Da Mps ai club senza un euro il modello Siena ha fatto crac

La crisi della roccaforte rossa, dove il Pd da decenni ha in mano tutto, colpisce anche le squadre di basket e calcio: a un passo dal fallimento 

Il «groviglio armonioso» di poteri (banca, partito, città) si è tramutato, come temeva qualcuno, in «groviglio bituminoso». Da città modello, ricca, autarchica - con la quarta banca nazionale tra le mura di casa - a esempio negativo di intreccio tra politica e affari. La roccaforte (rossa) si sgretola e i pezzi franano uno dopo l'altro. «Non ruberete anche nostra fede» scrivono i tifosi del Mens Sana Siena, la squadra di basket cittadina, sullo striscione srotolato davanti a Rocca Salimbeni, sede del Monte dei Paschi. Anche loro, a cascata dopo i guai della banca, stanno andando a rotoli. La società è in liquidazione da febbraio, dopo che i soci non hanno approvato un bilancio in perdita per 5,4 milioni di euro. Non basta, perché un'indagine della Gdf ha portato all'arresto dell'ex presidente della Mens Sana, Ferdinando Minucci, per «attività di frode fiscale finalizzate al pagamento in nero a noti campioni della società sportiva». Il club senese non potrà iscriversi al prossimo campionato, e rischia di vedersi revocati gli scudetti vinti. Il Mps c'entra anche col default della pallacanestro a Siena, come in tutto. La banca, sotto la guida di Giuseppe Mussari, l'ex presidente indagato, grande tifoso della Mens Sana, ha riempito di soldi le casse del club, qualcosa come 100 milioni di euro in sette anni, coprendo di fatto le spalle ai vertici del club per le spericolate operazioni che hanno portato la squadra alla bancarotta. Proprio quel «sistema Mens Sana» (8 scudetti) che Walter Veltroni, da segretario del Pd, celebrava come modello da seguire, scherzando in pubblico con Mussari sulle sue «gufate» in occasione delle partite con la Virtus Roma. Il groviglio bituminoso.

Per la banca Mps, alle prese con un aumento di capitale per risalire dal baratro, i pm hanno chiesto l'archiviazione dell'indagine per responsabilità oggettiva. Resta in piedi quella sui suoi ex vertici, Mussari e Vigni (ex direttore generale), che nella scellerata acquisizione di Antonveneta ad un prezzo fuori mercato avrebbero agito, scrivono i magistrati, in base ad «interessi e sollecitazioni esterne alla banca, e ascrivibili in prima battuta al panorama politico locale e nazionale». Per soddisfare cioè il partito di riferimento dei top manager Mps, il Pd. Quel groviglio nefasto che ha affossato anche i conti di un'altra istituzione cittadina, l'Università (colonizzata dal partito: dall'ex ministro Luigi Berlinguer alla moglie di D'Alema). L'Ateneo ha accumulato perdite per 200milioni di euro, un crack - anche qui coperto in passato dalle generose maniche di Mps - su cui indaga la magistratura, che l'anno scorso ha rinviato a giudizio 14 persone, tra cui due ex rettori, direttori amministrativi e i revisori dei conti. Secondo l'accusa gli indagati avrebbero «gonfiato bilanci per far apparire sano lo stato di salute dell'istituzione contabilizzando residui attivi inesistenti per decine di milioni». Giochi di prestigio molto simili a quelli avvenuti in Mps, e nel club di basket finanziato da Mps. Un groviglio criminoso.

I tentacoli arrivano ovunque a Siena. È finita al vaglio della Corte dei conti la relazione dell'ex commissario comunale (la giunta si era sciolta nel 2012) che quantificava in 16 milioni il rosso delle casse del Comune di Siena, che si aggiungono a 300 milioni di debiti pregressi, malgrado i 230 milioni pompati nell'ultimo decennio dalla Fondazione Mps. Grane anche all'Asl di Siena, dove le indagini hanno accertata un buco di 10 milioni di euro (anche se si sospetta sia più profondo) e su cui la Procura di Firenze ha aperto un'inchiesta, che ha toccato anche l'ex direttore generale dell'azienda sanitaria senese, Laura Benedetto. Moglie del governatore Pd della Toscana, Enrico Rossi (ex assessore regionale alla Sanità). E il Siena calcio? Il club è in profonda crisi e ha sfiorato il fallimento trovando un accordo con i creditori (a febbraio i debiti ammontavano a 1,5 milioni di euro, e il presidente Massimo Mezzaroma è pronto a vendere. In altri tempi sarebbe intervenuta Mps, ma ora le cose sono cambiate, come ha spiegato il sindaco Pd (renziano) Bruno Valentini: «Mps ha le mani legate perché è sotto finanziamento governativo e sta facendo fronte all'aumento di capitale». Nel frattempo è partita la spending review del Siena. I calciatori pranzano a casa e vanno allo stadio con la propria auto. Aboliti anche alberghi e ritiri, per evitare il crack che incombe su tutte le antiche e gloriose istituzioni di Siena, feudo di partito. Il groviglio fallimentare.

