Dopo il messaggio in cappella telefonata all'ospedale di Rho: "Sono stato io a uccidere Yara"

L'uomo che aveva scritto poche righe sul libro delle intenzione ha spedito una lettera di tre pagine al cappellano dell’ospedale di Rho. Poi ha telefonato in portineria

Sul brutale omicidio di Yara Gambirasio c'è un ombra che allontana la possibilità di trovare l'assassino. È, infatti, tornata a farsi viva la misteriosa persona che aveva lasciato un messaggio sul libro delle intenzioni della cappella dell'ospedale Salvini di Rho. Questa volta non si è limitato a scrivere poche righe, ma ha spedito una lettera di tre pagine al cappellano dell’ospedale. A stretto giro, poi, ha anche telefonato alla portineria della stessa struttura sanitaria. "Mi chiamo Mario, sono stato io", ha detto. Ora, come fa sapere L’Eco di Bergamo, la polizia sta stringendo il cerchio attorno al misterioso individuo che sostiene di saper qualcosa sul delitto della piccola Yara.

Gli inquirenti starebbero stringendo il cerchio. Secondo fonti ben informate, infatti, a scrivere la lettere al cappellano e a telefonare in portineria sarebbe stata la stessa persona che, nei giorni scorsi, aveva scritto sul registro della chiesa: "Vi prego, informate la polizia di Bergamo: qui è passato l’omicida di Yara. Che Dio mi perdoni!". Martedì scorso il cappellano dell’ospedale di Rho, don Antonio Citterio, ha trovato sotto lo zerbino della porta di casa una busta contenente una lettera. Tre fogli scritti a penna e firmati da un certo "Mario", che però non ha lasciato il cognome, tantomeno indizi utili per riuscire a rintracciarlo. "Sono stato io a scrivere il messaggio sul libro delle preghiere in chiesa", avrebbe ammesso nella missiva.

Il contenuto della lettera, nei dettagli, è stato posto sotto silenzio perché ancora al vaglio degli inquirenti. Alla lettera è seguita una telefonata alla portineria dell’ospedale. "Buongiorno, mi chiamo Mario, sono malato di cancro - ha detto - sono io l’autore del messaggio in chiesa su Yara. Volevo solo sapere se il cappellano ha ricevuto la mia lettera". Probabilmente si tratta di un mitomane e gli inquirenti sono scettici, ma nessuna pista viene tralasciata nel caso Yara.

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Commenti

titina

Gio, 08/08/2013 - 11:52

Se avesse voluto confessare avrebbe detto nome, cognome e indirizzo. Lo sta facendo a puntate, sta deviando le indagini o vuole che si parli di lui?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 08/08/2013 - 12:56

--c'è un ombra che allontana la possibilità di trovare l'assassino-- Illustre Sergio Rame, non ho capito bene questa frase. Non l'ha decriptata. Io credo invece che possa essere autentica, questa auto denuncia. Certamente, l'autore non intende consegnarsi 'anima e corpo' in pasto alla ferocia giudiziaria. Possiede una sua sensibilità che tende a proteggere. Sta preparando il terreno affinché siano nominati dei professionisti sensibili che lo possano accogliere civilmente e intelligentemente. Ed io, in vesti di giudice, già sento di dovergli riconoscere oltre che al massimo delle attenuanti, per quello che sicuramente sarà stato un gravissimo errore della sua vita, anche la più umana delle accoglienze. Vorrei tanto poter trasmettere questo spirito interpretativo a quanti se ne devono occupare.

moshe

Gio, 08/08/2013 - 12:58

Fate una bella cosa: quando avranno trovato il vero assassino, fatecelo sapere. Ne abbiamo gli zebedei colmi di queste balle.

niklaus

Gio, 08/08/2013 - 13:18

A fare di questa tragedia un pessimo romanzo a puntate ci hanno gia' pensato gli inquirenti. Voi giornalisti dovreste essere piu' sobri nel dar notizie come questa, o si rischia di volgere il tutto in una specie di "gioco al detective".

Ritratto di depil

depil

Gio, 08/08/2013 - 15:01

ma il DNA a tutti quelli della procura lo avete preso?

icarius

Gio, 08/08/2013 - 15:09

secondo me questa persona è un mitomane ma comunque deve essere presa, per essere sicuri che lo sia al 100%, sperando che non fatichino pure per trovare questa persona, cosa non molto difficile da ottenere

titina

Gio, 08/08/2013 - 17:05

x Dario Maggiulli In verità, in un primissimo momento anch'io ho pensato: Chissà quanto soffre per quello che ha fatto, non si dà pace, allora è recuperabile. Poi al cuore è sopraggiunta la ragione. Vedremo.

chiara2012

Gio, 08/08/2013 - 20:48

perchè censurata?anche redazione vuole dare una medaglia al sensibile signore che uccude ragazzine,come il sensibile Signor Maggiulli,evidentemente affetto da inguaribile misoginia?vorrei non essere eliminata,anche se ,lo confesso,donna.