Milleproroghe e riforme: Aula già in affanno

Oggi si torna in Aula. E le prove da affrontare sono impegnative. Dal Milleproroghe «spacchettato» in due decreti, al decreto Imu-Bankitalia, al pacchetto «Destinazione Italia», alla legge Comunitaria e la delega fiscale. Passando per nodi più politici come la riforma della legge elettorale, l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e la riforma della Costituzione. Sono queste le patate bollenti - di forte impatto sugli equilibri della maggioranza - con cui Camera e Senato devono fare i conti a partire da oggi, giorno di ripresa dei lavori dopo la pausa natalizia.
Enrico Letta ha tempo fino alla fine di gennaio per scrivere il nuovo contratto da sottoporre alla maggioranza. Un lavoro difficile, soprattutto dopo lo stop del Quirinale a provvedimenti non omogenei come il Salva-Roma, che il governo è stato costretto a ritirare. Domani al Senato inizia l'esame del dl Imu-Bankitalia da cui dovrebbero uscire le modifiche alla Tasi. Ma questo decreto, nato per rivedere le quote di Bankitalia e cancellare definitivamente l'Imu 2013 (la seconda rata) si è impantanato. È spuntato un condono edilizio, cassato dopo forti polemiche, ma i sospetti sono rimasti, tanto che il presidente Pietro Grasso ha annunciato un controllo attentissimo. Altro scoglio sono i due dl Milleproroghe, in calendario sempre al Senato. Dai due testi (uno contiene solo proroghe, l'altro solo interventi urgenti) sono saltati l'aumento delle sigarette e la tassa sulle isole. Nonostante sia considerata una «priorità» dal ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, la Delega fiscale rimbalza da tempo da una Camera all'altra. Con un'accelerazione, entro gennaio potrebbe essere approvato il provvedimento che contiene il riordino delle agevolazioni fiscali e la riforma del Catasto. Sempre a gennaio saranno esaminati il dl e il ddl «Destinazione Italia», con le norme per attrarre investimenti esteri, ma anche il taglio di 600 milioni sulle bollette.
Tra i provvedimenti economici, c'è la legge Comunitaria, che contiene gli acconti fiscali estesi ai non residenti che pagano le tasse in Italia, la stretta sulle deroghe sui tempi dei pagamenti dei debiti della Pubblica amministrazione e le regole più stringenti per chi arriva in Italia con permesso di soggiorno rilasciato da un altro Paese europeo. Quanto ai temi più politici, il più caldo è la riforma elettorale che è passata dal Senato alla Camera, dove dovrà essere calendarizzata in commissione Affari costituzionali. Infine, il decreto sul finanziamento pubblico ai partiti. Dopo averlo annunciato al temine del Cdm del 13 dicembre, il 27 dicembre il governo lo ha presentato in Senato. Il testo, quello del ddl Letta modificato alla Camera, sarà assegnato alla commissione competente.