Morto Mizzaro, il re gentile degli albergatori

Aveva creato un piccolo impero delle vacanze, con l'obiettivo di far sentire i suoi clienti «sempre come fossero a casa». Anche per questo nel 2007 aveva ricevuto il «Premio Excellent», l'Oscar attribuito a chi fa turismo di alta qualità. Si è spento ieri, a 77 anni, Franco Mizzaro, albergatore, ex membro della giunta Federalberghi e per tre mandati presidente degli albergatori trentini, proprietario del Grand Hotel Gardone Riviera, azienda di famiglia da oltre un secolo (1884), in provincia di Brescia, a cui ha aggiunto nel 1962 il Savoia Palace Hotel di Madonna di Campiglio.
Laureato in giurisprudenza all'università di Padova, Mizzaro ha sempre fatto dell'ospitalità la sua passione. «Gli alberghi erano la sua vita - racconta la figlia Gabriella, che insieme al fratello Federico è già impegnata in un ruolo manageriale nell'attività di famiglia, gestita anche con il grande contributo della madre Gabriella -. Mio padre era sempre in hotel, amava quella vita perché amava il suo lavoro. Diceva sempre che se il padrone era lì, l'attività funzionava meglio». Il suo segreto? «L'ospitalità, per la quale siamo conosciuti.
Chi arriva da noi è sempre accolto con familiarità. Buon servizio, buona cucina e un'accoglienza personalizzata. C'è sempre una parola per il cliente, un trattamento che lo fa sentire come a casa. Era questo quello che voleva mio padre e per questo si era sempre distinto». I funerali si svolgeranno domani 3 giugno, alle ore 10 presso la chiesa parrocchiale di Gardone Riviera.