Mps, il pm chiede 7 anni per ex presidente Mussari

Sei anni ciascuno, invece, la richiesta per Antonio Vigni e Gianluca Baldassarri

Condannate l’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari "a sette anni di reclusione". Questa la richiesta dei pm di Siena al processo Alexandria. Sei anni ciascuno, invece, la richiesta per Antonio Vigni e Gianluca Baldassarri. Il pm Giuseppe Grosso, che ha concluso la requisitoria della Procura (prima di lui erano intervenuti Antonino Nastasi e Aldo Natalini), ha chiesto ai giudici di "negare ogni circostanza attenuante" e di condannare i tre imputati anche alle "pene accessorie". Per il reato di occultamento all’autorità di vigilanza il codice prevede una pena compresa tra un minimo di due anni e un massimo di otto.

Dei tre imputati non era presente l’ex presidente, Giuseppe Mussari, mentre gli altri due, Gianlcua Baldassari e Antonio Vigni, hanno seguito le requisitorie per tutto il tempo del dibattimento iniziato questa mattina intorno alle 10 per concludersi quasi alle 19 di questo pomeriggio. La prossima udienza è prevista per il 13 giugno con l’intervento dei legali della Banca d’Italia costituitasi parte civile e di quelli delle difese. "Chiediamo la condanna dei tre imputati secondo giustizia, il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali e il pagamento da parte degli stessi delle spese legali", ha detto l’avvocato della Banca d’Italia Olina Capolino.

Commenti
Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Ven, 06/06/2014 - 21:26

cari amici, non se ne è parlato più e credo che questi processi andranno in prescrizione come quelli che sono stati aperto contro la sinistra; sono dei lupi che non si mangiano tra di loro ma io spero che diventino salamandre. Shalom

Sapere Aude

Sab, 07/06/2014 - 06:54

Il messaggio è chiaro 'tieni la bocca cucita e uscirai prestissimo' altrimenti aumentiamo la dose. E' la giustizia che abbiamo imparato dai tanti casi di corruzione e malversazione quotidiana. Lo Stato c'è e continua a fare quello che ha sempre fatto: proteggere i veri colpevoli perché è così che deve essere. Gli italiani applaudono... e poi votano la loro condanna. Però la democrazia è salva e la Costituzione pure.

Ritratto di combirio

combirio

Sab, 07/06/2014 - 08:29

Bello come articolo ! Ma se probabilmente la Banca D' Italia sapeva tutto ! Coperta sicuramente dai vertici rossi, assistiti da Magistratura non democratica. L' errore più grosso dei condannati è stato farsi scoprire troppo presto. Ma poi di cosa ci lamentiamo ? I soldi che sono stati presi al Monte da un CDA tutto ROSSO sono serviti per oliare e mettere a punto tutta la macchina rossa. In fondo si preoccupano per noi per portare avanti l' ITALIA , e visto che gli italiani approvano hanno preso anche il 40 % dei voti non preoccupiamoci per la Musse fra benefit vari e attenuanti farà almeno una settimana al fresco giusto per il caldo che fa. In fondo ne è valsa la pena ci sono tanti miliarducci che aspettano. Noi ci meritiamo invece tanta bella miseria.

paci.augusto

Sab, 07/06/2014 - 09:34

Questi signori hanno certamente commesso grosse irregolarità e vanno giustamente puniti, ma su ordini di chi? Chi li ha messi in questi posti? La banca ha subito danni per MILIARDI DI EURO in due operazioni con cifre sballate: banca 121 e Antonveneta. Oltre a 60 anni di servizio bancomat per il partito controllante. Non credo che questi signori si siano presi IN PROPRIO cifre simili!! Allora indagare dove è finito il malloppo. Ci vuole poco a capirlo!!!

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 07/06/2014 - 23:45

Nei processi fasulli a Berlusconi non mancava, da parte della stampa trinariciuta, l'aggiornamento quotidiano. Venivano pubblicati anche gli starnuti dei vari De Pasquale, Boccassini, Bruti Liberati e compagnia varia della procura di Milano. CON L'MPS INVECE SILENZIO ASSOLUTO PER LUNGHI MESI E SOLO ORA SI SA DELLE RICHIESTE DI CONDANNA. QUESTA È LA DEMOCRAZIA DELLA MAFIA ROSSA.