Il paradosso: paghiamo più tasse ma il debito batte un altro record

Nei primi sei mesi dell'anno sono entrati nelle casse dell'Erario quasi 190 miliardi di euro: il 5% in più rispetto il 2012. Eppure il passivo del nostro Paese non cala: è di 2.075 miliardi

Senza dover scomodare complessi algoritmi, la più elementare delle leggi economiche stabilisce che a fronte di maggiori entrate un debito cala. Ciò, purtroppo, non vale per lo Stato italiano: benché i nostri soldi finiscano sempre più risucchiati nel vortice di tasse e balzelli, gonfiando le casse dell'erario, l'indebitamento pubblico continua a lievitare.

Il paradosso contabile appare evidente dai dati diffusi ieri da Bankitalia. Mettendo a segno un nuovo record, in giugno il debito pubblico è aumentato di 600 milioni di euro rispetto al mese prima, toccando complessivamente quota 2.075,1 miliardi. A questo ritmo, è assai probabile che entro dicembre il rapporto debito-Pil, che va a impattare sulle manovre di risanamento, raggiunga il 133% allontanandosi vieppiù dal limite del 60% previsto dal Trattato di Maastricht. Tutto ciò malgrado il nostro Paese sia riuscito a contenere al di sotto del 3% l'altro parametro cardine, quello sul disavanzo, e possa ormai da anni vantare un avanzo primario, cioè al netto degli interessi.

Il debito appare insomma come qualcosa di incomprimibile, perfino nei mesi in cui le entrate tributarie dovrebbero consentire - almeno - una limatina. Giugno è storicamente un periodo propizio per l'erario. Ancor di più da quando il mese coincide con il versamento della prima rata dell'Imu (con la nota eccezione delle prime case). Seppur meno ricco rispetto al 2012, l'acconto dovrebbe aver garantito un introito attorno ai 10 miliardi. In ogni caso, anziché diminuire, le entrate tributarie sono ammontate a 46,3 miliardi, il 21,5% in più (8,2 miliardi) rispetto allo stesso mese dello scorso anno (38,1 miliardi). È la conferma di una «spremitura» che nei primi sei mesi dell'anno ha portato nelle casse del fisco quasi 190 miliardi, con una crescita del 5,14% se confrontata con il periodo gennaio-giugno 2012.

Il rischio è però che nei prossimi mesi, in particolare se verrà ripristinata l'Imu anche sulle prime case e sarà ritoccata l'Iva verso l'alto di un punto percentuale, le entrate possano subire un colpo d'arresto. I consumi privati, già falcidiati dalla crisi e dal sempre maggior numero di senza-lavoro, si contrarrebbero ulteriormente penalizzando il gettito fiscale. Nel chiedere una diversa politica economica, il Codacons sottolinea infatti che il nuovo aumento del debito pubblico a giugno, abbinato all'aumento delle entrate tributarie, «dimostra che le troppe tasse non solo non bastano per ridurre il debito, ma diventano addirittura nocive se determinano una riduzione della ricchezza del Paese».

Ma cosa ha determinato la crescita in giugno del debito pubblico? L'aumento, spiega Bankitalia, è dovuto all'incremento (13,9 miliardi) delle disponibilità liquide del Tesoro che ha più che compensato l'avanzo della pubblica amministrazione. Insomma, par di capire che tutto sia riconducibile alla prudenza con cui sta operando via XX Settembre. Le disponibilità liquide, infatti, altro non sono che dei quattrini depositati su un conto corrente per far fronte a future necessità. In pratica, il Tesoro approfitta delle buone condizioni di mercato (tassi più favorevoli) per indebitarsi per una cifra superiore a quanto sarebbe necessario. Nei primi sei mesi l'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro è stato pari a 41,9 miliardi e sommato ai 44,5 miliardi di fabbisogno della Pa ha fatto salire di 86,5 miliardi il debito.

