Morto Ugo Vetere, ex sindaco "rosso" di Roma

Si è spento nella notte nella sua casa in provincia di Viterbo. Esponente Pci, fu eletto sindaco della Capitale nel 1981 alla guida di una giunta rossa. Avrebbe compiuto 89 anni il prossimo 23 aprile

Ugo Vetere, ex sindaco di Roma, è morto nella notte nella sua casa di San Martino al Cimino. Nato  nel 1924 a Reggio Calabria, esponente del Pci, fu eletto sindaco nel 1981 alla guida di una giunta rossa (fino al 1985). Lascia la moglie e tre figli.

Sindacalista, deputato, senatore. Ugo Vetere, una vita politica nel Pci, è rimasto nella memoria dei romani per il suo mandato a guida della città: il ricordo forse più forte e "spettacolare" va al marzo del 1984 quando riuscì a fermare l’azione di uno squilibrato in una scuola media, salvando gli studenti presi in ostaggio. Partecipò alla Resistenza; nel 1956 divenne il segretario nazionale della Cgil e nel 1966 consigliere comunale e dieci anni dopo assessore. Nel 1972 venne eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati e nel 1987 fu nominato senatore della X legislatura.

La sua attività politica a servizio dei cittadini fu caratterizzata dall’attenzione verso il sociale con la realizzazione dei primi centri per gli anziani, il risanamento delle borgate, l'ampliamento della linea metropolitana, la costruzione di asili nido e l’impegno per i senza fissa dimora, a fianco di Don Luigi Di Niegro, con cui collaborò con passione per diversi anni.

"Sono il sindaco di chi mi ha votato, di chi non mi ha votato e di chi mi ha votato contro"  il suo cavallo di battaglia. Questo il ricordo del segretario Pd Pier Luigi Bersani: "Scompare uno dei grandi sindaci di Roma, un uomo che ha caratterizzato una fase di profondo e positivo rinnovamento della città. Il suo impegno per Roma e per il Paese rimarrà un patrimonio prezioso e irrinunciabile. Esprimo alla famiglia il cordoglio mio e del Partito Democratico".

Commenti

vince50

Mar, 02/04/2013 - 12:05

Le persone si rispettano(se rispettabili) sempre e comunque a prescindere dalle convinzioni personali.Le ideologie(rosse) se non condivise si combattono a viso aperto,nel pieno rispetto ma senza esclusione di colpi.

Reginaldo Danese

Mar, 02/04/2013 - 12:52

Quando i sindaci pensavano al Bene Comune. Speriamo che ritornino onestà, serietà e impegno.

kperoni

Mar, 02/04/2013 - 14:23

Mi riferisco alla voce 'ha partecipato alla resistenza'. la Calabria è stata liberata nell'estate del 1943, lui aveva 19 anni, non credo fosse già militare (nel caso poteva essere al nord e arruolato nella resistenza) ma, credo fosse automatico che tutti gli iscritti al PCI almeno i nati fino al 1926 siano stati 'resistenti'. roger 1942

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mar, 02/04/2013 - 14:54

kperoni: infatti egli si trovava a Roma, dove viveva con la famiglia (suo padre era ufficiale dell'esercito). Dopo la liberazione della capitale (giugno 1944) partì per il nord Italia agli ordini del CLN. Tornò a Roma dopo la fine della guerra con il grado di caporal maggiore (fonte Wikipedia).

cast49

Mar, 02/04/2013 - 18:27

Reginaldo Danese, onestà, serietà e impegno non torneranno mai, basta vedere cosa ha combinato napolitano cacciando Berlusconi e mettendo i tecnici, e in quali condizioni siamo per la cocciutaggine di quel gran coglione dell'ex smacchiatore...

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 08/04/2013 - 14:18

Quello che ha regalato il terreno alla moschea.Chissa cosa ha ricevuto in cambio questo partigiano del casso.Ora sara accolto da allah per ringraziarlo di aver fatto Roma multiculti.A quanto pare anche i comunisti nati dopo guerra hanno fatto la resistenza.Buttando molotov contro i carabinieri e polizia.