Minetti tentata dallo spettacolo: vicino l'addio

MilanoSempre più tentata dal mondo dello spettacolo, Nicole Minetti è pronta a lasciare il suo scranno al Consiglio regionale della Lombardia. Probabilmente già lunedì. Troppe le polemiche di cui è stata bersaglio in questi mesi, poca la voglia di continuare a essere inseguita dai giornalisti a caccia di materiale da gossip più che di delibere. Una ossessiva visibilità mediatica legata alle sue convocazioni al Tribunale di Milano dove è teste e imputata per reato connesso nel cosiddetto processo Ruby 2, quello del filone Lele Mora-Emilio Fede. E dove anche oggi, convocata dal procuratore aggiunto Ilda «la rossa» Boccassini, sarà attesa da un nugolo di telecamere all'esterno e da agguerriti pubblici ministeri in aula. Per non parlare della gogna a cui è stata sottoposta per settimane con la barbara pubblicazione in rete delle intercettazioni telefoniche sulle serate di Arcore.
E allora persone di sua fiducia le hanno consigliato di dedicare più energie alla sua vera passione, quella che dalla costiera romagnola l'aveva portata a Milano negli studi televisivi di Colorado cafè. Un rapido viaggio dal mondo della tivù alla politica e ritorno, al quale però la Minetti ha saputo aggiungere anche una laurea breve a pieni voti da igienista dentale al San Raffaele. Ora la decisione di un nuovo cambio di vita. Testimoniata anche da una sempre più massiccia presenza del suo fisico indubbiamente mozzafiato sulle pagine patinate. Di qualche giorno fa l'aggressivo bikini leopardato a Marina di Pietrasanta. Poi per le strade di Milano con cappellino, maglietta bianca con vista sul reggiseno e pantaloncini jeans cortissimi. Per non parlare di quel pettegolezzo sempre più insistente nei locali vip che la vuole nuova fiamma di Fabrizio Corona. Lui usa la solita tattica da supermaschio, dice e non dice. «Se uno fa una bella serata e ci va a casa e ci fa l'amore è una storia d'amore? In ogni caso non ho fatto nulla con la Minetti». Assolutamente negata, invece, la sua partecipazione a un film porno a cui la Minetti assicura di non aver «mai nemmeno pensato». Minacciando azioni legali, visto che l'annuncio girato su Twitter è partito da un profilo non gestito da Nicole, ma da qualcuno che si spaccia per lei. Un furto d'identità che non ha impedito alla notizia di fare il giro di tutti i siti. E l'estate è appena cominciata.
Da oggi, forse, e magari per qualche giorno si parlerà delle sue dimissioni. Al suo posto in consiglio arriverebbe il geometra Francesco Magnano, già sottosegretario nella giunta regionale del presidente Roberto Formigoni e uomo molto vicino a Silvio Berlusconi. Probabilmente un altro indizio della sua voglia di girare pagina e rifondare il centrodestra.