Morta in casa. E con una strana ferita alla testa

Una pensionata con una vita apparentemente tranquilla, scandita ogni giorno dalle solite abitudini: due chiacchere con i vicini, le faccende di casa, la cura del suo amato giardino. Un'esistenza senza scosse, condotta alla frazione Piane di Montecalvo Versiggia, un paesino sulle colline dell'Oltrepo Pavese, immerso tra i vigneti, al confine con la provincia di Piacenza. Un luogo che ispira riposo tranquillità. E invece proprio qui potrebbe essere stata uccisa Alma Pegorara, l'anziana di 76 anni trovata senza vita dal figlio Andrea Castaldi e dal cognato Sergio Castaldi. Una morte sulla quale la Procura della Repubblica di Voghera ha aperto un'inchiesta, incaricando un perito di seguire l'autopsia che verrà effettuata domani. La pensionata ha parlato martedì con un suo vicino di casa, per accordarsi su un lavoro da svolgere al più presto nella sua abitazione a causa di uno scarico fognario che si era otturato. Alma Pegorara ne ha parlato, sempre martedì, con suo cognato Sergio Castaldi. Da quel momento nessuno l'ha più sentità nè vista. Mercoledì i vicini, preoccupati dal non aver visto la signora Alma uscire di casa come faceva ogni mattina, hanno avvisato suo figlio. Andrea Castaldi ha cercato più volte di chiamare al telefono la madre, senza ricevere risposta. Così ha raggiunto la villa della frazione Piane insieme allo zio Sergio. Con una scala sono saliti al primo piano della casa, hanno rotto il vetro di una finestra e sono entrati. In un corridoio al piano terra dell'abitazione hanno trovato il cadavere di Alma Pegorara. La testa fracassata, il volto coperto di sangue, il segno di una ferita sul capo, impronte sul pavimento. Tutti elementi che potrebbero far pensare ad un'aggressione sfociata in un delitto. Ed è proprio questa la pista seguita al momento dagli inquirenti, anche se non si esclude l'ipotesi di un malore improvviso che avrebbe fatto perdere i sensi all'anziana, facendola cadere a terra. La pensionata è morta nella tarda serata di martedì. Poco prima stava stirando: i carabinieri hanno ritrovato il ferro ancora acceso e l'asse aperta. Andrea Castaldi, figlio della vittima, è stato sentito in qualità di testimone per otto ore nella caserma dei carabinieri di Stradella, dalla quale è uscito per tornare a casa alle tre della scorsa notte. L'uomo vive solo, in una casa di Stradella. E da sola viveva anche sua madre dopo essere rimasta vedova quattro anni fa.