È peraltro probabile che il Tesoro, viste le condizioni di mercato, stia ancora mettendo in atto questa strategia. Lo spread è sceso infatti ieri a quota 245 (minimo da due anni) e il rendimento dei Bot annuali è calato all'1,053% (1,078% nel collocamento di luglio).

Commenti

handy13

Mar, 13/08/2013 - 08:59

...finchè ci saranno 5 regioni a statuto speciale che spendono e spandono come vogliono...ABOLIAMO LO SPECIALE.!!..speciali poi di che cosa.?

Holmert

Mar, 13/08/2013 - 09:00

Sono anni ed anni ed anni, che sui giornali che leggo da una vita, assennati giornalisti ed economisti di valore, scrivono che per ridurre il debito pubblico, si debbono tagliare le spese. Rincorrere il debito con le tasse è cosa esiziale che porta alla rovina prima o poi, la nazione. E difatti ci manca poco all'impatto finale. Le tasse sottraggono danaro dalle tasche della gente che riduce giocoforza i consumi, i quali subiscono un rallentamento. e se non si consuma le imprese vanno in sofferenza ed o chiudono o licenziano per non fallire. E questa è l'immagine attuale dell'Italia tassaiola, tasse di cui la sinistra italiana è innamorata; lo ha ribadito Prodi e lo ha ripetuto Padoa Schioppa che le tasse sono belle. Difatti u due ne erano innamorati, come pure Monti il grande tassatore. supremo. Avete presente un rubinetto che ha le guarnizioni consumate? Ebbene la vostra stanza si riempirebbe di acqua. Allora voi che fate, prendete il secchio e vi affannate a cacciare l'acqua, oppure riparate il rubinetto per frenare l'acqua che esce? Così dicasi della spesa che esce a fiotti, ma i nostri governanti si affannano ad usare il secchio-le tasse, ma lasciano che il rubinetto-la spesa pubblica, continui a crescere. UNA LOTTA IMPARI. Nessun giudice o tribunale denuncia i responsabili di questo immane debito pubblico? Non è questa frode e bancarotta? O no? Ed allora perché questo reato resta impunito?

gneo58

Mar, 13/08/2013 - 09:22

l'ho detto 1000 volte e lo ripeto - se vuoi la vasca piena devi prima tappare i buchi - potranno anche tassare tutti e tutto al 100 % ma avranno sempre bisogno di piu' soldi se prima non provvedono diversamente saremo sempre al punto di partenza - punto

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Mar, 13/08/2013 - 09:29

I N C A P A C I I N C O M P E T E N T I

guidode.zolt

Mar, 13/08/2013 - 09:31

Non è un paradosso...il crollo dei consumi ed il rigore euromerkelliano, le tasse che non trovano riscontro e la fuga delle aziende dal territorio nazionale verso lidi più "accoglienti" senza una burocrazia farraginosa, hanno prodotto il "miracolo", ampiamente previsto dai benpensanti esterni alla politica e da chiunque, nel privato, abbia dimestichezza con la previsione economica, strumento indispensabile per una buona gestione di un'azienda, a partire dalle società di fatto fino alle aziende quotate in borsa. Ringraziamo l'Europa, la Merkel ed i nostri politici legati al potere finanziario ed alle idee della sx per aver raggiunto l'evidente scopo di riportare nostalgicamente l'Italia ai tempi del dopoguerra, tenendosene "fuori" con l'aumento delle loro prebende e benfits, ...e forse sarà necessaria proprio quella che l'ha preceduto.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mar, 13/08/2013 - 09:40

La dimostrazione che l'aumento delle tasse serve soltanto per continuare a pagare la miriade di parassiti che continuano a far sprofondare l'Italia.

il marciume

Mar, 13/08/2013 - 09:40

come giustamente suggerisce gneo58 e pensa qualsiasi persona normodotata i motivi di questo "paradosso" sono ben chiari...il problema è che in parlamento con l'unica eccezione del M5S si difendono unicamente gli interessi di lobbies e CASTE e non quelli dei cittadini

Giangi2

Mar, 13/08/2013 - 09:44

Se non tagliano le enormi spese inutili hai voglia a tassare. Strane dichiarazioni della ue, "l'economia migliora ma sale la disoccupazione" come dire l'operazione e' riuscita ma il malato e' morto.

gesmund@

Mar, 13/08/2013 - 10:06

Fino a che livello puo' aumentare il debito pubblico? Fino a quando durerà quest'agonia?

