Milano

da Milano

Sì, è vero: i conti del comune di Milano sono a posto. Anzi, dal bilancio è saltato fuori pure un «tesoretto» da spendere. Ma il surplus sarebbe maggiore se si tirasse la cinghia su qualche consulenza che pare stravagante. Poca roba, un pugno di euro, ma il signor Leonardo Cerini riceve dalla Moratti 164 euro per il «Collaudo della fornitura delle sciarpe per la polizia municipale». Contratto più pesante per Patrizia Merico che incassa 21.014,59 euro per l’«allestimento e la curatela delle vasche di ostensione, quarantena e giardino acquario». Denari pure al Bodybuilding club di Stefano La Forgia (18mila euro e rotti) per il suo «corso di ginnastica dolce». Le consulenze per ispezionare gli impianti termici cittadini si sprecano ma se ne può comprendere la ragione. Un po’ meno se l’incarico consiste nel «controllo scientifico e gestione tecnica del riordino del reperimento del materiale zoologico» (24mila euro); o per un corso di «contattologia II». Innumerevoli i corsi di ballo, liscio e non; quelli di «informatica» e persino quelli di «chitarra». Il signor Cerutti è Felice di nome e di fatto: 17mila euro per la «pulizia, la preparazione e il riordino degli esemplari mineralogici».