Militari in città: resteranno in servizio altri sei mesi

Il ministro dell'Interno: "L’esperienza di questi mesi ci dà ragione. Il primo semestre di utilizzo dei tremila militari scade il 4 febbraio e valuteremo entro fine gennaio i dati nella loro
complessità"

Roma - Il governo "prorogherà di altri sei mesi l’utilizzo dei militari" impegnati in operazioni di vigilanza di siti sensibili presenti e in compiti di vigilanza e presidio del territorio in diverse città. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, rispondendo al question time alla Camera. "Servirà - ha aggiunto Maroni - una nuova norma di legge per rendere stabile o per proseguire per altri semestri l’utilizzo dei militari". "L’esperienza di questi mesi ci dà ragione. Il primo semestre di utilizzo dei tremila militari - ha ricordato Maroni - scade il 4 febbraio e valuteremo entro fine gennaio i dati nella loro complessità".

Obiettivi sensibili L’utilizzo di 1000 militari per la vigilanza in 16 centri per immigrati ha consentito di recuperare 778 operatori delle forze di polizia mentre l’impiego di uomini delle forze armate nella vigilanza di siti e obiettivi sensibili presenti a Roma, Milano e Napoli ha permesso di adibire a compiti operativi altri 169 uomini delle forze dell’ordine. A Caserta, l’impiego di 500 militari ha dato "risultati molto positivi".

Buoni risultati "Il governo è soddisfatto" di questa presenza dei militari sul territorio che ha portato a identificare, complessivamente, dal 4 ottobre al 30 novembre diq eust’anno 35 mila persone, e a 81 arresti e al controllo di 19.200 veicoli.