Martino

Mar, 13/08/2013 - 10:15

Caro Direttore e cari lettori, mi piacerebbe sapere nel DETTAGLIO dove finiscono le molte entrate (tasse di ogni genere e razza!) che il nostro governo incassa. In base aggli articoli e alle sfrenate volontà di aumentare o generare nuove tasse (leggasi solo e sempre promosse dalla SINISTRA) le spese aumentano sempre al punto tale di avere costantemente un disavanzo PASSIVO! Grazie per la risposta.

che ve pijasse

Mar, 13/08/2013 - 11:15

l'imbattibile record del debito risale al 2011 quando il vostro sultano si è dimesso con un debito di pochi spiccioli sotto i 2000 miliardi, in pratica, dalla caduta di prodi, debito a 1600 miliardi, il nano è riuscito a fare 400 miliardi di debito in 3 anni e qualche mese, i 75 miliardi maturati da monti in poi, sono una bazzeccola in confronto, quella testa bacata del berlusca è incredibilmente riuscito a maturare 1/5 dell'intero debito in 3 anni, questo si che è un racord! pajassi

Zizzigo

Mar, 13/08/2013 - 11:25

Costo esagerato per uno Stato fannullone e che provvede solo a tutelare e coccolare i dipendenti pubblici!

Azzurro Azzurro

Mar, 13/08/2013 - 11:58

bisogna tagliare con l'accetta. Se no finiamo falliti. Abbiamo almeno 2 milioni di dipendenti pubblici di tropo. Questo e' assistenzialismo. Certo vanno aiutati a inserirsi nel mondo del lavoro produttivo. Ma continuando ad avere personale inutile, penso ai dipendenti della camera, 1500 finiamo falliti. E qui non e' destra o sinistra, sono i semplici conti della serva...

david477

Mar, 13/08/2013 - 11:58

Rendiamoci conto che il problema non sono i costi della politica... Si inizino a licenziare le migliaia di dipendenti pubblici assunti grazie alle solite "sinistre" raccomandazioni. Si inizi a mettere in pratica la flessibilità del lavoro come avviene in America. Com'e possibile che ci siano aziende che da 4 anni hanno dipendenti in cassa integrazione ? Basta con questo assistenzialismo "a prescindere" !! Dove sta scritto che una volta che un dipendente e' assunto deve esserlo per la vita !! Se non rendi o la azienda per cui lavori va male, a casa !! Abbiamo aziende con 2000 dipendenti che hanno si e no il lavoro per 400. per anni la sinistra ha fatto assumere scansafatiche in aziende in cambio di servizi al festival dell'unita !!! Si riducano le pensioni dei "baby pensionati", che con 15 anni di lavoro percepiscono 1000 euro al mese !! questi sono tutti costi che fanno lievitare il debito, non i 10 mila euro al mese di un parlamentare invece che 6 mila. Si mettano scaglioni di tasse "umani" come proposti per anni dal centro destra, si smetta di inviare cartelle di accertamento per evasione "presunta" ad aziende e professionisti che pagano il 65% di tasse e si persegua la vera evasione fiscale, non quella "presunta" che ha l'unico scopo di mettere un titolo su un giornale o di aizzare i comunisti ignoranti facendogli credere che chi compra una macchina da 50 Mila euro e' un evasore solo perché lui 50 Mila euro li guadagna in 5 anni. Eravamo già un paese alla frutta...questo e' il risultato della cura del professor monti. Eppure si continua ( ed ora, purtroppo, sembra ci siano riusciti) ad ostacolare l'unico imprenditore che sarebbe capace di sistemare i conti dell'azienda Italia: Silvio Berlusconi

