Monti: duriamo fino al 2013

Il premier: "Nei pochi mesi che il governo ha ancora davanti ci vedrete spesso interagire tra il fronte italiano e quello europeo, speriamo con una serenità sempre maggiore"

Mario Monti non vuole mollare e spegne le polemiche che si sono sollevate in questi giorni sulla durata del suo esecutivo. "Nei pochi mesi, intendo dire fino alla primavera 2013, che il governo ha ancora davanti ci vedrete spesso interagire tra il fronte italiano e quello europeo, speriamo con una serenità sempre maggiore", lo ha detto il presidente del Consiglio riferendo in Senato sulla spending review.

Poi passa a rivendicare il suo ruolo a livello europeo: "L’Italia si è imposta al vertice Ue di fine giugno per evitare che il documento del Consiglio non prevedesse soluzioni sul fronte della stabilizzazione dei mercati. L’obiettivo era rompere il circolo vizioso tra debito sovrano e rischio bancario, un tema posto con particolare forza dall’Italia in riunioni preparatorie".

"Ho detto che, pur essendo molto positivo come Governo italiano sul contenuto del patto per la crescita, non mi sarei sentito di dare adesione formale in un consesso che esige il consenso unanime ad un documento se non ci fosse stata una decisione sulle misure di stabilizzazione a breve termine dei mercati. Era un passaggio un pò ardito perché mentre il patto per la crescita era stato varato nella sostanza" le misure "di stabilizzazione dei mercati riguardavano solo le misure dell’Eurozona", il cui vertice era il giorno dopo. E "sicccome la premessa stessa delle conclusioni del documento a 27 diceva si lavora per la crescità" ma anche "con grande evidenza ’oggi l’ostacolo forse maggiore alla crescita è la grande incertezza su mercati zona eurò quale sarebbe stato l’impatto di un documento finale del Consiglio Ue che si fosse indirizzato molto bene sulla crescita ma che niente diceva sul suo principale ostacolo?".
Commenti
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Lorenzo Mazzi

Mar, 03/07/2012 - 19:43

Questa è una minaccia! Qualcuno lo fermi finché siamo in tempo e di tempo ne rimane ben poco

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jasper

Mar, 03/07/2012 - 21:45

E poi? Apres de moi la delouge. A lui interessa arrivare al 2013....in mutande. E poi? Arriverà Bersani ? Sarà lui a portare la barca Italia ad avere una solida base. Il fondo.

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jasper

Mer, 04/07/2012 - 13:13

Qui c'è ancora qualcuno che non capito che se ritornano i politici di sempre l'Italia sarà destinata alla rovina. Le riforme le potrà fare solo un governo tecnico perchè solo un governo tecnico può fregarsene dell'elettorato e non aver tanti riguardi per l'"audience".Come abbiamo visto che Berlusconi e il centro-destra non erano in grado di fare riforme di qualsiasi genere perchè subito la canea sinistra si sarebbe scatenata, così succederebbe se pure la sinistra dovesse tornare al potere. Pensate che potrebbero fare qualcosa che non dovesse piacere ai sindacati o alla base sinistra e al popolino abituato a vivere al di sopra delle loro possibilità? Nemmeno per idea. Allora la soluzione migliore sarebbe il commissariamento del Paese (governi di tecnici per i prossimi 20 anni come minimo!) Solo così si potrebbe raddrizzare la barca Italia