Il menu ispirato alle tele di Monet e le eccellenze della cucina vicentina

Dalla città del Palladio alla capitale, un percorso tra arte e gastronomia ideato da due fantasiosi chef per uno speciale evento a Roma solo in questa settimana

Ravioli verdi dalla forma delle celebri ninfee di Monet, ripieni di luccioperca e con granella di noci . Morbidelle di vitello in manto di pasta kataifi per ricordare i covoni di fieno di un'altra famosa tela del grande pittore. E per finire la cialda rossa croccante con parfait al lampone, gustosamente «impressionista» come il quadro dedicato ai papaveri.
Arte e gastronomia possono fare meraviglie se la cucina vicentina s'ispira ai capolavori di un grande artista come Monet, in mostra nella Basilica palladiana della città veneta, fino a maggio.
L'idea nasce appunto sulle colline di Vicenza, nell'antica villa palladiana che ospita l'hotel Villa Michelangelo, dove lo chef Nicola Negretto ha ideato delle ricette che ricreano nel piatto, con colori e sapori, le suggestioni dei novanta dipinti raccolti nell'esposizione «Verso Monet. Storia del paesaggio dal Seicento al Novecento».
Il menu si apre con frittura di aquadelle, cosce di rana e alghe di porro con polentina di mais che ripropongono con fedeltà le tinte del celebre stagno della tela «Les bassins aux nympheás». E ogni piatto viene propostonella variante di acqua e di terra, con pesce o carne a seconda dei gusti.
Da ieri, poi, l'appuntamento gastronomico si è trasferito anche a Roma, dove all'hotel d'Inghilterra Negretto, insieme allo chef della capitale Antonio Vitale, propongono i piatti tipici della tradizione vicentina fino all'8 marzo, festa della donna.
Al cocktail d'inaugurazione dell'evento è stato offerto agli ospiti un inedito aperitivo ispirato alla cultura enogastronomica dei Colli Berici, insieme a finger food che hanno il punto di forza nel famoso baccalà mantecato su crostini di pane, accompagnato da polenta grigliata con sopressa, sarde e radicchio di Treviso.
Per pranzo e cena, poi, lo speciale menu di questa settimana prevede tra l'altro prelibatezze come il tortino di broccolo fiolaro di Creazzo con sopressa d.o.p., bigoli con ragù d'anitra di corte con radicchio rosso di Treviso e «riso e patate» con fusa di asiago pressato fresco.
Insomma, vere e proprie opere d'arte che affascinano gli occhi ed il palato, come appunto quelle ispirate alla pittura impressionista di Monet. Frutto delle idee innovative e dell'esperienza di due professionisti d'eccezione le creazioni gastronomiche permettono anche a romani e turisti di seguire un percorso attraverso le eccellenze culinarie vicentine. «L'evento - spiega il direttore dell'hotel Villa Michelangelo Michele Citton-rappresenta un'occasione per avvicinarsi alla cucina di un territorio ricco di risorse naturali e di veri e propri giacimenti del gusto».