Il mozzicone choc di Gelli

«Quella Mambro mi pare e quel Fioravanti mi sembra, non ne hanno colpa perché io credo sia stato un mozzicone di sigaretta che è stata lanciata, c'è stato un surriscaldamento ed è esploso perché la bomba, se c'era la bomba, ma qualche frammento si sarebbe trovato, no?». È la frase choc dell'ex capo della P2 Licio Gelli, in un'intervista rilasciata nel 2010 nella sua villa di Arezzo e che compare nel film sulla strage di Bologna intitolato Un solo errore. Il documentario che contiene l'intervento inedito di Gelli a difesa dei terroristi neri Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, entrambi condannati come esecutori materiali della strage, è stato presentato ieri mattina nel capoluogo felsineo. Gelli nel film torna anche sugli anni Settanta-Ottanta e rievoca i rapporti tra lo Stato, i servizi segreti deviati e la loggia P2 e la sua condanna per depistaggio nella strage: «Io sono a posto con la coscienza. La memoria? Si diluisce, si ossida...».