Il mondo di Daphne

Quando il buongiorno si vede dal mattino. Ore 10 e 30: i nervi sono già a fior di pelle. Fuori dalla Triennale, dove sta per andare in scena Antonio Marras, due driver arrivano quasi alle mani. Per questioni di parcheggio, ça va sans dire: i macchinoni della moda sono ingombranti. Clima d'isteria generale, che si diffonde alle file dei fotografi, inviperiti perché giovedì da Fendi a un collega hanno rubato la borsa (con tutta l'attrezzatura). Nervosismo che si insinua nei backstage. Da Massimo Rebecchi (prima che sfili una bella collezione easy chic) per esempio c'è un bel clima, finché qualcuno non urla un «fuori tutti, dobbiamo vestire le modelle». Fuori tutti allora, compresa Martina Colombari, che se ne va con una schiera di giornalisti e blogger, fra cui Filippa Lagerback, che ne ha aperto uno tutto suo, con consigli di look e retroscena tv (filippalagerback.blogspot.com). «Una diva io? In ogni diva c'è un'antidiva», dice la Colombari, che ha appena pubblicato un'autobiografia («La vita è una», Rizzoli) «per niente patinata».
«Da quando mi hanno messo in testa la corona di Miss Italia, il mio nome è diventato un brand, uno stereotipo. Ora ho avuto l'opportunità di dire chi sono davvero: negli anni sono diventata madre, moglie, e non mi sono risparmiata. Ho persino raccolto cadaveri ad Haiti (dove fa la volontaria ndr)». Sorride tranquilla, almeno lei. Mentre qualcuno, per distendersi i nervi, beve vino bianco (l'acqua non esiste). E via, sui macchinoni, a rimettersi in coda. Poi in coda davanti alle location. E in coda pure per raggiungere i backstage. Da C'n'C', dopo una bella sfilata in stile rock, la security dirige il traffico dividendo in file gli ospiti. Roba da matti. Per fortuna a qualcuno è rimasta un po' di sana ironia. La conduttrice-vj e neostilista Paola Maugeri, oltre a disegnare una linea di cappellini rock-burlesque-western per Borsalino (che il prossimo anno tutti vorranno), è riuscita a rendere chic i bigodini, ricoprendoli di paillettes. E ne ha spedito uno (nero) a Suzy Menkes. Lo vedremo sulla sua celebre banana al prossimo giro di sfilate?