Commenti

Duka

Lun, 12/05/2014 - 10:16

Questo succede quando si vuole fare i furbi e si chiude la borsa ai ROSSI . E' la stessa fine che farà la TESSERA N° 1-

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Lun, 12/05/2014 - 10:43

Se a Siena governava Forza Italia,ci sarebbe un fascicolo aperto su Berlusconi.Motivo? "non poteva non sapere" e\o "concorso esterno in frode fiscale con l'aggravante di finalità di controllo e mantenimento politico per finalità mafiose affaristiche". Con loro questo non è possibile;alla la superiorità morale dalla loro.

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Lun, 12/05/2014 - 10:44

Se a Siena governava Forza Italia,ci sarebbe un fascicolo aperto su Berlusconi.Motivo? "non poteva non sapere" e\o "concorso esterno in frode fiscale con l'aggravante di finalità di controllo e mantenimento politico per finalità mafiose affaristiche". Con loro questo non è possibile;hanno la superiorità morale dalla loro.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Lun, 12/05/2014 - 11:06

Che fine ha fatto il processo MPS? La Redazione perchè non propone questa mia domanda in prima pagina, TUTTI I GIORNI???????

Ritratto di deep purple

deep purple

Lun, 12/05/2014 - 11:19

Tanto da quelle parti continueranno a votare a sinistra.

Emiliotoscana

Lun, 12/05/2014 - 12:05

Sono toscano e conosco bene le famiglie rosse!! Tutto quello che è successo ha fatto scandalo,ma vedrete che i compagni magistrati hanno già lavorato nell'ombra,poi tutto arriverà alla casa madre a Milano,fra 10 anni è tutto finito.Certo uno ha pagato con la vita, ma ha scelto una soluzione oppure qualcuno lo ha consigliato. Questa ha pagato,gli altri non credo proprio. In barba alla magistratura democratica.Comunque anche alle prossime elezioni a Siena vinceranno i compagni,compreso la responsabile ASL,nonchè moglie del presidente della regione ROSSI !!!!!!!!

elio2

Lun, 12/05/2014 - 12:08

Il sistema comunista dove è stato imposto, perché democraticamente al potere non c'è mai andato, ha sempre e solo fallito elargendo miseria, corruzione e morte a piene mani, anche tra coloro che lo sostenevano, senza mai nessuna eccezione, ecco perché hanno bisogno di un elettorato di lobotomizzati, di parassiti e di incapaci di intendere e volere, altrimenti quale persona saggia, con il cervello non compromesso, dopo 70 anni che li prendono per il culo, contro il proprio interesse e quello del Paese, li continuerebbe a votare?

Ritratto di ettore muti

ettore muti

Lun, 12/05/2014 - 12:57

Luigi.Morettini: perche c'e di mezzo verdini e perche anche il pdl ciulava nel manico ....bananas!!!

kayak65

Lun, 12/05/2014 - 13:03

fatemi capire: I leader senesi rossi si sono fregati tutto dallo sport al lavoro nelle coop sotto pagato o in nero,dai risparmi della banca locale alle tasse e nonostante cio' I cittadini toscani li votano lo stesso? si tratta di pressioni psicologiche e intimidatorie tramite associazioni delinquenziali tipo camorra o mafia oppure e' un problema di incapacita' di intendere e volere? non puo' esistere nessuna altra spiegazione se non una perversa voglia di autodistruzione consapevole e continuative da oltre mezzo secolo.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Lun, 12/05/2014 - 13:29

Riassumiamo: sanità, squadra di calcio, squadra di basket, comune, università. Un'intera comunità beneficiata da una banca che sapeva di doverlo fare per accontentare un'area politica che era anche la sua matrice. A Siena lo dicevano tutti. Ed allora la stimatissima GdF dove guardava? E gli autorevoli ed inflessibili PM a cosa pensavano. Erano voci popolari? Mi viene più di un dubbio: che si sia intervenuti solo quando, dove e contro chi era utile farlo. Ho anche il dubbio che la giustizia sia un'altra cosa. Ed anche la verità, quella vera.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Lun, 12/05/2014 - 13:29

Riassumiamo: sanità, squadra di calcio, squadra di basket, comune, università. Un'intera comunità beneficiata da una banca che sapeva di doverlo fare per accontentare un'area politica che era anche la sua matrice. A Siena lo dicevano tutti. Ed allora la stimatissima GdF dove guardava? E gli autorevoli ed inflessibili PM a cosa pensavano. Erano voci popolari? Mi viene più di un dubbio: che si sia intervenuti solo quando, dove e contro chi era utile farlo. Ho anche il dubbio che la giustizia sia un'altra cosa. Ed anche la verità, quella vera.

angelomaria

Lun, 12/05/2014 - 18:02

CON L'APPROVAZZIONE DI NAPOLITANO MONTI LETTA ED ORA IL GRANFINALE RENZI MA ATTENZIONE QUI'LA CHIAMANO the"CACHT"DA NOI L'INGHIPPO VISTO CHE FINORA A PAGARE SOLO I CITTADINI CHE OLTRE IL MALTOLTO ANCHE LA GROSSSA PRESA PER I COSIDDETTTI FONDELLI!!!!STI KOMPAGNI SONO DEI GENI!!!!"SI" DELL'ORA C'E ORA NON C'E' PIU' E SONO SEMPRE D'ALTRI???!!!