Una moschea nell'aula bunker di Pacciani

Una moschea nell'aula-bunker di Firenze, realizzata una trentina di anni fa per i processi di terrorismo e dove si sono svolti anche altri importanti dibattimenti come quello sul mostrO di Firenze o per le stragi mafiose del 1993. La comunità islamica di Firenze, secondo quanto riferiscono le cronache locali di alcuni quotidiani, è pronta ad acquistarla visto che la struttura potrebbe liberarsi presto dopo il trasferimento degli uffici giudiziari nel nuovo palazzo di giustizia alla periferia nord del capoluogo toscano. «È un luogo che non ci dispiacerebbe affatto per la nascita di una nuova e grande moschea capace di accogliere in modo dignitoso i nostri fedelì, dice l'imam Izzedin Elzir aggiungendo che «se ci fossero tutti i presupposti necessari siamo pronti ad iniziare una raccolta di fondi». L'edificio, la cui sala centrale è divisibile in due aule nelle quali si sono seduti come imputati, tra gli altri, Pietro Pacciani e Giovanni Brusca, si estende su circa 2.000 metri quadrati, è di proprietà dello Stato e sorge nell'area adiacente ai viali di circonvallazione di Firenze dove si trovava il vecchio carcere femminile di Santa Verdiana. L'imam Izzedin Elzir aveva chiesto per la nuova mosche un luogo rappresentativo, un edificio architettonicamente bello, in un contesto facilmente raggiungibile e ben integrato col resto della città.