acam

Mar, 13/08/2013 - 16:13

domani il mio nipotino che oggi ha due anni, saprà fare i conti molto meglio del paritetico di vendola alla finanza e allora io faro brutta figura perché non avrò saputo preservarlo da questo sfascio immane. Excel è oggi alla portata di quasi tutti, allora perché non fare conti fatti bene? i fregnoni compari del viceministro dell'economia, non hanno pensato che impedendo al cav di amministrare bene, un giorno si sarebbero ritrovati con un disastro tra le mani che impossibile da gestire le cifre sono a 12 zeri, e gli incoscienti si preoccupano di eleggibilità. esistono pensioni da tredici miliardi l'anno per uno sparuto gruppo e una ventina di miliardi per glia altri, altro che diritti acquisiti dove stanno i comunisti che ridistribuiscono la ricchezza, ah stanno pensando alla loro si sono trovati in mano un calderone di disoccupati che epifani non ha saputo risolvere quelli gli taglieranno le palle, che sen non lo sa il debito aumenta perché bisogna pagarli, SIGNORI la logica fa questi scherzi attenzione

fermamarina

Mar, 13/08/2013 - 16:13

Questo è il più logico risultato delle politiche adottate in seguito all'entrata dell'euro... specialmente perchè anziché eliminare i baracconi inutili, improduttivi e parassiti tutelati dalla sinistra, si sono chiesti i sacrifici a chi tirava avanti l'economia nazionale, alla parte produttiva, insomma, mettendola in ginocchio! E adesso con la riduzione del pubblico, temo che ancora una volta si pensi a togliere quei servizi utili ai cittadini (vedi sanità...). Qualcuno, per favore, faccia passare a quegli inetti dei parlamentari, uno alla volta, i libri di Mario Giordano!

canaletto

Mar, 13/08/2013 - 17:24

Anche un asino lo sa, se non si taglia drasticamente la spesa pubblica i privilegi alla casta e le superpensioni, si andrà sempre peggio. ci vuole la rivoluzione e basta

Ritratto di Carlo_Rovelli

Carlo_Rovelli

Mar, 13/08/2013 - 18:12

Nessun paradosso. Mario Monti (e il suo complice Napolitano) ci hanno gabbati per bene. Con la scusa dello spread (dovuto a pura speculazione) hanno aumentato la tassazione ad un livello insopportabile e affossato l'economia gia' zoppicante. Bastava cambiare il primo ministro (ora pregiudicato Berlusconi) con uno qualunque e non fare un bel niente e la speculazione si sarebbe calmata. Infatti ha fatto molto di piu' Mario Draghi contro la speculazione sull'Euro che Monti e Napolitano.

cast49

Mar, 13/08/2013 - 19:27

190 miliardi? e non ci sono 4 miliardi per eliminare l'IMU sulla prima casa dei poveri cristi che hanno pagato per anni il mutuo presso le nostre banche che non fanno più prestiti? e come mai il debito pubblico è aumentato? dove sono finiti i soldi? chi se li è magnati?

cast49

Mar, 13/08/2013 - 21:06

avete sentito che lo spread è calato come quello dell'estate del 2011? e chi c'era al governo? Berlusconi; e perchè è stato mandato via? perchè c'è stato un golpe da parte degli speculatori ai quali era forse arrivata la notizia che si doveva mandare B. a casa...se non fosse successo niente ora staremmo molto ma molto meglio, non sarebbe arrivato monti che ci ha fregato fior di miliardi per portarli in germania e francia, ha aumentato le tasse a dismisura, ci ha messi col culo per terra e poi se ne andato facendo la sua bella figura di merda, per non parlare della figura di merda che ha fatto bersani...forse grillo non sarebbe lì a contare i suoi miliardi e a guardare la sua faccia di cazzo, ci sarebbero stati solo il pdl e il pd...