Monti: "Riforma non si toccaIn passato le categorie sono state ascoltate troppo"

Il premier: "Il testo è chiuso a contributi esterni". Sulla crisi: "Non illudiamoci, non è passata". Bersani <a href="../interni/riforma_lavoro_bersani_si_cambi/modello_tedesco-pier_luigi_bersani-articolo_18-pd-riforma_lavoro/24-03-2012/articolo-id=579242-page=0-comments=1" target="_blank"><strong>chiede ancora modifiche</strong></a>. Ma Alfano rilancia: <strong><a href="../interni/riforma_lavoro_alfano_governo_meno_forte/angelino_alfano-riforma_lavoro-mario_monti-governo/24-03-2012/articolo-id=579246-page=0-comments=1" target="_blank">"Serve un'intesa"</a></strong>

Mario Monti approfitta del palco del Forum di Confcommercio a Cernobbio per ribadire che non si ricandiderà alla fine della legislatura: "Oggi non mi sentirete sottolineare le positività dell'azione di questo governo", ha detto il premier sottolineando che "non ho cercato questa posizione e non cercherò consenso". L'unico compito del suo esecutivo era quello di "rimediare ai mali che si erano determinati negli ultimi decenni". Il problema dell'Italia per il premier è stato che in passato la politica ha ascoltato "troppo le categorie" per avere consensi.

Quel consenso che il Professore ha trovato nella maggioranza che sostiene il governo e che tiene a ringraziare: "Non è sempre facilissimo far cadere in modo armonioso le tessere del mosaico in modo che tutti loro possano sostenerci in Parlamento, ma devo dare atto del grandissimo senso di responsabilità delle forze che appoggiano il governo"

Per quanto riguarda la crisi economica, inoltre, Monti invita a tenere alta la guardia: "Non pensiamo oggi di essere al punto di avere già compiuto il cammino della emergenza. Purtroppo no, non si risolvere in un anno o cinque mesi ciò che per decenni si è costruito. Teniamo basse le aspettative. Il Paese non è in una situazione brillante in cui si possono fare promesse".

Proprio la crisi e il ritardo nel riconoscere i problemi del Paese hanno fatto sì che il governo non avesse scelta: "Abbiamo alzato le tasse, ma non potevamo fare diversamente. C’è stata una colpevole ritadata presa di coscienza sull’analisi e poi di azione che ha reso più difficile il nostro operato".

Per quanto riguarda la riforma del lavoro, il presidente del Consiglio non vuole saperne: il testo è chiuso e non subirà modifiche. La clausola "salvo intese", infatti, non significa "che forze importanti che abbiamo ascoltato ma esterne al governo, possano in qualche modo intervenire", ha precisato Monti sottolineando che si tratta di "un processo di affinamento di un testo complesso ma non è aperto a contributi esterni".

Una buona parte del suo discorso, il premier l'ha dedicata a Roberto Maroni, che aveva detto: "Governo promosso sul metodo, bocciato nel merito". Monti ha rivelato che a novembre Maroni sarebbe dovuto essere ministro dell'Interno del nuovo esecutivo "se il capo dello Stato fosse stato d’accordo": "Di Maroni mi considero ancora un conterraneo, un ottimo ministro dell’Interno e in una ancora più ampia convergenza politica che io avevo auspicato ministro dell’Interno di questo governo", ha detto il premier aggiungendo una frecciativa verso la Lega: "Abbiamo chiuso quegli strani dipartimenti a Monza. Pensiamo di aver fatto un’opera meritoria e di buon senso sul piano della Costituzione, anche se il beneficio economico è modesto!.

Commenti
Ritratto di utentegiornale12

utentegiornale12

Sab, 24/03/2012 - 17:40

Ma Alfano pensi solo ai tassisti e agli avvocati, che la gente che lavora non e' affar suo...

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Goldglimmer

Sab, 24/03/2012 - 17:43

è vero, come dici tu caro Monti, che c’è stata una colpevole ritadata presa di coscienza nel riconoscere i problemi del Paese......ma dimmi allora perchè continui con lo stesso stratagemma dei governi precedenti? cioè più tasse - più tagli - meno pensione ed ignori i privilegi della casta - degli evasori- delle banche ???

mariorossi98

Sab, 24/03/2012 - 18:13

monti torna afare il professore,non sai nemmeno cosa è la vita di tutti i giorni delle persone normali

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mark 61

Sab, 24/03/2012 - 18:14

che dietro tutto questo ci sia un progetto importante ai danni dei lavoratori lo dimostra l'accanimento e la determinazione con cui Monti e IL PDL . lo stanno portando avanti. Se questo fosse un affare marginale lo avrebbero già abbandonato da tempo dove non è arrivato SILVIO arrivano altri

fabrizio de Paoli

Sab, 24/03/2012 - 18:24

Eh si... Il prof. ha proprio ragione, le categorie sono state ascoltate troppo, compresa quella dei banchieri.... la stessa categoria dalla quale cotinua a prendere ordini. Si può dire prostituta??

cast49

Sab, 24/03/2012 - 18:57

#4 mark 61 , secondo te Berlusconi è contro i lavoratori? devi essere sincero però...lo sai che non ha mai licenziato nessuno, vero?

