione ha definito in modo strato lo sdoppiamento )non è stato DEFINITIVO IN TUTTO E PER TUTTO E SE I TEMPI SI ALLUNGANO E' COLPA DELLA MAGISTRATURA E NON DELL'IMPUTATO. Mentre prima veniva sollecitato sempre a breve scadenza ad essere presente nelle udienze ora non esiste più quella premura di prima ?..... Secondo me la Cassazione non può determinare il distaccamento delle pene riferite all'opposizione del Sen. Berlusconi o si atteneva a rinviare il tutto per nuovo processo Bis oppure annullare ogni sentenza in toto per vizio, forma ed inesistenza di reato poiché non hanno documenti comprovanti ed effettivi.