Ritratto di mark 61

mark 61

Sab, 24/03/2012 - 20:18

tutto sulla pelle dei lavoratori, alla fine pagano soltanto loro, RIBELLIAMOCI, via metà dei parlamentari e dei senatori, abolizione delle provincie, via le municipalità, via le regioni a statuto speciale, via il finanziamento pubblico ai partiti, via tutti i privilegi a questi parassiti, arresto immediato dei ladri che risiedono alla camera. e allora si che potremo discutere dell'artico 18 e via di seguito.

Ritratto di mark 61

mark 61

Sab, 24/03/2012 - 20:20

6 cast49 SECONDO TE LUI STA CON I LAVORATORI ??? certo che non licenzia nessuno sai perche ..... vai a vedere come stanno le sue aziende e quantè il suo fatturato denunciato nel 2012 forse capirai che non si licenzia quando va tutto a gonfie vele

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 24/03/2012 - 20:45

Bisogna considerare che se imprenditori e lavoratori andassero d'accordo, magari grazie ad accordi che stabilissero una partecipazione dei lavoratori agli utili, i sindacalisti dovrebbero cercarsi un lavoro. Ed anche Confindustria non servirebbe a nulla. Le categorie non sono state ascoltate troppo, come dice Monti, bensì sono state aizzate contro i datori di lavoro. Questa situazione è stata voluta e implicitamente concordata tra DC e PCI. Ma questo non lo dice nessuno, però io mi ricordo.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 24/03/2012 - 20:45

Il sogno proibito di Monti e Fornero? Cinesizzazione del mercato del lavoro. Trasformare l'Italia in un unico lao-gai cinese. Meditate, bananas, meditate.

ntn59

Sab, 24/03/2012 - 20:59

Il piccolo duce, portaborse dei poteri forti, ci sta prendendo gusto: "In passato le categorie sono state ascoltate troppo..." E bravo il timido Monti! Una frase del genere, qualche mese fa, avrebbe accostato chiunque a Mussolini. Vatti a fidare dei professorini..

gbsirio_1962

Sab, 24/03/2012 - 22:09

Con l'art. 18 abolito le aziende potranno, per esempio, punire il lavoratore che chieda di godere delle ferie o di vedersi pagato lo straordinario, metterà nelle condizioni le aziende di rimodulare al ribasso la totalità dei contratti. Anche quelli indeterminati. Pena il licenziamento senza alcuna speranza di reintegro, il lavoratore sarà costretto ad accettare sostanziose decurtazioni del salario, che le aziende non mancheranno di applicare. Tagli del 30% e oltre, a seconda della voracità del datore di lavoro. Immaginatevi le donne a quali ricatti potranno essere sottoposte. Gran parte degli italiani, se non verranno licenziati per far posto ad altri schiavi dal peso fiscale nullo per l' azienda, vedranno i propri stipendi di 1.000 euro (i più bassi in Europa) precipitare a 650 euro. In seguito la mannaia si abbatterà anche sui dipendenti pubblici. AUGURI ITALIANI....BUON ANNO !!!!

gbsirio_1962

Sab, 24/03/2012 - 22:13

per risolvere il problema del lavoro e della crisi economica, bastava dare 1200 euro mensili ad un operaio cinese e mandare lì i nostri sindacalisti. Ebbene, il governo Italiano, la BCE etc... hanno fatto il contrario, ovvero: "Perchè non paghiamo i lavoratori europei come quelli cinesi?"

petrustorino

Sab, 24/03/2012 - 22:17

e quando comincerà a tagliare i costi della polita .......??????????Senza i tagli a questi costi non ci salveremo MAI PIU!!!!!!! Fra qualche anno, io penso sett o otto, faremo la fine della Grecia. le tasse ci ammazzano, il costo della vita sarà sempre più insostenibile poiche i costi dei trasporti e della benzina ,gasolio, influiranno notevolmente sulle derrate alimentari, i consumi diminuiranno e pertanto le entrate dello staro(di conseguenza)diminuiranno, le piccole aziende i piccoli artigiani non assumeranno i giovani creando malacontento e proteste che non produrranno solo altri disagi per tutti noi. Risultato...... default come la Grecia e poi ci sarà RIPRESA (VI RICORDATE IL FAMOSO 6 PER MILLE DI D'AMATO?9 QUESTA VOLTA SARà PEGGIO

maumen

Sab, 24/03/2012 - 22:31

Poiché abbiamo un governo di professori universitari, perché non invitarli a Porta a Porta da Vespa per farci spiegare con una bella lezione di economia il senso della manovra, così finalmente gli italiani capiranno a quale teoria il governo si sta ispirando, quale strategia sta seguendo e quali le prossime mosse per promuovere la domanda interna. Se poi Vespa invitasse prof. Vaccinavo farebbe sicuramente cosa gradita.

Francosoft

Sab, 24/03/2012 - 23:05

Leggendo e rileggendo mi convinco sempre di più he il Monti abbia aperto alla grande alla Camusso e Bersani. Un annuncio di chiusura del genere che ha fatto vuol dire suicidio politico. Ma così non sarà perchè Re Giorgio si è dolte tante soddisfazioni ed oltre ad indicare chi sarà la successorà si orenderà l'ultima grossa soddisfazione. L'Italia diventerà l'esempio di socialismo reale, alcune misure non sono mai state adottate al mondo prima neanche in unione sovietica da Stalin, e quello ch sto dicendo non sono baggianate pensate cari babbei il vostro conto corrente bancario è controllato dierettamente dall'agenzia delle entrate. Neanche Fidel Castro ha mai adottato simili misure nei confronti dei Cubani, a Cuba c'è più libertà che in Italia. Pecoroni riflettete, non date retta ai Guru di turno che poi guarda caso ve li ritrovate in un parlamento.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Dom, 25/03/2012 - 00:52

Il giudice li reitegrerà tutti al loro posto. Sentenzierà che sono stati licenziati perchè sono comunisti. Discriminazione. L'imprenditore li aveva licenziati proprio per questo. Si consideravano sfruttati, non erano motivati a produrre profitti per l'impresa, l'impresa la volevano gestire direttamente loro, in fabbrica comandavano loro, gli investimenti li individuavano, li indirizzavano e mancava che andassero anche in banca a chiedere gli sghei, l'impresa non doveva nè chiudere se in perdita nè tantomeno andare a cercare aria nuova se ancora moribonda. Certo, erano e sono comunisti. E come si fa a fare impresa con gente del genere? Vedere alla voce Unione Sovietica.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Dom, 25/03/2012 - 01:01

#11 ntn59 Mussolini o no il Monti ha perfettamente ragione. In passato si è perso troppo tempo a contrattare coi veri poteri forti: le categorie sociali, i sindacati e varie mafie sparse. L'Italia non è un paese democratico proprio per questo: il popolo sovrano vota un programma elettorale eppoi quel programma viene sconvolto dai potentati categoriali, sindacali e mafiosi. Allora chi è il sovrano, chi è Mussolini? Certamente non chi è stato eletto e certamente non il cosidetto popolo sovrano. Comunque si tranquillizzi, siete la maggioranza a pensarla così, di ogni genere e l'avrete vinta. E l'Italia continuerà ad essere quella di sempre, un paese quasi democratico, un paese quasi libero.

giangi85

Dom, 25/03/2012 - 04:58

Se ad aver detto la stessa frase, fosse stato Berlusconi, ci sarebbe stata una sommossa popolare..l'ha pronunciata monti, non succede nulla. Comunque ci ritroviamo un governo che pensa alle lobbi e non ai cittadini

bastacorporazioni

Dom, 25/03/2012 - 07:04

mi sembra che molti si preoccupino di situazioni molto ideologiche, di principio e che solo pochi facciano presente che con questa legge, in cambio di un pugno di licenziamenti, le aziende sotto i 15 dipenndenti che occupano il 54% dei lavoratori italiani, NON ASSUMERANNO PIU'. E nemmeno licenzieranno: chi si potrà permettere di pagare 27 mensilità lorde? ma vi rendete conto che per uno stipendio medio significa un esborso di 70.000 euro? Non si sentiva il bisogno di rimuovere un simbolo (INUTILE) per sostituirlo con una impostazione che non incentiva chi assume e penalizza il lavoro di chi è già bastonato dalle tasse e dalle banche. E infine: ma abbiamo davvero bisogno che i sindacati e confindustria continuino a esistere e a rappresentarci?

st.it

Dom, 25/03/2012 - 08:04

Non siamo in un paese Calvinista dove l'etica e la moralità hanno un peso determinante nelle scelte politiche,siamo in italia dove si riesce a rovesciare un governo eletto facendo il gioco dei bussolotti; siccome l'art.18 non rappresenta nessun ostacolo allo sviluppo e alla crescita economica risulta quanto meno sospetto tutto questo accanimento.Ma la verità sta da un'altra parte:visto che gli orientali hanno il monopolio dell'elettronica e quasi nel settore automobilistico e la concorrenza non è semplice sostenerla,si reputa morale avere le mani libere per allegerire le aziende a proprio piacimento.Purtroppo da queste parti si nasce già con un cospicuo debito sulle spalle per cui non si può permettersi di restare senza lavoro.LASCIATE PERDERE e perseguite lo scopo utilizzando altri metodi magari riducendo la pressione fiscale,magari allegerendo le spese folli della politica e facendo rispettare nel merito il referendum sui soldi pubblici ai partiti,sguinzagliate Befera per l'incasso.